Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Siete coraggiosi con questo sole in Piazza! Complimenti!

Il Vangelo di oggi (cfr Gv 6,1-15) presenta il racconto della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Vedendo la grande folla che lo aveva seguito nei pressi del lago di Tiberiade, Ges� si rivolge all�apostolo Filippo e domanda: �Dove potremo comprare il pane perch� costoro abbiano da mangiare?� (v. 5). I pochi denari che Ges� e gli apostoli possiedono, infatti, non bastano per sfamare quella moltitudine. Ed ecco che Andrea, un altro dei Dodici, conduce da Ges� un ragazzo che mette a disposizione tutto quello che ha: cinque pani e due pesci; ma certo � dice Andrea � sono niente per quella folla (cfr v. 9) Bravo questo ragazzo! Coraggioso. Anche lui vedeva la folla, e vedeva i suoi cinque pani. Dice: �Io ho questo: se serve, sono a disposizione�. Questo ragazzo ci fa pensare� Quel coraggio� I giovani sono cos�, hanno coraggio. Dobbiamo aiutarli a portare avanti questo coraggio. Eppure Ges� ordina ai discepoli di far sedere la gente, poi prende quei pani e quei pesci, rende grazie al Padre e li distribuisce (cfr v. 11), e tutti possono avere cibo a saziet�. Tutti hanno mangiato quello che volevano.

Con questa pagina evangelica, la liturgia ci induce a non distogliere lo sguardo da quel Ges� che domenica scorsa, nel Vangelo di Marco, vedendo �una grande folla, ebbe compassione di loro� (6,34). Anche quel ragazzo dei cinque pani ha capito questa compassione, e dice: �Povera gente! Io ho questo��. La compassione lo ha portato a offrire quello che aveva. Oggi infatti Giovanni ci mostra nuovamente Ges� attento ai bisogni primari delle persone. L�episodio scaturisce da un fatto concreto: la gente ha fame e Ges� coinvolge i suoi discepoli perch� questa fame venga saziata. Questo � il fatto concreto. Alle folle, Ges� non si � limitato a donare questo � ha offerto la sua Parola, la sua consolazione, la sua salvezza, infine la sua vita �, ma certamente ha fatto anche questo: ha avuto cura del cibo per il corpo. E noi, suoi discepoli, non possiamo far finta di niente. Soltanto ascoltando le pi� semplici richieste della gente e ponendosi accanto alle loro concrete situazioni esistenziali si potr� essere ascoltati quando si parla di valori superiori.

L�amore di Dio per l�umanit� affamata di pane, di libert�, di giustizia, di pace, e soprattutto della sua grazia divina, non viene mai meno. Ges� continua anche oggi a sfamare, a rendersi presenza viva e consolante, e lo fa attraverso di noi. Pertanto, il Vangelo ci invita ad essere disponibili e operosi, come quel ragazzo che si accorge di avere cinque pani e dice: �Io d� questo, poi tu vedrai��. Di fronte al grido di fame � ogni sorta di �fame� � di tanti fratelli e sorelle in ogni parte del mondo, non possiamo restare spettatori distaccati e tranquilli. L�annuncio di Cristo, pane di vita eterna, richiede un generoso impegno di solidariet� per i poveri, i deboli, gli ultimi, gli indifesi. Questa azione di prossimit� e di carit� � la migliore verifica della qualit� della nostra fede, tanto a livello personale, quanto a livello comunitario.

Poi, alla fine del racconto, Ges�, quando tutti furono saziati, Ges� disse ai discepoli di raccogliere i pezzi avanzati, perch� nulla andasse perduto. E io vorrei proporvi questa frase di Ges�: �Raccogliete i pezzi avanzati, perch� nulla vada perduto� (v. 12). Penso alla gente che ha fame e a quanto cibo avanzato noi buttiamo� Ognuno di noi pensi: il cibo che avanza a pranzo, a cena, dove va? A casa mia, cosa si fa con il cibo avanzato? Si butta? No. Se tu hai questa abitudine, ti d� un consiglio: parla con i tuoi nonni che hanno vissuto il dopoguerra, e chiedi loro che cosa facevano col cibo avanzato. Non buttare mai il cibo avanzato. Si rif� o si d� a chi possa mangiarlo, a chi ha bisogno. Mai buttare il cibo avanzato. Questo � un consiglio e anche un esame di coscienza: cosa si fa a casa col cibo che avanza?

Preghiamo la Vergine Maria, perch� nel mondo prevalgano i programmi dedicati allo sviluppo, all�alimentazione, alla solidariet�, e non quelli dell�odio, degli armamenti e della guerra.

Dopo la benedizione:
E non dimenticatevi di due cose: un�immagine, un�icona, e una frase, una domanda. L�icona del giovane coraggioso che d� il poco che ha per sfamare una grande moltitudine. Abbiate coraggio, sempre. E la frase, che � una domanda, un esame di coscienza: cosa si fa a casa con il cibo che avanza? Grazie!

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 29/07/2018


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


L�amore di Dio per l�umanit� affamata di pane, di libert�, di giustizia, di pace, e soprattutto della sua grazia divina, non viene mai meno. Ges� continua anche oggi a sfamare, a rendersi presenza viva e consolante, e lo fa attraverso di noi.

- Papa Francesco -



L�annuncio di Cristo, pane di vita eterna, richiede un generoso impegno di solidariet� per i poveri, i deboli, gli ultimi, gli indifesi. Questa azione di prossimit� e di carit� � la migliore verifica della qualit� della nostra fede, tanto a livello personale, quanto a livello comunitario.

- Papa Francesco -