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DETTAGLI DI «Il grande silenzio (2 dvd)»
Tipo
Dvd
Titolo
Il grande silenzio (2 dvd)
Regista
Philip Gr�ning
Durata
160
Anno
2006
Editore
Multimedia San Paolo
EAN
8013147481948
VIDEO
Trailer
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Marco Pellacani il 26 luglio 2008 alle 10:42 ha scritto:
Il grande silenzio ha avuto un grande successo in tutto il mondo. Si � chiesto quali sono le ragioni per le quali il suo documentario � riuscito a interessare cos� tanti spettatori?
Sono onesto: mi aspettavo che questo film sarebbe stato visto da parecchia gente. Credevo in questo progetto, pensavo che potesse avere delle potenzialit� di comunicazione. Per� non mi aspettavo cos� tanti spettatori, questo certamente no. Parlando con il pubblico, prima e dopo le proiezioni de Il grande silenzio, ho capito che sono tre le ragioni fondamentali del successo del film. La prima � legata al bisogno di una spiritualit� profonda, un�esigenza, da parte della collettivit�, in ogni parte del mondo, molto pi� accentuata di quanto si possa di norma pensare. E Il grande silenzio consente allo spettatore comune, osservando una diversa scelta di vita, intensa, serena e pervasa dalla Grazia, di riflettere sul proprio vissuto quotidiano, sulla distanza che c�� tra quel tipo di esistenza e la propria. La seconda ragione � che, in Germania ma anche nel resto d�Europa, c�� una forte preoccupazione nella gente di perdere il proprio posto di lavoro. Questa paura condivisa e condivisibile della disoccupazione, o perlomeno della precariet� occupazionale, � la dimostrazione che certi ritmi esasperati in ufficio e la competizione sfrenata tra colleghi non ha senso, � l�illusione di una sicurezza economica che non corrisponde pi� alla realt�. Allora il pubblico, osservando i monaci che dal lavoro nei campi traggono soltanto il nutrimento essenziale per sopravvivere, dedicando al contrario tutto il loro tempo al rapporto con l�Assoluto, credo che tragga da quell�esempio uno stimolo profondo, un insegnamento particolarmente efficace per la propria crescita interiore.
E il terzo aspetto?
E� collegato alla seconda ragione. C�� una grande tristezza, a mio avviso, nelle persone che dedicano ogni energia ai propri interessi personali. C�� un egoismo diffuso, nella nostra societ�, che investe la sfera degli affetti, del denaro, del tempo libero e che talvolta appare invalicabile. Invece, la leggerezza con cui i monaci de Il grande silenzio affrontano ogni giornata dimostra che c�� un�altra dimensione dell�esistenza, totalmente disinteressata agli affanni quotidiani, slegata dai beni materiali e predisposta al viaggio interiore, alla conoscenza di s� attraverso la vicinanza con Dio. Ecco, credo che questa leggerezza faccia molto bene al pubblico, perch� propone un�alternativa concreta, chiara, persino affascinante ad una programmazione della vita troppo egocentrica. S�, credo che vivere solo per i propri obiettivi sia davvero deprimente...
(...)
In alcune sequenze Il grande silenzio riesce anche a �desacralizzare� l�immagine dei monaci di clausura, ad esempio quando uno di loro parla con i gatti a cui d� da mangiare o quando alcuni gruppi si ritrovano insieme a chiacchierare nel giardino del monastero...
S�, non � vero che Il grande silenzio racconti l�esperienza ascetica e contemplativa dei certosini solo in termini di rigore e disciplina. Certo, le regole ci sono e nel monastero devono essere rispettate. Per� ci sono anche momenti di svago, che stando a contatto con i monaci per cos� lungo tempo ho cercato di cogliere e restituire al pubblico. Ci� che mi ha pi� colpito di loro � che dietro le tuniche dei religiosi ci sono degli uomini. Uomini che hanno verso la vita un�attitudine speciale, che non temono la morte e che dedicandosi a Dio hanno raggiunto una libert� interiore straordinaria, a volte quasi infantile. Io volevo mostrare tutto questo: non dei santi, ma degli uomini coerenti con la loro scelta. Non persone che si sono autoescluse dal mondo, ma, al contrario, persone che sono in cammino verso una qualit� di vita molto pi� alta della nostra. Non delle icone, ma degli esempi illuminanti.
(da un�intervista a Philip Groning, autore de �Il grande silenzio�)
Lidia Font il 12 novembre 2012 alle 22:44 ha scritto:
Trovo questo film molto rilassante. Lungo ma per niente pesante. Si tratta piuttosto di un documento, secondo il mio parere, molto interessante. Invita a la riflessione ed a la preghiera. Ci permette di vedere la vita monastica della Grande Chartreuse nel trascorso di tutto un anno. Molto bello per tutti quelli che cercano un film altamente spirituale.
Coralba Zandonini il 4 agosto 2014 alle 19:25 ha scritto:
Questo � un film da vedere..un po' particolare e..silenzioso..ma molto significativo..aiuta a riflettere e a capire quanto bene si pu� stare senza il caos che quotidianamente ci circonda..a me � piaciuto molto.