Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
L�odierna festa del battesimo del Signore conclude il tempo del Natale e ci invita a pensare al nostro battesimo. Ges� ha voluto ricevere il battesimo predicato e amministrato da Giovanni Battista nel Giordano. Si trattava di un battesimo di penitenza: quanti vi si accostavano esprimevano il desiderio di essere purificati dai peccati e, con l�aiuto di Dio, si impegnavano a iniziare una nuova vita.
Comprendiamo allora la grandeumilt� di Ges�, Colui che non aveva peccato, nel mettersi in fila con i penitenti, mescolato fra loro per essere battezzato nelle acque del fiume. Quanta umilt� ha Ges�! E Cos� facendo, Egli ha manifestato ci� che abbiamo celebrato nel Natale: la disponibilit� di Ges� a immergersi nel fiume dell�umanit�, a prendere su di s� le mancanze e le debolezze degli uomini, a condividere il loro desiderio di liberazione e di superamento di tutto ci� che allontana da Dio e rende estranei ai fratelli. Come a Betlemme, anche lungo le rive del Giordano Dio mantiene la promessa di farsi carico della sorte dell�essere umano, e Ges� ne � il Segno tangibile e definitivo. Lui si � fatto carico di tutti noi, si fa carico di tutti noi, nella vita, nei giorni.
Il Vangelo di oggi sottolinea che Ges�, �uscendo dall�acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba� (Mc1,10). Lo Spirito Santo, che aveva operato fin dall�inizio della creazione e aveva guidato Mos� e il popolo nel deserto, ora scende in pienezza su Ges� per dargli la forza di compiere la sua missione nel mondo. � lo Spirito l�artefice del battesimo di Ges� e anche del nostro battesimo. Lui ci apre gli occhi del cuore alla verit�, a tutta la verit�. Spinge la nostra vita sul sentiero della carit�. Lui � il dono che il Padre ha fatto a ciascuno di noi nel giorno del nostro battesimo. Lui, lo Spirito, ci trasmette la tenerezza del perdono divino. Ed � ancora Lui, lo Spirito Santo, che fa risuonare la Parola rivelatrice del Padre: �Tu sei il mio Figlio� (v. 11).
La festa del battesimo di Ges� invita ogni cristiano afare memoria del proprio battesimo. Io non posso farvi la domanda se voi ricordare il giorno del vostro battesimo, perch� la maggioranza di voi eravate bambini, come me; da bambini siamo stati battezzati. Ma vi faccio un�altra domanda: voi sapete la data del vostro battesimo? Conoscete in quale giorno siete stati battezzati? Ognuno ci pensi. E se non conoscete la data o l�avete dimenticata, tornando a casa, chiedete alla mamma, alla nonna, allo zio, alla zia, al nonno, al padrino, alla madrina: quale data? E quella data dobbiamo sempre averla nella memoria, perch� � una data di festa, � la data della nostra santificazione iniziale, � la data nel quale il Padre ci ha dato lo Spirito Santo che ci spinge a camminare, � la data del grande perdono. Non dimenticatevi: quale � la mia data del battesimo?
Invochiamo la materna protezione di Maria Santissima, perch� tutti i cristiani possano comprendere sempre pi� il dono del Battesimo e si impegnino a viverlo con coerenza, testimoniando l�amore del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 7/01/2018
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
� lo Spirito l�artefice del battesimo di Ges� e anche del nostro battesimo. Lui ci apre gli occhi del cuore alla verit�, a tutta la verit�. Spinge la nostra vita sul sentiero della carit�. Lui � il dono che il Padre ha fatto a ciascuno di noi nel giorno del nostro battesimo.

- Papa Francesco -
Come a Betlemme, anche lungo le rive del Giordano Dio mantiene la promessa di farsi carico della sorte dell�essere umano, e Ges� ne � il Segno tangibile e definitivo. Lui si � fatto carico di tutti noi, si fa carico di tutti noi, nella vita, nei giorni.

- Papa Francesco -