Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi inizia l�Avvento, il tempo liturgico che ci prepara al Natale, invitandoci ad alzare lo sguardo e ad aprire il cuore per accogliere Ges�. In Avvento non viviamo solo l�attesa del Natale; veniamo invitati anche a risvegliare l�attesa del ritorno glorioso di Cristo � quando alla fine dei tempi torner� �, preparandoci all�incontro finale con Lui con scelte coerenti e coraggiose. Ricordiamo il Natale, aspettiamo il ritorno glorioso di Cristo, e anche il nostro incontro personale: il giorno nel quale il Signore chiamer�. In queste quattro settimane siamo chiamati a uscire da un modo di vivere rassegnato e abitudinario, e ad uscire alimentando speranze, alimentando sogni per un futuro nuovo. Il Vangelo di questa domenica (cfr Lc 21,25-28.34-36) va proprio in tale direzione e ci mette in guardia dal lasciarci opprimere da uno stile di vita egocentrico o dai ritmi convulsi delle giornate. Risuonano particolarmente incisive le parole di Ges�: �State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all�improvviso. [�] Vegliate in ogni momento pregando� (vv. 34.36).

Stare svegli e pregare: ecco come vivere questo tempo da oggi fino a Natale. Stare svegli e pregare. Il sonno interiore nasce dal girare sempre attorno a noi stessi e dal restare bloccati nel chiuso della propria vita coi suoi problemi, le sue gioie e i suoi dolori, ma sempre girare intorno a noi stessi. E questo stanca, questo annoia, questo chiude alla speranza. Si trova qui la radice del torpore e della pigrizia di cui parla il Vangelo. L�Avvento ci invita a un impegno di vigilanza guardando fuori da noi stessi, allargando la mente e il cuore per aprirci alle necessit� della gente, dei fratelli, e al desiderio di un mondo nuovo. � il desiderio di tanti popoli martoriati dalla fame, dall�ingiustizia, dalla guerra; � il desiderio dei poveri, dei deboli, degli abbandonati. Questo tempo � opportuno per aprire il nostro cuore, per farci domande concrete su come e per chi spendiamo la nostra vita.

Il secondo atteggiamento per vivere bene il tempo dell�attesa del Signore � quello della preghiera. �Risollevatevi e alzate il capo, perch� la vostra liberazione � vicina� (v. 28), ammonisce il Vangelo di Luca. Si tratta di alzarsi e pregare, rivolgendo i nostri pensieri e il nostro cuore a Ges� che sta per venire. Ci si alza quando si attende qualcosa o qualcuno. Noi attendiamo Ges�, lo vogliamo attendere nella preghiera, che � strettamente legata alla vigilanza. Pregare, attendere Ges�, aprirsi agli altri, essere svegli, non chiusi in noi stessi. Ma se noi pensiamo al Natale in un clima di consumismo, di vedere cosa posso comprare per fare questo e quest�altro, di festa mondana, Ges� passer� e non lo troveremo. Noi attendiamo Ges� e lo vogliamo attendere nella preghiera, che � strettamente legata alla vigilanza.

Ma qual � l�orizzonte della nostra attesa orante? Ce lo indicano nella Bibbia soprattutto le voci dei profeti. Oggi � quella di Geremia, che parla al popolo duramente provato dall�esilio e che rischia di smarrire la propria identit�. Anche noi cristiani, che pure siamo popolo di Dio, rischiamo di mondanizzarci e di perdere la nostra identit�, anzi, di �paganizzare� lo stile cristiano. Perci� abbiamo bisogno della Parola di Dio che attraverso il profeta ci annuncia: �Ecco, verranno giorni nei quali io realizzer� le promesse di bene che ho fatto [...]. Far� germogliare per Davide un germoglio giusto, che eserciter� il giudizio e la giustizia sulla terra� (33,14-15). E quel germoglio giusto � Ges�, � Ges� che viene e che noi attendiamo. La Vergine Maria, che ci porta Ges�, donna dell�attesa e della preghiera, ci aiuti a rafforzare la nostra speranza nelle promesse del suo Figlio Ges�, per farci sperimentare che, attraverso il travaglio della storia, Dio resta sempre fedele e si serve anche degli errori umani per manifestare la sua misericordia.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 2/12/2018


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Se noi pensiamo al Natale in un clima di consumismo, di vedere cosa posso comprare per fare questo e quest�altro, di festa mondana, Ges� passer� e non lo troveremo. Noi attendiamo Ges� e lo vogliamo attendere nella preghiera, che � strettamente legata alla vigilanza.

- Papa Francesco -



L�Avvento ci invita a un impegno di vigilanza guardando fuori da noi stessi, allargando la mente e il cuore per aprirci alle necessit� della gente, dei fratelli, e al desiderio di un mondo nuovo. � il desiderio di tanti popoli martoriati dalla fame, dall�ingiustizia, dalla guerra; � il desiderio dei poveri, dei deboli, degli abbandonati.

- Papa Francesco -



Anche noi cristiani, che pure siamo popolo di Dio, rischiamo di mondanizzarci e di perdere la nostra identit�, anzi, di �paganizzare� lo stile cristiano. Perci� abbiamo bisogno della Parola di Dio.

- Papa Francesco -



In Avvento non viviamo solo l�attesa del Natale; veniamo invitati anche a risvegliare l�attesa del ritorno glorioso di Cristo � quando alla fine dei tempi torner� �, preparandoci all�incontro finale con Lui con scelte coerenti e coraggiose.

- Papa Francesco -