Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo di questa domenica ci presenta il prodigio della moltiplicazione dei pani (cfr Mt 14,13-21). La scena si svolge in un luogo deserto, dove Ges� si era ritirato con i suoi discepoli. Ma la gente lo raggiunge per ascoltarlo e farsi guarire: infatti le sue parole e i suoi gesti risanano e danno speranza. Al calar del sole, le folle sono ancora l�, e i discepoli, uomini pratici, invitano Ges� a congedarle perch� possano andare a procurarsi da mangiare. Ma Lui risponde: �Voi stessi date loro da mangiare� (v. 16). Immaginiamo le facce dei discepoli! Ges� sa bene quello che sta per fare, ma vuole cambiare il loro atteggiamento: non dire �congedali, che si arrangino, che trovino loro da mangiare�, no, ma �che cosa ci offre la Provvidenza da condividere?�. Due atteggiamenti contrari. E Ges� vuole portarli al secondo atteggiamento, perch� la prima proposta � la proposta di un uomo pratico, ma non generosa: �congedali, che vadano a trovare, che si arrangino�. Ges� pensa in un altro modo. Ges�, attraverso questa situazione, vuole educare i suoi amici di ieri e di oggi alla logica di Dio. E qual � la logica di Dio che vediamo qui? La logica del farsi carico dell�altro. La logica di non lavarsene le mani, la logica di non guardare da un�altra parte. La logica di farsi carico dell�altro. Il �che si arrangino� non entra nel vocabolario cristiano.

Non appena uno dei Dodici dice, con realismo: �Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!�, Ges� risponde: �Portatemeli qui� (vv. 17-18). Prende quel cibo tra le sue mani, alza gli occhi al cielo, recita la benedizione e comincia a spezzare e a dare le porzioni ai discepoli da distribuire. E quei pani e quei pesci non finiscono, bastano e avanzano per migliaia di persone.

Con questo gesto Ges� manifesta la sua potenza, non per� in modo spettacolare, ma come segno della carit�, della generosit� di Dio Padre verso i suoi figli stanchi e bisognosi. Egli � immerso nella vita del suo popolo, ne comprende le stanchezze, ne comprende i limiti, ma non lascia che nessuno si perda o venga meno: nutre con la sua Parola e dona cibo abbondante per il sostentamento.

In questo racconto evangelico si percepisce anche il riferimento all�Eucaristia, soprattutto l� dove descrive la benedizione, la frazione del pane, la consegna ai discepoli, la distribuzione alla gente (v. 19). E va notato come sia stretto il legame tra il pane eucaristico, nutrimento per la vita eterna, e il pane quotidiano, necessario per la vita terrena. Prima di offrire s� stesso al Padre come Pane di salvezza, Ges� si cura del cibo per coloro che lo seguono e che, pur di stare con Lui, hanno dimenticato di fare provviste. A volte si contrappone spirito e materia, ma in realt� lo spiritualismo, come il materialismo, � estraneo alla Bibbia. Non � un linguaggio della Bibbia.

La compassione, la tenerezza che Ges� ha mostrato nei confronti delle folle non � sentimentalismo, ma la manifestazione concreta dell�amore che si fa carico delle necessit� delle persone. E noi siamo chiamati ad accostarci alla mensa eucaristica con questi stessi atteggiamenti di Ges�: [anzitutto] compassione dei bisogni altrui. Questa parola che si ripete nel Vangelo quando Ges� vede un problema, una malattia o questa gente senza cibo. �Ne ebbe compassione�. Compassione non � un sentimento puramente materiale; la vera compassione � patire con, prendere su di noi i dolori altrui. Forse ci far� bene oggi domandarci: io ho compassione? Quando leggo le notizie delle guerre, della fame, delle pandemie, tante cose, ho compassione di quella gente? Io ho compassione della gente che � vicina a me? Sono capace di patire con loro, o guardo da un�altra parte o dico �che si arrangino�? Non dimenticare questa parola �compassione�, che � fiducia nell�amore provvidente del Padre e significa coraggiosa condivisione.

Maria Santissima ci aiuti a percorrere il cammino che il Signore ci indica nel Vangelo di oggi. � il percorso della fraternit�, che � essenziale per affrontare le povert� e le sofferenze di questo mondo, specialmente in questo momento grave, e che ci proietta oltre il mondo stesso, perch� � un cammino che inizia da Dio e a Dio ritorna.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 2/08/2020


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Qual � la logica di Dio? La logica del farsi carico dell�altro. La logica di non lavarsene le mani, la logica di non guardare da un�altra parte.

- Papa Francesco -



Compassione non � un sentimento puramente materiale; la vera compassione � patire con, prendere su di noi i dolori altrui. Forse ci far� bene oggi domandarci [...] Io ho compassione della gente che � vicina a me? Sono capace di patire con loro, o guardo da un�altra parte o dico �che si arrangino�? Non dimenticare questa parola �compassione�, che � fiducia nell�amore provvidente del Padre e significa coraggiosa condivisione.

- Papa Francesco -



La compassione, la tenerezza che Ges� ha mostrato nei confronti delle folle non � sentimentalismo, ma la manifestazione concreta dell�amore che si fa carico delle necessit� delle persone. E noi siamo chiamati ad accostarci alla mensa eucaristica con questi stessi atteggiamenti di Ges�.

- Papa Francesco -