Angelus in Piazza San Pietro
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Nel Vangelo di oggi Ges� insiste sulle condizioni per essere suoi discepoli: non anteporre nulla all�amore per Lui, portare la propria croce e seguirlo. Molta gente infatti si avvicinava a Ges�, voleva entrare tra i suoi seguaci; e questo accadeva specialmente dopo qualche segno prodigioso, che lo accreditava come il Messia, il Re d�Israele. Ma Ges� non vuole illudere nessuno. Lui sa bene che cosa lo attende a Gerusalemme, qual � la via che il Padre gli chiede di percorrere: � la via della croce, del sacrificio di se stesso per il perdono dei nostri peccati. Seguire Ges� non significa partecipare a un corteo trionfale! Significa condividere il suo amore misericordioso, entrare nella sua grande opera di misericordia per ogni uomo e per tutti gli uomini. L�opera di Ges� � proprio un�opera di misericordia, di perdono, di amore! E� tanto misericordioso Ges�! E questo perdono universale, questa misericordia, passa attraverso la croce. Ges� non vuole compiere questa opera da solo: vuole coinvolgere anche noi nella missione che il Padre gli ha affidato. Dopo la risurrezione dir� ai suoi discepoli: �Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi � A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati� (Gv 20,21.22). Il discepolo di Ges� rinuncia a tutti i beni perch� ha trovato in Lui il Bene pi� grande, nel quale ogni altro bene riceve il suo pieno valore e significato: i legami familiari, le altre relazioni, il lavoro, i beni culturali ed economici e cos� via� Il cristiano si distacca da tutto e ritrova tutto nella logica del Vangelo, la logica dell�amore e del servizio.
Per spiegare questa esigenza, Ges� usa due parabole: quella della torre da costruire e quella del re che va alla guerra. Questa seconda parabola dice cos�: �Quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se pu� affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l�altro � ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere la pace� (Lc 14,31-32). Qui Ges� non vuole affrontare il tema della guerra, � solo una parabola. Per�, in questo momento in cui stiamo fortemente pregando per la pace, questa Parola del Signore ci tocca sul vivo, e in sostanza ci dice: c�� una guerra pi� profonda che dobbiamo combattere, tutti! E� la decisione forte e coraggiosa di rinunciare al male e alle sue seduzioni e di scegliere il bene, pronti a pagare di persona: ecco il seguire Cristo, ecco il prendere la propria croce! Questa guerra profonda contro il male! A che serve fare guerre, tante guerre, se tu non sei capace di fare questa guerra profonda contro il male? Non serve a niente! Non va� Questo comporta, tra l�altro, questa guerra contro il male comporta dire no all�odio fratricida e alle menzogne di cui si serve; dire no alla violenza in tutte le sue forme; dire no alla proliferazione delle armi e al loro commercio illegale. Ce n�� tanto! Ce n�� tanto! E sempre rimane il dubbio: questa guerra di l�, quest�altra di l� - perch� dappertutto ci sono guerre - � davvero una guerra per problemi o � una guerra commerciale per vendere queste armi nel commercio illegale? Questi sono i nemici da combattere, uniti e con coerenza, non seguendo altri interessi se non quelli della pace e del bene comune.
Cari fratelli, oggi ricordiamo anche la Nativit� della Vergine Maria, festa particolarmente cara alle Chiese Orientali. E tutti noi, adesso, possiamo inviare un bel saluto a tutti i fratelli, sorelle, vescovi, monaci, monache delle Chiese Orientali, Ortodosse e Cattoliche: un bel saluto! Ges� � il sole, Maria � l�aurora che preannuncia il suo sorgere. Ieri sera abbiamo vegliato affidando alla sua intercessione la nostra preghiera per la pace nel mondo, specialmente in Siria e in tutto il Medio Oriente. La invochiamo ora come Regina della Pace. Regina della Pace prega per noi! Regina della Pace prega per noi!
Discorso pronunciato dal Papa durante l'Angelus in Piazza San Pietro - 8/09/2013
Tutte le frasi tratte da "Angelus in Piazza San Pietro"
Seguire Ges� non significa partecipare a un corteo trionfale! Significa condividere il suo amore misericordioso, entrare nella sua grande opera di misericordia per ogni uomo e per tutti gli uomini. L�opera di Ges� � proprio un�opera di misericordia, di perdono, di amore!

- Papa Francesco -