Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nel Vangelo della Liturgia di oggi vediamo una reazione di Ges� piuttosto insolita: si indigna. E quello che pi� sorprende � che la sua indignazione non � causata dai farisei che lo mettono alla prova con domande sulla liceit� del divorzio, ma dai suoi discepoli che, per proteggerlo dalla ressa della gente, rimproverano alcuni bambini che vengono portati da Ges�. In altre parole, il Signore non si sdegna con chi discute con Lui, ma con chi, per sollevarlo dalla fatica, allontana da Lui i bambini. Perch�? � una bella domanda: perch� il Signore fa questo?

Ci ricordiamo � era il Vangelo di due domeniche fa � che Ges�, compiendo il gesto di abbracciare un bambino, si era identificato con i piccoli: aveva insegnato che proprio i piccoli, cio� coloro che dipendono dagli altri, che hanno bisogno e non possono restituire, vanno serviti per primi (cfr Mc 9,35-37). Chi cerca Dio lo trova l�, nei piccoli, nei bisognosi: bisognosi non solo di beni, ma di cura e di conforto, come i malati, gli umiliati, i prigionieri, gli immigrati, i carcerati. L� c�� Lui: nei piccoli. Ecco perch� Ges� si indigna: ogni affronto fatto a un piccolo, a un povero, a un bambino, a un indifeso, � fatto a Lui.

Oggi il Signore riprende questo insegnamento e lo completa. Infatti aggiunge: �Chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrer� in esso� (Mc 10,15). Ecco la novit�: il discepolo non deve solo servire i piccoli, ma riconoscersi lui stesso piccolo. E ognuno di noi, si riconosce piccolo davanti a Dio? Pensiamoci, ci aiuter�. Sapersi piccoli, sapersi bisognosi di salvezza, � indispensabile per accogliere il Signore. � il primo passo per aprirci a Lui. Spesso, per�, ce ne dimentichiamo. Nella prosperit�, nel benessere, abbiamo l�illusione di essere autosufficienti, di bastare a noi stessi, di non aver bisogno di Dio. Fratelli e sorelle, questo � un inganno, perch� ognuno di noi � un essere bisognoso, un piccolo. Dobbiamo cercare la nostra propria piccolezza e riconoscerla. E l� troveremo Ges�.

Nella vita riconoscersi piccoli � un punto di partenza per diventare grandi. Se ci pensiamo, cresciamo non tanto in base ai successi e alle cose che abbiamo, ma soprattutto nei momenti di lotta e di fragilit�. L�, nel bisogno, maturiamo; l� apriamo il cuore a Dio, agli altri, al senso della vita. Apriamo gli occhi agli altri. Apriamo gli occhi, quando siamo piccoli, al vero senso della vita. Quando ci sentiamo piccoli di fronte a un problema, piccoli di fronte a una croce, a una malattia, quando proviamo fatica e solitudine, non scoraggiamoci. Sta cadendo la maschera della superficialit� e sta riemergendo la nostra radicale fragilit�: � la nostra base comune, il nostro tesoro, perch� con Dio le fragilit� non sono ostacoli, ma opportunit�. Una bella preghiera sarebbe questa: �Signore, guarda le mie fragilit��� ed elencarle davanti a Lui. Questo � un buon atteggiamento davanti a Dio.

Infatti, proprio nella fragilit� scopriamo quanto Dio si prende cura di noi. Il Vangelo oggi dice che Ges� � tenerissimo con i piccoli: �prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro� (v. 16). Le contrariet�, le situazioni che rivelano la nostra fragilit� sono occasioni privilegiate per fare esperienza del suo amore. Lo sa bene chi prega con perseveranza: nei momenti bui o di solitudine, la tenerezza di Dio verso di noi si fa � per cos� dire � ancora pi� presente. Quando noi siamo piccoli, la tenerezza di Dio la sentiamo di pi�. Questa tenerezza ci d� pace, questa tenerezza ci fa crescere, perch� Dio si avvicina col suo modo, che � vicinanza, compassione e tenerezza. E quando noi ci sentiamo poca cosa, cio� piccoli, per qualsiasi motivo, il Signore si avvicina di pi�, lo sentiamo pi� vicino. Ci d� pace, ci fa crescere. Nella preghiera il Signore ci stringe a s�, come un pap� col suo bambino. Cos� diventiamo grandi: non nell�illusoria pretesa della nostra autosufficienza � questo non fa grande nessuno � ma nella fortezza di riporre nel Padre ogni speranza. Proprio come fanno i piccoli, fanno cos�.

Chiediamo oggi alla Vergine Maria una grazia grande, quella della piccolezza: essere bambini che si fidano del Padre, certi che Lui non manca di prendersi cura di noi.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 3/10/2021


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Nella prosperit�, nel benessere, abbiamo l�illusione di essere autosufficienti, di bastare a noi stessi, di non aver bisogno di Dio. Fratelli e sorelle, questo � un inganno, perch� ognuno di noi � un essere bisognoso, un piccolo. Dobbiamo cercare la nostra propria piccolezza e riconoscerla. E l� troveremo Ges�.

- Papa Francesco -



�Chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrer� in esso� (Mc 10,15). Ecco la novit�: il discepolo non deve solo servire i piccoli, ma riconoscersi lui stesso piccolo.

- Papa Francesco -



Quando ci sentiamo piccoli di fronte a un problema, piccoli di fronte a una croce, a una malattia, quando proviamo fatica e solitudine, non scoraggiamoci. Sta cadendo la maschera della superficialit� e sta riemergendo la nostra radicale fragilit�: � la nostra base comune, il nostro tesoro, perch� con Dio le fragilit� non sono ostacoli, ma opportunit�.

- Papa Francesco -