Angelus in Piazza San Pietro
Grazie!
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Oggi � la terza domenica di Avvento, detta anche domenica Gaudete, cio� domenica della gioia. Nella liturgia risuona pi� volte l�invito a gioire, a rallegrarsi, perch�? Perch� il Signore � vicino. Il Natale � vicino. Il messaggio cristiano si chiama "evangelo", cio� "buona notizia", un annuncio di gioia per tutto il popolo; la Chiesa non � un rifugio per gente triste, la Chiesa � la casa della gioia! E coloro che sono tristi trovano in essa la gioia, trovano in essa la vera gioia!
Ma quella del Vangelo non � una gioia qualsiasi. Trova la sua ragione nel sapersi accolti e amati da Dio. Come ci ricorda oggi il profeta Isaia (cfr 35,1-6a.8a.10), Dio � colui che viene a salvarci, e presta soccorso specialmente agli smarriti di cuore. La sua venuta in mezzo a noi irrobustisce, rende saldi, dona coraggio, fa esultare e fiorire il deserto e la steppa, cio� la nostra vita quando diventa arida. E quando diventa arida la nostra vita? Quando � senza l�acqua della Parola di Dio e del suo Spirito d�amore. Per quanto siano grandi i nostri limiti e i nostri smarrimenti, non ci � consentito essere fiacchi e vacillanti di fronte alle difficolt� e alle nostre stesse debolezze. Al contrario, siamo invitati ad irrobustire le mani, a rendere salde le ginocchia, ad avere coraggio e non temere, perch� il nostro Dio ci mostra sempre la grandezza della sua misericordia. Lui ci d� la forza per andare avanti. Lui � sempre con noi per aiutarci ad andare avanti. E� un Dio che ci vuole tanto bene, ci ama e per questo � con noi, per aiutarci, per irrobustirci e andare avanti. Coraggio! Sempre avanti! Grazie al suo aiuto noi possiamo sempre ricominciare da capo. Come? Ricominciare da capo? Qualcuno pu� dirmi: "No, Padre, io ne ho fatte tante� Sono un gran peccatore, una grande peccatrice� Io non posso ricominciare da capo!". Sbagli! Tu puoi ricominciare da capo! Perch�? Perch� Lui ti aspetta, Lui � vicino a te, Lui ti ama, Lui � misericordioso, Lui ti perdona, Lui ti d� la forza di ricominciare da capo! A tutti! Allora siamo capaci di riaprire gli occhi, di superare tristezza e pianto e intonare un canto nuovo. E questa gioia vera rimane anche nella prova, anche nella sofferenza, perch� non � una gioia superficiale, ma scende nel profondo della persona che si affida a Dio e confida in Lui.
La gioia cristiana, come la speranza, ha il suo fondamento nella fedelt� di Dio, nella certezza che Lui mantiene sempre le sue promesse. Il profeta Isaia esorta coloro che hanno smarrito la strada e sono nello sconforto a fare affidamento sulla fedelt� del Signore, perch� la sua salvezza non tarder� ad irrompere nella loro vita. Quanti hanno incontrato Ges� lungo il cammino, sperimentano nel cuore una serenit� e una gioia di cui niente e nessuno potr� privarli. La nostra gioia � Ges� Cristo, il suo amore fedele inesauribile! Perci�, quando un cristiano diventa triste, vuol dire che si � allontanato da Ges�. Ma allora non bisogna lasciarlo solo! Dobbiamo pregare per lui, e fargli sentire il calore della comunit�.
La Vergine Maria ci aiuti ad affrettare il passo verso Betlemme, per incontrare il Bambino che � nato per noi, per la salvezza e la gioia di tutti gli uomini. A lei l�Angelo disse: �Rallegrati, piena di grazia: il Signore � con te� (Lc 1,28). Lei ci ottenga di vivere la gioia del Vangelo in famiglia, al lavoro, in parrocchia e in ogni ambiente. Una gioia intima, fatta di meraviglia e di tenerezza. Quella che prova una mamma quando guarda il suo bambino appena nato, e sente che � un dono di Dio, un miracolo di cui solo ringraziare!
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 15/12/2013
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
La gioia cristiana, come la speranza, ha il suo fondamento nella fedelt� di Dio, nella certezza che Lui mantiene sempre le sue promesse.

- Papa Francesco -
Quanti hanno incontrato Ges� lungo il cammino, sperimentano nel cuore una serenit� e una gioia di cui niente e nessuno potr� privarli. La nostra gioia � Ges� Cristo, il suo amore fedele inesauribile! Perci�, quando un cristiano diventa triste, vuol dire che si � allontanato da Ges�.

- Papa Francesco -