Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nell�odierna pagina evangelica (cfr Lc 12,32-48), Ges� richiama i suoi discepoli alla continua vigilanza. Perch�? Per cogliere il passaggio di Dio nella propria vita, perch� Dio continuamente passa nella vita. E indica le modalit� per vivere bene questa vigilanza: �Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese� (v. 35). Questa � la modalit�. Anzitutto �le vesti strette ai fianchi�, un�immagine che richiama l�atteggiamento del pellegrino, pronto per mettersi in cammino. Si tratta di non mettere radici in comode e rassicuranti dimore, ma di abbandonarsi, di essere aperti con semplicit� e fiducia al passaggio di Dio nella nostra vita, alla volont� di Dio, che ci guida verso la meta successiva. Il Signore sempre cammina con noi e tante volte ci accompagna per mano, per guidarci, perch� non sbagliamo in questo cammino cos� difficile. Infatti, chi si fida di Dio sa bene che la vita di fede non � qualcosa di statico, ma � dinamica! La vita di fede � un percorso continuo, per dirigersi verso tappe sempre nuove, che il Signore stesso indica giorno dopo giorno. Perch� Lui � il Signore delle sorprese, il Signore delle novit�, ma delle vere novit�.

E poi � la prima modalit� era �le vesti strette ai fianchi� � poi ci � richiesto di mantenere �le lampade accese�, per essere in grado di rischiarare il buio della notte. Siamo invitati, cio�, a vivere una fede autentica e matura, capace di illuminare le tante �notti� della vita. Lo sappiamo, tutti abbiamo avuto giorni che erano vere notti spirituali. La lampada della fede richiede di essere alimentata di continuo, con l�incontro cuore a cuore con Ges� nella preghiera e nell�ascolto della sua Parola. Riprendo una cosa che vi ho detto tante volte: portate sempre un piccolo Vangelo in tasca, nella borsa, per leggerlo. � un incontro con Ges�, con la Parola di Ges�. Questa lampada dell�incontro con Ges� nella preghiera e nella sua Parola ci � affidata per il bene di tutti: nessuno, dunque, pu� ritirarsi intimisticamente nella certezza della propria salvezza, disinteressandosi degli altri. � una fantasia credere che uno possa da solo illuminarsi dentro. No, � una fantasia. La fede vera apre il cuore al prossimo e sprona verso la comunione concreta con i fratelli, soprattutto con coloro che vivono nel bisogno.

E Ges�, per farci capire questo atteggiamento, racconta la parabola dei servitori che attendono il ritorno del padrone quando torna dalle nozze (vv. 36-40), presentando cos� un altro aspetto della vigilanza: essere pronti per l�incontro ultimo e definitivo col Signore. Ognuno di noi si incontrer�, si trover� in quel giorno dell�incontro. Ognuno di noi ha la propria data dell�incontro definitivo. Dice il Signore: �Beati quei servi che il padrone al suo ritorno trover� ancora svegli; � E, se giungendo nel mezzo della notte o prima dell�alba, li trover� cos�, beati loro!� (vv. 37-38). Con queste parole, il Signore ci ricorda che la vita � un cammino verso l�eternit�; pertanto, siamo chiamati a far fruttificare tutti i talenti che abbiamo, senza mai dimenticare che �non abbiamo qui la citt� stabile, ma andiamo in cerca di quella futura� (Eb 13,14). In questa prospettiva, ogni istante diventa prezioso, per cui bisogna vivere e agire su questa terra avendo la nostalgia del cielo: i piedi sulla terra, camminare sulla terra, lavorare sulla terra, fare il bene sulla terra, e il cuore nostalgico del cielo.

Noi non possiamo capire davvero in cosa consista questa gioia suprema, tuttavia Ges� ce lo fa intuire con la similitudine del padrone che trovando ancora svegli i servi al suo ritorno: �si cinger� le sue vesti, li far� mettere a tavola e passer� a servirli� (v. 37). La gioia eterna del paradiso si manifesta cos�: la situazione si capovolger�, e non saranno pi� i servi, cio� noi, a servire Dio, ma Dio stesso si metter� a nostro servizio. E questo lo fa Ges� fin da adesso: Ges� prega per noi, Ges� ci guarda e prega il Padre per noi, Ges� ci serve adesso, � il nostro servitore. E questa sar� la gioia definitiva. Il pensiero dell�incontro finale con il Padre, ricco di misericordia, ci riempie di speranza, e ci stimola all�impegno costante per la nostra santificazione e per costruire un mondo pi� giusto e fraterno.

La Vergine Maria, con la sua materna intercessione, sostenga questo nostro impegno.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 11/08/2019


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Il Signore sempre cammina con noi e tante volte ci accompagna per mano, per guidarci, perch� non sbagliamo in questo cammino cos� difficile. Infatti, chi si fida di Dio sa bene che la vita di fede non � qualcosa di statico, ma � dinamica!

- Papa Francesco -



La vita di fede � un percorso continuo, per dirigersi verso tappe sempre nuove, che il Signore stesso indica giorno dopo giorno. Perch� Lui � il Signore delle sorprese, il Signore delle novit�, ma delle vere novit�.

- Papa Francesco -



La lampada della fede richiede di essere alimentata di continuo, con l�incontro cuore a cuore con Ges� nella preghiera e nell�ascolto della sua Parola.

- Papa Francesco -



La fede vera apre il cuore al prossimo e sprona verso la comunione concreta con i fratelli, soprattutto con coloro che vivono nel bisogno.

- Papa Francesco -



La gioia eterna del paradiso si manifesta cos�: la situazione si capovolger�, e non saranno pi� i servi, cio� noi, a servire Dio, ma Dio stesso si metter� a nostro servizio. E questo lo fa Ges� fin da adesso: Ges� prega per noi, Ges� ci guarda e prega il Padre per noi, Ges� ci serve adesso, � il nostro servitore.

- Papa Francesco -



Il pensiero dell�incontro finale con il Padre, ricco di misericordia, ci riempie di speranza, e ci stimola all�impegno costante per la nostra santificazione e per costruire un mondo pi� giusto e fraterno.

- Papa Francesco -