Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Prima dell�Angelus

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo di questa domenica (cfr Mc 1,21-28) fa parte della pi� ampia narrazione indicata come la �giornata di Cafarnao�. Al centro dell�odierno racconto sta l�evento dell�esorcismo, attraverso il quale Ges� � presentato come profeta potente in parole e in opere.

Egli entra nella sinagoga di Cafarnao di sabato e si mette a insegnare; le persone rimangono stupite delle sue parole, perch� non sono parole ordinarie, non assomigliano a quanto loro ascoltano di solito. Gli scribi, infatti, insegnano ma senza avere una propria autorevolezza. E Ges� insegna con autorit�. Ges�, invece, insegna come uno che ha autorit�, rivelandosi cos� come l�Inviato di Dio, e non come un semplice uomo che deve fondare il proprio insegnamento solo sulle tradizioni precedenti. Ges� ha una piena autorevolezza. La sua dottrina � nuova e il Vangelo dice che la gente commentava: �Un insegnamento nuovo, dato con autorit� (v. 27).

Al tempo stesso, Ges� si rivela potente anche nelle opere. Nella sinagoga di Cafarnao c�� un uomo posseduto da uno spirito immondo, che si manifesta gridando queste parole: �Che vuoi da noi, Ges� Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!� (v. 24). Il diavolo dice la verit�: Ges� � venuto per rovinare il diavolo, per rovinare il demonio, per vincerlo. Questo spirito immondo conosce la potenza di Ges� e ne proclama anche la santit�. Ges� lo sgrida, dicendogli: �Taci! Esci da lui� (v. 25). Queste poche parole di Ges� bastano per ottenere la vittoria su Satana, il quale esce da quell�uomo �straziandolo e gridando forte�, dice il Vangelo (v. 26).

Questo fatto impressiona molto i presenti; tutti sono presi da timore e si chiedono: �Ma, chi � mai questo? [�] Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!� (v. 27). La potenza di Ges� conferma l�autorevolezza del suo insegnamento. Egli non pronuncia solo parole, ma agisce. Cos� manifesta il progetto di Dio con le parole e con la potenza delle opere. Nel Vangelo, infatti, vediamo che Ges�, nella sua missione terrena, rivela l�amore di Dio sia con la predicazione sia con innumerevoli gesti di attenzione e soccorso ai malati, ai bisognosi, ai bambini, ai peccatori.

Ges� � il nostro Maestro, potente in parole e opere. Ges� ci comunica tutta la luce che illumina le strade, a volte buie, della nostra esistenza; ci comunica anche la forza necessaria per superare le difficolt�, le prove, le tentazioni. Pensiamo a quale grande grazia � per noi aver conosciuto questo Dio cos� potente e cos� buono! Un maestro e un amico, che ci indica la strada e si prende cura di noi, specialmente quando siamo nel bisogno.

La Vergine Maria, donna dell�ascolto, ci aiuti a fare silenzio attorno e dentro di noi, per ascoltare, nel frastuono dei messaggi del mondo, la parola pi� autorevole che ci sia: quella del suo Figlio Ges�, che annuncia il senso della nostra esistenza e ci libera da ogni schiavit�, anche da quella del Maligno.


Dopo l�Angelus

Cari fratelli e sorelle,

Ieri � giunta dall�Afghanistan la dolorosa notizia della terribile strage terroristica compiuta nella capitale Kabul, con pi� di cento morti e numerosi feriti. Pochi giorni fa un altro grave attentato, sempre a Kabul, aveva seminato terrore e morte in un grande albergo. Fino a quando il popolo afghano dovr� sopportare questa disumana violenza? Preghiamo in silenzio per tutte le vittime e per le loro famiglie; e preghiamo per quanti, in quel Paese, continuano a lavorare per costruire la pace.

Si celebra oggi la Giornata mondiale dei malati di lebbra. Questa malattia purtroppo colpisce ancora soprattutto le persone pi� disagiate e pi� povere. A questi fratelli e sorelle assicuriamo la nostra vicinanza e solidariet�; e preghiamo anche per coloro che li assistono e si adoperano per il loro reinserimento nella societ�.

Saluto le famiglie, le parrocchie, le associazioni e tutti quanti sono venuti dall�Italia e da tante parti del mondo. In particolare gli studenti di Badajoz (Spagna), i fedeli di Ljubljana (Slovenia) e quelli di Venezia e di Veglie.

Con grande affetto saluto i ragazzi e le ragazze dell�Azione Cattolica della Diocesi di Roma! Spero che anche facendo rumore, sappiate fare cose buone, no? Cari ragazzi, anche quest�anno, accompagnati dall�Arcivescovo Vicario, dai vostri genitori ed educatori e dai sacerdoti assistenti, siete venuti numerosi al termine della �Carovana della Pace�. Vi ringrazio per questa iniziativa. Grazie, grazie tante! Non stancatevi di essere strumenti di pace e di gioia tra i vostri coetanei! Ascoltiamo ora tutti il messaggio che i vostri amici, qui accanto a me, ci leggeranno.

[lettura del messaggio]

[Si rivolge ai due bambini che hanno letto il messaggio]:
�Grazie, grazie. Rimanete qui. Salutate, saluta, saluta, senza paura!�

E ora, insieme alle nostre preghiere per la pace, ognuno di noi nel suo cuore prega per la pace. Insieme a queste preghiere saliranno al cielo i palloncini!

[lancio dei palloncini]

Avete visto questi palloncini? Quando noi preghiamo male, quando noi portiamo una vita che non � la vita che Ges� vuole, le nostre preghiere non arrivano e per questo deve venire un aiuto per farle andare su. Quando voi sentite che le vostre preghiere non salgono, cercate l�aiuto di qualcuno.

A tutti auguro una buona domenica. Per favore non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 28/01/2018


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Avete visto questi palloncini? Quando noi preghiamo male, quando noi portiamo una vita che non � la vita che Ges� vuole, le nostre preghiere non arrivano e per questo deve venire un aiuto per farle andare su. Quando voi sentite che le vostre preghiere non salgono, cercate l�aiuto di qualcuno.

- Papa Francesco -



Ges� � il nostro Maestro, potente in parole e opere. Ges� ci comunica tutta la luce che illumina le strade, a volte buie, della nostra esistenza; ci comunica anche la forza necessaria per superare le difficolt�, le prove, le tentazioni.

- Papa Francesco -