Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Nell�odierna pagina evangelica (cfr Mt 20,1-16) troviamo la parabola dei lavoratori chiamati a giornata, che Ges� racconta per comunicare due aspetti del Regno di Dio: il primo, che Dio vuole chiamare tutti a lavorare per il suo Regno; il secondo, che alla fine vuole dare a tutti la stessa ricompensa, cio� la salvezza, la vita eterna.
Il padrone di una vigna, che rappresenta Dio, esce all�alba e ingaggia un gruppo di lavoratori, concordando con loro il salario di un denaro per la giornata: era un salario giusto. Poi esce anche nelle ore successive � cinque volte, in quel giorno, esce � fino al tardo pomeriggio, per assumere altri operai che vede disoccupati. Al termine della giornata, il padrone ordina che sia dato un denaro a tutti, anche a quelli che avevano lavorato poche ore. Naturalmente, gli operai assunti per primi si lamentano, perch� si vedono pagati allo stesso modo di quelli che hanno lavorato di meno. Il padrone, per�, ricorda loro che hanno ricevuto quello che era stato pattuito; se poi Lui vuole essere generoso con gli altri, loro non devono essere invidiosi.
In realt�, questa �ingiustizia� del padrone serve a provocare, in chi ascolta la parabola, un salto di livello, perch� qui Ges� non vuole parlare del problema del lavoro o del giusto salario, ma del Regno di Dio! E il messaggio � questo: nel Regno di Dio non ci sono disoccupati, tutti sono chiamati a fare la loro parte; e per tutti alla fine ci sar� il compenso che viene dalla giustizia divina � non umana, per nostra fortuna! �, cio� la salvezza che Ges� Cristo ci ha acquistato con la sua morte e risurrezione. Una salvezza che non � meritata, ma donata � la salvezza � gratuita -, per cui �gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi� (Mt 20,16).
Con questa parabola, Ges� vuole aprire i nostri cuori alla logica dell�amore del Padre, che � gratuito e generoso. Si tratta di lasciarsi stupire e affascinare dai �pensieri� e dalle �vie� di Dio che, come ricorda il profeta Isaia, non sono i nostri pensieri e non sono le nostre vie (cfr Is 55,8). I pensieri umani sono spesso segnati da egoismi e tornaconti personali, e i nostri angusti e tortuosi sentieri non sono paragonabili alle ampie e rette strade del Signore. Egli usa misericordia � non dimenticare questo: Egli usa misericordia �, perdona largamente, � pieno di generosit� e di bont� che riversa su ciascuno di noi, apre a tutti i territori sconfinati del suo amore e della sua grazia, che soli possono dare al cuore umano la pienezza della gioia.
Ges� vuole farci contemplare lo sguardo di quel padrone: lo sguardo con cui vede ognuno degli operai in attesa di lavoro, e li chiama ad andare nella sua vigna. E� uno sguardo pieno di attenzione, di benevolenza; � uno sguardo che chiama, che invita ad alzarsi, a mettersi in cammino, perch� vuole la vita per ognuno di noi, vuole una vita piena, impegnata, salvata dal vuoto e dall�inerzia. Dio che non esclude nessuno e vuole che ciascuno raggiunga la sua pienezza. Questo � l�amore del nostro Dio, del nostro Dio che � Padre.
Maria Santissima ci aiuti ad accogliere nella nostra vita la logica dell�amore, che ci libera dalla presunzione di meritare la ricompensa di Dio e dal giudizio negativo sugli altri.
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 24/09/2017
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
I pensieri umani sono spesso segnati da egoismi e tornaconti personali, e i nostri angusti e tortuosi sentieri non sono paragonabili alle ampie e rette strade del Signore.

- Papa Francesco -