Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo di questa domenica (cfr Lc 6,27-38) riguarda un punto centrale e caratterizzante della vita cristiana: l�amore per i nemici. Le parole di Ges� sono nette: �A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male� (vv. 27-28). E questo non � un optional, � un comando. Non � per tutti, ma per i discepoli, che Ges� chiama �voi che ascoltate�. Lui sa benissimo che amare i nemici va al di l� delle nostre possibilit�, ma per questo si � fatto uomo: non per lasciarci cos� come siamo, ma per trasformarci in uomini e donne capaci di un amore pi� grande, quello del Padre suo e nostro. Questo � l�amore che Ges� dona a chi �lo ascolta�. E allora diventa possibile! Con Lui, grazie al suo amore, al suo Spirito noi possiamo amare anche chi non ci ama, anche chi ci fa del male.

In questo modo, Ges� vuole che in ogni cuore l�amore di Dio trionfi sull�odio e sul rancore. La logica dell�amore, che culmina nella Croce di Cristo, � il distintivo del cristiano e ci induce ad andare incontro a tutti con cuore di fratelli. Ma come � possibile superare l�istinto umano e la legge mondana della ritorsione? La risposta la d� Ges� nella stessa pagina evangelica: �Siate misericordiosi, come il Padre vostro � misericordioso� (v. 36). Chi ascolta Ges�, chi si sforza di seguirlo anche se costa, diventa figlio di Dio e comincia a somigliare davvero al Padre che � nei cieli. Diventiamo capaci di cose che mai avremmo pensato di poter dire o fare, e di cui anzi ci saremmo vergognati, ma che invece adesso ci danno gioia e pace. Non abbiamo pi� bisogno di essere violenti, con le parole e i gesti; ci scopriamo capaci di tenerezza e di bont�; e sentiamo che tutto questo non viene da noi ma da Lui!, e dunque non ce ne vantiamo, ma ne siamo grati.

Non c�� nulla di pi� grande e pi� fecondo dell�amore: esso conferisce alla persona tutta la sua dignit�, mentre, al contrario, l�odio e la vendetta la sminuiscono, deturpando la bellezza della creatura fatta a immagine di Dio.

Questo comando, di rispondere all�insulto e al torto con l�amore, ha generato nel mondo una nuova cultura: la �cultura della misericordia � dobbiamo impararla bene!, e praticarla bene questa cultura della misericordia � che d� vita a una vera rivoluzione� (Lett. ap. Misericordia et misera, 20). � la rivoluzione dell�amore, i cui protagonisti sono i martiri di tutti i tempi. E Ges� ci assicura che il nostro comportamento, improntato all�amore verso quanti ci fanno del male, non sar� vano. Egli dice: �Perdonate e sarete perdonati. Date e vi sar� dato [�], perch� con la misura con la quale misurate, sar� misurato a voi in cambio� (vv. 37-38). � bello questo. Sar� una cosa bella che Dio ci dar� se noi siamo generosi, misericordiosi. Dobbiamo perdonare perch� Dio ci ha perdonato e ci perdona sempre. Se non perdoniamo del tutto, non possiamo pretendere di essere perdonati del tutto. Invece, se i nostri cuori si aprono alla misericordia, se si suggella il perdono con un abbraccio fraterno e si stringono i vincoli della comunione, proclamiamo davanti al mondo che � possibile vincere il male con il bene. A volte per noi � pi� facile ricordare i torti che ci hanno fatto e i mali che ci hanno fatto e non le cose buone; al punto che c�� gente che ha questa abitudine e diventa una malattia. Sono �collezionisti di ingiustizie�: ricordano soltanto le cose brutte che hanno fatto. E questa non � una strada. Dobbiamo fare il contrario, dice Ges�. Ricordare le cose buone, e quando qualcuno viene con una chiacchiera, e parla male dell�altro, dire: �Ma s�, forse�ma ha questo di buono��. Rovesciare il discorso. Questa � la rivoluzione della misericordia.

La Vergine Maria ci aiuti a lasciarci toccare il cuore da questa parola santa di Ges�, bruciante come fuoco, che ci trasforma e ci rende capaci di fare del bene senza contraccambio, fare del bene senza contraccambio, testimoniando dappertutto la vittoria dell�amore.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 24/02/2019


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Chi ascolta Ges�, chi si sforza di seguirlo anche se costa, diventa figlio di Dio e comincia a somigliare davvero al Padre che � nei cieli. Diventiamo capaci di cose che mai avremmo pensato di poter dire o fare, e di cui anzi ci saremmo vergognati, ma che invece adesso ci danno gioia e pace.

- Papa Francesco -



Ges� vuole che in ogni cuore l�amore di Dio trionfi sull�odio e sul rancore. La logica dell�amore, che culmina nella Croce di Cristo, � il distintivo del cristiano e ci induce ad andare incontro a tutti con cuore di fratelli.

- Papa Francesco -



Se i nostri cuori si aprono alla misericordia, se si suggella il perdono con un abbraccio fraterno e si stringono i vincoli della comunione, proclamiamo davanti al mondo che � possibile vincere il male con il bene.

- Papa Francesco -



Non c�� nulla di pi� grande e pi� fecondo dell�amore: esso conferisce alla persona tutta la sua dignit�, mentre, al contrario, l�odio e la vendetta la sminuiscono, deturpando la bellezza della creatura fatta a immagine di Dio.

- Papa Francesco -