La genesi della fede
-La formazione della coscenza credente tra essere riconosciuto ed essere riconoscente
(Tesi Gregoriana Teologia)EAN 9788878391420
A partire dalle tesi di von Balthasar, Rahner, Sequeri e Werbick, l’a., in questa sua tesi conseguita alla Gregoriana, sostiene la centralità per la vita della fede della duplice correlazione/riconoscimento tra uomo e Dio. In essa emerge la coscienza credente e la preghiera, categorie promettenti per una credibile introduzione e interpretazione del cristianesimo. Il testo si propone quindi come un rinnovato De fide, che, sulla base dell’unità e reciprocità tra intellectus, affectus e confessio fidei, può essere in grado di guarire la ferita dolorosa della frammentazione del sapere nata dal divorzio tra riflessione ed esperienza.
Tratto dalla rivista Il Regno n. 14/2010
(http://www.ilregno.it)
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Don Mislav Hodzic il 11 agosto 2010 alle 14:12 ha scritto:
Diretta da Elmar Salmann all�Universit� Gregoriana, questa pregevole dissertazione di dottorato reca, sotto il titolo generico, un sottotitolo pregnante che meglio ne esprime il contenuto. L�A. ha preso le mosse dal convincimento che l�esperienza mistica riveste, per chi cerca Dio, un carattere di plausibilit� superiore a quello dei manuali di teologia fondamentale. Il che � certamente vero. Di qui si � avviato verso l�analisi teologica e l�interpretazione del rapporto tra esperienza e riflessione, tra la genesi della fede e teologia. Nasce cos� la sua ricerca che ha come centro la reciproca correlazione e il reciproco riconoscimento tra Dio e l�uomo: la fede, che � come dire la coscienza credente e la preghiera.
Questa risposta personale al Dio della Rivelazione forma il riconoscimento e la riconoscenza che salgono a Dio nel rapporto interpersonale. Il sottotitolo si riferisce precisamente alla modalit� del processo con cui la coscienza credente si colloca tra �essere riconosciuto� ed �essere riconoscente�. L�A. chiama formazione il processo evolutivo, spirituale, morale, intellettuale, somma di valori, conoscenze e principi, che si modella sull�archetipo Ges�, sulla sua fiducia e obbedienza al Padre. La coscienza credente � il nucleo pi� intimo della personalit� e identit� religiosa, il locus dialogico nel quale l�uomo riconosce l�affidabilit� di Dio. In questa relazione personale, agiscono il momento patico, passivo, dell�essere riconosciuto, e il momento pratico, attivo, dell�essere riconoscente. A Dio che prende l�iniziativa di farsi conoscere e amare (momento patico) risponde l�uomo con la sua iniziativa che giudica e decide (momento pratico). �, questa, una concezione che potrebbe contribuire a tirar fuori il discorso teologico delle secche dell�opposizione fede-ragione.
Il taglio fenomenologico si estende anche ai quattro interlocutori con i quali, con scelta opinabile, l�A. si confronta: Hans Urs von Balthasar, Karl Rahner, Pierangelo Sequeri, J�rgen Werbick. Sono teologi che esprimono sensibilit� differenti, ma che servono all�A. per dare risalto al carattere affettivo-mistico introdotto nella pensabilit� della fede. La genesi della fede � l�inizio di quella maturit� della coscienza credente che si comprende ed � compresa e si compie nella preghiera. Ma quanto pi� favorevolmente avremmo visto l�A. applicarsi, al posto di qualcuno dei suoi interlocutori, allo �ber die Liebe di Josef Pieper.
Queste poche righe intendono soltanto segnalare un lavoro accurato e degno di riflessione, dal quale ci si ritrae con la gradevole impressione che sia opera di un uomo con l�anima di �fanciullo� che cerci Dio mettendo a suo servizio una ragguardevole erudizione teologica e un�acuta capacit� speculativa, senza che l�una o l�altra opprima o distrubi una semplicit� originaria di approccio. Il Salmann loda l�impostazione chiara del lavoro e la linearit� del suo allievo.
In realt�, � un libro arduo per il linguaggio tecnico, spesso germanizzante, suggestivo per lampeggianti intuizioni spirituali, ma non privo di difficolt� e oscurit� per un lettore non specialista. A nostro avviso, comunque, meriterebbe di essere sottratto alla collana di tesi teologiche pubblicata dalla Gregoriana e di conoscere una pi� ampia diffusione.
Giandomenico Mucci, S.I., �Civilt� Cattolica� 3839/161, 519-520