Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo della Liturgia di oggi mostra alcuni scribi e farisei stupiti dall�atteggiamento di Ges�. Sono scandalizzati perch� i suoi discepoli prendono cibo senza compiere prima le tradizionali abluzioni rituali. Pensano tra s�: �Questo modo di fare � contrario alla pratica religiosa� (cfr Mc 7,2-5).

Anche noi potremmo chiederci: perch� Ges� e i suoi discepoli trascurano queste tradizioni? In fondo non sono cose cattive, ma buone abitudini rituali, semplici lavaggi prima di prendere cibo. Perch� Ges� non ci bada? Perch� per Lui � importante riportare la fede al suo centro. Nel Vangelo lo vediamo continuamente: questo riportare la fede al centro. Ed evitare un rischio, che vale per quegli scribi come per noi: osservare formalit� esterne mettendo in secondo piano il cuore della fede. Anche noi tante volte ci �trucchiamo� l�anima. La formalit� esterna e non il cuore della fede: questo � un rischio. � il rischio di una religiosit� dell�apparenza: apparire per bene fuori, trascurando di purificare il cuore. C�� sempre la tentazione di �sistemare Dio� con qualche devozione esteriore, ma Ges� non si accontenta di questo culto. Ges� non vuole esteriorit�, vuole una fede che arrivi al cuore.

Infatti, subito dopo, richiama la folla per dire una grande verit�: �Non c�� nulla fuori dell�uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro� (v. 15). Invece, � �dal di dentro, dal cuore� (v. 21) che nascono le cose cattive. Queste parole sono rivoluzionarie, perch� nella mentalit� di allora si pensava che certi cibi o contatti esterni rendessero impuri. Ges� ribalta la prospettiva: non fa male quello che viene da fuori, ma quello che nasce da dentro.

Cari fratelli e sorelle, questo riguarda anche noi. Spesso pensiamo che il male provenga soprattutto da fuori: dai comportamenti altrui, da chi pensa male di noi, dalla societ�. Quante volte incolpiamo gli altri, la societ�, il mondo, per tutto quello che ci accade! � sempre colpa degli �altri�: � colpa della gente, di chi governa, della sfortuna, e cos� via. Sembra che i problemi arrivino sempre da fuori. E passiamo il tempo a distribuire colpe; ma passare il tempo a incolpare gli altri � perdere tempo. Si diventa arrabbiati, acidi e si tiene Dio lontano dal cuore. Come quelle persone del Vangelo, che si lamentano, si scandalizzano, fanno polemica e non accolgono Ges�. Non si pu� essere veramente religiosi nella lamentela: la lamentela avvelena, ti porta alla rabbia, al risentimento e alla tristezza, quella del cuore, che chiude le porte a Dio.

Chiediamo oggi al Signore che ci liberi dal colpevolizzare gli altri � come i bambini: �No, io non sono stato! � l�altro, � l�altro�� �. Domandiamo nella preghiera la grazia di non sprecare tempo a inquinare il mondo di lamentele, perch� questo non � cristiano. Ges� ci invita piuttosto a guardare la vita e il mondo a partire dal nostro cuore. Se ci guardiamo dentro, troveremo quasi tutto quello che detestiamo fuori. E se, con sincerit�, chiederemo a Dio di purificarci il cuore, allora s� che cominceremo a rendere pi� pulito il mondo. Perch� c�� un modo infallibile per vincere il male: iniziare a sconfiggerlo dentro di s�. I primi Padri della Chiesa, i monaci, quando si domandava loro: �Qual � la strada della santit�? Come devo incominciare?�, il primo passo, dicevano, era accusare s� stessi: accusa te stesso. L�accusa di noi stessi. Quanti di noi, nella giornata, in un momento della giornata o in un momento della settimana, sono capaci di accusare s� stessi dentro? �S�, questo mi ha fatto questo, quell�altro� quello una barbarit���. Ma io? Io faccio lo stesso, o io lo faccio cos�... � una saggezza: imparare ad accusare s� stessi. Provate a farlo, vi far� bene. A me fa bene, quando riesco a farlo, ma fa bene, a tutti far� bene.

La Vergine Maria, che ha cambiato la storia attraverso la purezza del suo cuore, ci aiuti a purificare il nostro, superando anzitutto il vizio di colpevolizzare gli altri e di lamentarci di tutto.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 29/08/2021


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Sembra che i problemi arrivino sempre da fuori. E passiamo il tempo a distribuire colpe; ma passare il tempo a incolpare gli altri � perdere tempo. [...] Non si pu� essere veramente religiosi nella lamentela: la lamentela avvelena, ti porta alla rabbia, al risentimento e alla tristezza, quella del cuore, che chiude le porte a Dio.

- Papa Francesco -



La formalit� esterna e non il cuore della fede: questo � un rischio. � il rischio di una religiosit� dell�apparenza: apparire per bene fuori, trascurando di purificare il cuore. C'� sempre la tentazione di "sistemare Dio" con qualche devozione esteriore, ma Ges� non si accontenta di questo culto. Ges� non vuole esteriorit�, vuole una fede che arrivi al cuore.

- Papa Francesco -



Se ci guardiamo dentro, troveremo quasi tutto quello che detestiamo fuori. E se, con sincerit�, chiederemo a Dio di purificarci il cuore, allora s� che cominceremo a rendere pi� pulito il mondo. Perch� c�� un modo infallibile per vincere il male: iniziare a sconfiggerlo dentro di s�.

- Papa Francesco -