Citazione spirituale

Angelus in Piazza San Pietro

Cari fratelli e sorelle, buona domenica!

L�Evangelista Luca in questa domenica ci presenta Ges� nella sinagoga di Nazaret, il paese dove era cresciuto. Ges� legge il passo del profeta Isaia che annuncia la missione evangelizzatrice e liberatrice del Messia e poi, nel silenzio generale, dice: �Oggi questa Scrittura si � realizzata� (cfr Lc 4,21).

Immaginiamo la sorpresa e lo sconcerto dei concittadini di Ges�, i quali lo conoscevano come il figlio del falegname Giuseppe e non avrebbero mai immaginato che Egli potesse presentarsi come il Messia. � stato uno sconcerto. Eppure � proprio cos�: Ges� proclama che, con la sua presenza, � giunto �l�anno di grazia del Signore� (v. 19). � il lieto annuncio per tutti e in modo speciale per i poveri, per i prigionieri, per i ciechi, per gli oppressi, cos� dice il Vangelo (cfr v. 18).

Quel giorno, a Nazaret, Ges� pose i suoi interlocutori di fronte alla scelta sulla sua identit� e missione. Nessuno, nella sinagoga, pot� fare a meno di interrogarsi: Lui � soltanto il figlio del falegname che si arroga un ruolo che non gli appartiene, oppure � veramente il Messia, inviato a salvare il popolo dal peccato?

L�Evangelista ci dice che i nazaretani non riuscirono a riconoscere in Ges� il consacrato del Signore. Pensavano di conoscerlo troppo bene e questo, invece di facilitare l�apertura della loro mente e del loro cuore, li bloccava, come un velo che oscura la luce.

Sorelle e fratelli, questo avvenimento, con le dovute analogie, succede anche per noi oggi. Anche noi siamo interpellati dalla presenza e dalle parole di Ges�; anche noi siamo chiamati a riconoscere in Lui il Figlio di Dio, il nostro Salvatore. Ma pu� capitarci, come allora ai suoi compaesani, di pensare che noi lo conosciamo gi�, che di Lui sappiamo gi� tutto, siamo cresciuti con Lui, a scuola, in parrocchia, al catechismo, in un Paese di cultura cattolica� E cos� per noi � una Persona vicina, anzi, �troppo� vicina.

Ma proviamo a chiederci: avvertiamo l�autorit� unica con cui parla Ges� di Nazaret? Riconosciamo che Lui � portatore di un annuncio di salvezza che nessun altro pu� darci? E io, mi sento bisognoso di questa salvezza? Sento che anch�io in qualche modo sono povero, prigioniero, cieco, oppresso? Allora, solo allora, �l�anno di grazia� sar� per me!

Rivolgiamoci fiduciosi a Maria, Madre di Dio e Madre nostra, perch� ci aiuti a riconoscere Ges�.

Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 26/01/2025


Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"


Riconosciamo che Ges� � portatore di un annuncio di salvezza che nessun altro pu� darci? [...] Sento che anch�io in qualche modo sono povero, prigioniero, cieco, oppresso? Allora, solo allora, �l�anno di grazia� sar� per me!

- Papa Francesco -



Anche noi siamo interpellati dalla presenza e dalle parole di Ges�; anche noi siamo chiamati a riconoscere in Lui il Figlio di Dio, il nostro Salvatore. Ma pu� capitarci [...] di pensare che noi lo conosciamo gi�, che di Lui sappiamo gi� tutto...

- Papa Francesco -



L�Evangelista ci dice che i nazaretani non riuscirono a riconoscere in Ges� il consacrato del Signore. Pensavano di conoscerlo troppo bene e questo, invece di facilitare l�apertura della loro mente e del loro cuore, li bloccava, come un velo che oscura la luce.

- Papa Francesco -