Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo di questa domenica prosegue la descrizione di una giornata di Ges� a Cafarnao, un sabato, festa settimanale per gli ebrei (cfrMc1,21-39). Questa volta l�evangelista Marco mette in risalto il rapporto tral�attivit� taumaturgicadi Ges� e ilrisveglio della fedenelle persone che incontra. Infatti, con i segni di guarigione che compie per i malati di ogni tipo, il Signore vuole suscitare come risposta la fede.

La giornata di Ges� a Cafarnao incomincia con la guarigione della suocera di Pietro e termina con la scena della gente di tutta la cittadina che si accalca davanti alla casa dove Lui alloggiava, per portargli tutti i malati. La folla, segnata da sofferenze fisiche e da miserie spirituali, costituisce, per cos� dire, �l�ambiente vitale� in cui si attua la missione di Ges�, fatta di parole e di gesti che risanano e consolano. Ges� non � venuto a portare la salvezza in un laboratorio; non fa la predica da laboratorio, staccato dalla gente: � in mezzo alla folla! In mezzo al popolo! Pensate che la maggior parte della vita pubblica di Ges� � passata sulla strada, fra la gente, per predicare il Vangelo, per guarire le ferite fisiche e spirituali. E� una umanit� solcata da sofferenze, questa folla, di cui il Vangelo parla molte volte. � un�umanit� solcata da sofferenze, fatiche e problemi: a tale povera umanit� � diretta l�azione potente, liberatrice e rinnovatrice di Ges�. Cos�, in mezzo alla folla fino a tarda sera, si conclude quel sabato. E che cosa fa dopo, Ges�?

Prima dell�alba del giorno seguente, Egli esce non visto dalla porta della citt� e si ritira in un luogo appartato a pregare. Ges� prega. In questo modo sottrae anche la sua persona e la sua missione ad una visione trionfalistica, che fraintende il senso dei miracoli e del suo potere carismatico. I miracoli infatti sono �segni�, che invitano alla risposta della fede; segni che sempre sono accompagnati dalle parole, che li illuminano; e insieme, segni e parole, provocano la fede e la conversione per la forza divina della grazia di Cristo.

La conclusione del brano odierno (vv. 35-39) indica che l�annuncio del Regno di Dio da parte di Ges� ritrova il suo luogo pi� proprio nella strada. Ai discepoli che lo cercano per riportarlo in citt� � i discepoli sono andati a trovarlo dove Lui pregava e volevano riportarlo in citt� -, che cosa risponde Ges�?: �Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perch� io predichi anche l� (v. 38). Questo � stato il cammino del Figlio di Dio e questo sar� il cammino dei suoi discepoli. E dovr� essere il cammino di ogni cristiano. La strada, come luogo del lieto annuncio del Vangelo, pone la missione della Chiesa sotto il segno dell��andare�, del cammino, sotto il segno del �movimento� e mai della staticit�.

La Vergine Maria ci aiuti ad essere aperti alla voce dello Spirito Santo, che spinge la Chiesa a porre sempre pi� la propria tenda in mezzo alla gente per recare a tutti la parola risanatrice di Ges�, medico delle anime e dei corpi.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 4/02/2018


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


I miracoli infatti sono �segni�, che invitano alla risposta della fede; segni che sempre sono accompagnati dalle parole, che li illuminano; e insieme, segni e parole, provocano la fede e la conversione per la forza divina della grazia di Cristo.

- Papa Francesco -