Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Il Vangelo di oggi (cfr Lc 6,17.20-26) ci presenta le Beatitudini nella versione di San Luca. Il testo si articola in quattro beatitudini e quattro ammonimenti formulati con l�espressione �guai a voi�. Con queste parole, forti e incisive, Ges� ci apre gli occhi, ci fa vedere con il suo sguardo, al di l� delle apparenze, oltre la superficie, e ci insegna a discernere le situazioni con fede.
Ges� dichiara beati i poveri, gli affamati, gli afflitti, i perseguitati; e ammonisce coloro che sono ricchi, sazi, ridenti e acclamati dalla gente. La ragione di questa paradossale beatitudine sta nel fatto che Dio � vicino a coloro che soffrono e interviene per liberarli dalle loro schiavit�; Ges� vede questo, vede gi� la beatitudine al di l� della realt� negativa. E ugualmente il �guai a voi�, rivolto a quanti oggi se la passano bene, serve a �svegliarli� dal pericoloso inganno dell�egoismo e aprirli alla logica dell�amore, finch� sono in tempo per farlo.
La pagina del Vangelo odierno ci invita dunque a riflettere sul senso profondo dell�avere fede, che consiste nel fidarci totalmente del Signore. Si tratta di abbattere gli idoli mondani per aprire il cuore al Dio vivo e vero; Egli solo pu� dare alla nostra esistenza quella pienezza tanto desiderata eppure difficile da raggiungere. Fratelli e sorelle, sono molti, infatti, anche ai nostri giorni, quelli che si propongono come dispensatori di felicit�: vengono e promettono successo in tempi brevi, grandi guadagni a portata di mano, soluzioni magiche ad ogni problema, e cos� via. E qui � facile scivolare senza accorgersi nel peccato contro il primo comandamento: cio� l�idolatria, sostituire Dio con un idolo. Idolatria e idoli sembrano cose di altri tempi, ma in realt� sono di tutti i tempi! Anche di oggi. Descrivono alcuni atteggiamenti contemporanei meglio di molte analisi sociologiche.
Per questo Ges� ci apre gli occhi sulla realt�. Siamo chiamati alla felicit�, ad essere beati, e lo diventiamo fin da ora nella misura in cui ci mettiamo dalla parte di Dio, del suo Regno, dalla parte di ci� che non � effimero ma dura per la vita eterna. Siamo felici se ci riconosciamo bisognosi davanti a Dio - e questo � molto importante: �Signore ho bisogno di te� - e se, come Lui e con Lui, stiamo vicino ai poveri, agli afflitti e agli affamati. Anche noi lo siamo davanti a Dio: siamo poveri, afflitti, siamo affamati davanti a Dio. Diventiamo capaci di gioia ogni volta che, possedendo dei beni di questo mondo, non ne facciamo degli idoli a cui svendere la nostra anima, ma siamo capaci di condividerli con i nostri fratelli. Su questo oggi la liturgia ci invita ancora una volta ad interrogarci e a fare verit� nel nostro cuore.
Le Beatitudini di Ges� sono un messaggio decisivo, che ci sprona a non riporre la nostra fiducia nelle cose materiali e passeggere, a non cercare la felicit� seguendo i venditori di fumo � che tante volte sono venditori di morte � i professionisti dell�illusione. Non bisogna seguire costoro, perch� sono incapaci di darci speranza. Il Signore ci aiuta ad aprire gli occhi, ad acquisire uno sguardo pi� penetrante sulla realt�, a guarire dalla miopia cronica che lo spirito mondano ci contagia. Con la sua Parola paradossale ci scuote e ci fa riconoscere ci� che davvero ci arricchisce, ci sazia, ci d� gioia e dignit�. Insomma, quello che veramente d� senso e pienezza alla nostra vita. La Vergine Maria ci aiuti ad ascoltare questo Vangelo con mente e cuore aperti, perch� porti frutto nella nostra vita e diventiamo testimoni della felicit� che non delude, quella di Dio che non delude mai.
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 17/02/2019
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
Il Signore ci aiuta ad aprire gli occhi, ad acquisire uno sguardo pi� penetrante sulla realt�, a guarire dalla miopia cronica che lo spirito mondano ci contagia. Con la sua Parola paradossale ci scuote e ci fa riconoscere ci� che davvero ci arricchisce, ci sazia, ci d� gioia e dignit�.

- Papa Francesco -
Diventiamo capaci di gioia ogni volta che, possedendo dei beni di questo mondo, non ne facciamo degli idoli a cui svendere la nostra anima, ma siamo capaci di condividerli con i nostri fratelli.

- Papa Francesco -
Siamo chiamati alla felicit�, ad essere beati, e lo diventiamo fin da ora nella misura in cui ci mettiamo dalla parte di Dio, del suo Regno, dalla parte di ci� che non � effimero ma dura per la vita eterna.

- Papa Francesco -