Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

in questa domenica riprendiamo la lettura del Vangelo di Marco. Nel brano odierno (cfr Mc 7,1-8.14-15.21-23), Ges� affronta un tema importante per tutti noi credenti: l�autenticit� della nostra obbedienza alla Parola di Dio, contro ogni contaminazione mondana o formalismo legalistico. Il racconto si apre con l�obiezione che gli scribi e i farisei rivolgono a Ges�, accusando i suoi discepoli di non seguire i precetti rituali secondo le tradizioni. In questo modo, gli interlocutori intendevano colpire l�attendibilit� e l�autorevolezza di Ges� come Maestro perch� dicevano: �Ma questo maestro lascia che i discepoli non compiano le prescrizioni della tradizione�. Ma Ges� replica forte e replica dicendo: �Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: �Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore � lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini�� (vv. 6-7). Cos� dice Ges�. Parole chiare e forti! Ipocrita �, per cos� dire, uno degli aggettivi pi� forti che Ges� usa nel Vangelo e lo pronuncia rivolgendosi ai maestri della religione: dottori della legge, scribi� �Ipocrita�, dice Ges�.

Ges� infatti vuole scuotere gli scribi e i farisei dall�errore in cui sono caduti, e qual � questo errore? Quello di stravolgere la volont� di Dio, trascurando i suoi comandamenti per osservare le tradizioni umane. La reazione di Ges� � severa perch� grande � la posta in gioco: si tratta della verit� del rapporto tra l�uomo e Dio, dell�autenticit� della vita religiosa. L�ipocrita � un bugiardo, non � autentico.

Anche oggi il Signore ci invita a fuggire il pericolo di dare pi� importanza alla forma che alla sostanza. Ci chiama a riconoscere, sempre di nuovo, quello che � il vero centro dell�esperienza di fede, cio� l�amore di Dio e l�amore del prossimo, purificandola dall�ipocrisia del legalismo e del ritualismo.

Il messaggio del Vangelo oggi � rinforzato anche dalla voce dell�Apostolo Giacomo, che ci dice in sintesi come dev�essere la vera religione, e dice cos�: la vera religione � �visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze e non lasciarsi contaminare da questo mondo� (v. 27).

�Visitare gli orfani e le vedove� significa praticare la carit� verso il prossimo a partire dalle persone pi� bisognose, pi� fragili, pi� ai margini. Sono le persone delle quali Dio si prende cura in modo speciale, e chiede a noi di fare altrettanto.

�Non lasciarsi contaminare da questo mondo� non vuol dire isolarsi e chiudersi alla realt�. No. Anche qui non dev�essere un atteggiamento esteriore ma interiore, di sostanza: significa vigilare perch� il nostro modo di pensare e di agire non sia inquinato dalla mentalit� mondana, ossia dalla vanit�, dall�avarizia, dalla superbia. In realt�, un uomo o una donna che vive nella vanit�, nell�avarizia, nella superbia e nello stesso tempo crede e si fa vedere come religioso e addirittura arriva a condannare gli altri, � un ipocrita.

Facciamo un esame di coscienza per vedere come accogliamo la Parola di Dio. Alla domenica la ascoltiamo nella Messa. Se la ascoltiamo in modo distratto o superficiale, essa non ci servir� molto. Dobbiamo, invece, accogliere la Parola con mente e cuore aperti, come un terreno buono, in modo che sia assimilata e porti frutto nella vita concreta. Ges� dice che la Parola di Dio � come il grano, � un seme che deve crescere nelle opere concrete. Cos� la Parola stessa ci purifica il cuore e le azioni e il nostro rapporto con Dio e con gli altri viene liberato dall�ipocrisia.

L�esempio e l�intercessione della Vergine Maria ci aiutino a onorare sempre il Signore col cuore, testimoniando il nostro amore per Lui nelle scelte concrete per il bene dei fratelli.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 2/09/2018


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Un uomo o una donna che vive nella vanit�, nell�avarizia, nella superbia e nello stesso tempo crede e si fa vedere come religioso e addirittura arriva a condannare gli altri, � un ipocrita.

- Papa Francesco -



Il Signore ci invita a fuggire il pericolo di dare pi� importanza alla forma che alla sostanza. Ci chiama a riconoscere, sempre di nuovo, quello che � il vero centro dell�esperienza di fede, cio� l�amore di Dio e l�amore del prossimo, purificandola dall�ipocrisia del legalismo e del ritualismo.

- Papa Francesco -