Questo volume approfondisce una tesi centrale nel lavoro di Augusto Del Noce: la necessit� di ridiscutere la concezione tradizionale della storia della filosofia moderna, vista come un processo necessario verso una radicale immanenza, e per questo � cruciale l'incontro con Cartesio, considerato il suo iniziatore. Oltre le classiche, ma unilaterali, interpretazioni razionalistiche, idealistiche, positivistiche o religiose emerge l'ambiguit� della filosofia cartesiana, per cui se da un lato si danno momenti immanentistici, in conseguenza della separazione fra ragione e storia, dall'altro non � possibile mettere fra parentesi la teoria della libert� divina. Cartesio, nel quale si pu� cogliere l'espressione della Riforma cattolica come compiuta reazione all'ultimo momento naturalistico-scettico-libertino del pensiero Rinascimentale, reagisce alla �non desiderabilit� atea dell'esistenza di Dio visto come un Dio malvagio che non permette di distinguere il vero dal falso. La ricerca della vittoria sul Dio ingannatore e malvagio � quindi l'anima della metafisica cartesiana, che si specifica nella storia del pensiero religioso come un antinaturalismo - antitesi esatta del tomismo - strettamente connesso con la genesi, della cui portata Cartesio non � consapevole, del principio d'immanenza. Perci� il cartesianismo, sorto nell'orizzonte della Riforma cattolica, ne rappresenta, insieme, la crisi. La nuova edizione di un'opera fondamentale per la storia della filosofia, con una postfazione di Enzo Randone e Giuseppe Riconda.