Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno.
Oggi celebriamo la festa della Presentazione di Ges� al tempio. In questa data ricorre anche la Giornata della vita consacrata, che richiama l�importanza per la Chiesa di quanti hanno accolto la vocazione a seguire Ges� da vicino sulla via dei consigli evangelici. Il Vangelo odierno racconta che, quaranta giorni dopo la nascita di Ges�, Maria e Giuseppe portarono il Bambino al tempio per offrirlo e consacrarlo a Dio, come prescritto dalla Legge ebraica. Questo episodio evangelico costituisce anche un�icona della donazione della propria vita da parte di coloro che, per un dono di Dio, assumono i tratti tipici di Ges� vergine, povero e obbediente.
Questa offerta di s� stessi a Dio riguarda ogni cristiano, perch� tutti siamo consacrati a Lui mediante il Battesimo. Tutti siamo chiamati ad offrirci al Padre con Ges� e come Ges�, facendo della nostra vita un dono generoso, nella famiglia, nel lavoro, nel servizio alla Chiesa, nelle opere di misericordia. Tuttavia, tale consacrazione � vissuta in modo particolare dai religiosi, dai monaci, dai laici consacrati, che con la professione dei voti appartengono a Dio in modo pieno ed esclusivo. Questa appartenenza al Signore permette a quanti la vivono in modo autentico di offrire una testimonianza speciale al Vangelo del Regno di Dio. Totalmente consacrati a Dio, sono totalmente consegnati ai fratelli, per portare la luce di Cristo l� dove pi� fitte sono le tenebre e per diffondere la sua speranza nei cuori sfiduciati.
Le persone consacrate sono segno di Dio nei diversi ambienti di vita, sono lievito per la crescita di una societ� pi� giusta e fraterna, sono profezia di condivisione con i piccoli e i poveri. Cos� intesa e vissuta, la vita consacrata ci appare proprio come essa � realmente: � un dono di Dio, un dono di Dio alla Chiesa, un dono di Dio al suo Popolo! Ogni persona consacrata � un dono per il Popolo di Dio in cammino. C�� tanto bisogno di queste presenze, che rafforzano e rinnovano l�impegno della diffusione del Vangelo, dell�educazione cristiana, della carit� verso i pi� bisognosi, della preghiera contemplativa; l�impegno della formazione umana, della formazione spirituale dei giovani, delle famiglie; l�impegno per la giustizia e la pace nella famiglia umana. Ma pensiamo un po� cosa succederebbe se non ci fossero le suore negli ospedali, le suore nelle missioni, le suore nelle scuole. Ma pensate una Chiesa senza le suore! Non si pu� pensare: esse sono questo dono, questo lievito che porta avanti il Popolo di Dio. Sono grandi queste donne che consacrano la loro vita a Dio, che portano avanti il messaggio di Ges�.
La Chiesa e il mondo hanno bisogno di questa testimonianza dell�amore e della misericordia di Dio. I consacrati, i religiosi, le religiose sono la testimonianza che Dio � buono e misericordioso. Perci� � necessario valorizzare con gratitudine le esperienze di vita consacrata e approfondire la conoscenza dei diversi carismi e spiritualit�. Occorre pregare perch� tanti giovani rispondano "s�" al Signore che li chiama a consacrarsi totalmente a Lui per un servizio disinteressato ai fratelli; consacrare la vita per servire Dio e i fratelli.
Per tutti questi motivi, come � stato gi� annunciato, l�anno prossimo sar� dedicato in modo speciale alla vita consacrata. Affidiamo fin da ora questa iniziativa all�intercessione della Vergine Maria e di san Giuseppe, che, come genitori di Ges�, sono stati i primi ad essere consacrati da Lui e a consacrare la loro vita a Lui.
DOPO L'ANGELUS
Saluto le famiglie, le parrocchie, le associazioni e tutti i pellegrini venuti da Roma, dall�Italia e da tante parti del mondo. In particolare saluto gli studenti spagnoli di Villafranca de los Barros e Zafra; i devoti del beato Stefano Bellesini provenienti da Verona, i fedeli di Taranto, i cori di Turriaco, di Modena e della provincia di Taranto.
Oggi si celebra in Italia la Giornata per la Vita, che ha come tema �Generare futuro�. Rivolgo il mio saluto e il mio incoraggiamento alle associazioni, ai movimenti e ai centri culturali impegnati nella difesa e promozione della vita. Mi unisco ai Vescovi italiani nel ribadire che �ogni figlio � volto del Signore amante della vita, dono per la famiglia e per la societ� (Messaggio per la XXXVI Giornata nazionale per la Vita). Ognuno, nel proprio ruolo e nel proprio ambito, si senta chiamato ad amare e servire la vita, ad accoglierla, rispettarla e promuoverla, specialmente quando � fragile e bisognosa di attenzioni e di cure, dal grembo materno fino alla sua fine su questa terra.
Saluto il Cardinale Vicario e quanti sono impegnati nella Diocesi di Roma per l�animazione della Giornata per la Vita. Esprimo il mio apprezzamento ai docenti universitari che, in questa circostanza, hanno dato vita a convegni sulle attuali problematiche legate alla natalit�. Grazie tante.
Il mio pensiero va alle care popolazioni di Roma e della Toscana, colpite dalle piogge che hanno provocato allagamenti e inondazioni. Non manchi a questi nostri fratelli, che sono nella prova, la nostra solidariet� concreta e la nostra preghiera. Cari fratelli e sorelle, vi sono tanto vicino!
Auguro a tutti una buona domenica e buon pranzo. Arrivederci!
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 2/02/2014
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
L'offerta di se stessi a Dio riguarda ogni cristiano, perch� tutti siamo consacrati a Lui mediante il Battesimo. Tutti siamo chiamati ad offrirci al Padre con Ges� e come Ges�, facendo della nostra vita un dono generoso, nella famiglia, nel lavoro, nel servizio alla Chiesa, nelle opere di misericordia.

- Papa Francesco -
Le persone consacrate sono segno di Dio nei diversi ambienti di vita, sono lievito per la crescita di una societ� pi� giusta e fraterna, sono profezia di condivisione con i piccoli e i poveri.

- Papa Francesco -
Ognuno, nel proprio ruolo e nel proprio ambito, si senta chiamato ad amare e servire la vita, ad accoglierla, rispettarla e promuoverla, specialmente quando � fragile e bisognosa di attenzioni e di cure, dal grembo materno fino alla sua fine su questa terra.

- Papa Francesco -