Apertura del Convegno Ecclesiale della diocesi di Roma in P.zza San Pietro
Buonasera!
Le previsioni ieri, a tarda sera, dicevano per oggi, per questo pomeriggio e questa sera: pioggia! S� � vero, pioggia di famiglie in Piazza San Pietro! Grazie!
E� bello incontrarvi all'inizio del Convegno pastorale della nostra Diocesi di Roma. Ringrazio tanto voi genitori, di aver accettato l'invito a partecipare cos� numerosi a questo incontro, che � importante per il cammino della nostra comunit� ecclesiale.
Come sapete, da alcuni anni stiamo riflettendo e ci interroghiamo su come trasmettere la fede alle nuove generazioni della citt� che, anche a seguito di alcune ben note vicende, ha bisogno di una vera e propria rinascita morale e spirituale. E questo � un compito molto forte. La nostra citt� deve rinascere moralmente e spiritualmente, perch� sembra che tutto sia lo stesso, che tutto sia relativo; che il Vangelo � s� una bella storia di cose belle, che � bello leggerlo, ma rimane l�, un�idea. Non tocca il cuore! La nostra citt� ha bisogno di questa rinascita. E questo impegno � tanto importante quando parliamo di educazione dei ragazzi e dei giovani, per la quale i primi responsabili siete voi genitori. I nostri ragazzi, ragazzini, che incominciano a sentire queste idee strane, queste colonizzazioni ideologiche che avvelenano l�anima e la famiglia: si deve agire contro questo. Mi diceva, due settimane fa, una persona, un uomo molto cattolico, bravo, giovane, che i suoi ragazzini andavano in prima e seconda elementare e che la sera, lui e sua moglie tante volte dovevano �ri-catechizzare� i bambini, i ragazzi, per quello che riportavano da alcuni professori della scuola o per quello che dicevano i libri che davano l�. Queste colonizzazioni ideologiche, che fanno tanto male e distruggono una societ�, un Paese, una famiglia. E per questo abbiamo bisogno di una vera e propria rinascita morale e spirituale.
A ottobre celebreremo un Sinodo sulla famiglia, per aiutare le famiglie a riscoprire la bellezza della loro vocazione e a esserle fedeli. Nella famiglia si vivono le parole di Ges�: "Non c'� amore pi� grande di questo: dare la vita per i propri amici" (cfr Gv 15,13). Con il vostro rapporto coniugale, esercitando la paternit� e la maternit� voi donate la vostra vita e siete la prova che vivere il Vangelo � possibile: vivere il Vangelo � possibile e rende felici. E questa � la prova, ma si fa nella famiglia. Questa sera vorrei soffermarmi con voi su alcune semplici parole che esprimono il mistero del vostro essere genitori. Non so se riuscir� a dire tutto quello che voglio dire, ma almeno vorrei parlare di vocazione, comunione, missione.
La prima parola � vocazione. San Paolo ha scritto che da Dio deriva ogni paternit� (cfr Ef 3,15) e possiamo aggiungere anche ogni maternit�. Tutti siamo figli, ma diventare pap� e mamma � una chiamata di Dio! E� una chiamata di Dio, � una vocazione. Dio � l�amore eterno, che si dona incessantemente e ci chiama all'esistenza. � un mistero che, per�, la Provvidenza ha voluto affidare in particolare all'uomo e alla donna, chiamati ad amarsi totalmente e senza riserve, cooperando con Dio in questo amore e nel trasmettere la vita ai figli. Il Signore vi ha scelti per amarvi e trasmettere la vita. Queste due cose sono la vocazione dei genitori. Questa � una chiamata bellissima perch� ci fa essere, in modo del tutto speciale ad immagine e somiglianza di Dio. Diventare pap� e mamma significa davvero realizzarsi pienamente, perch� � diventare simili a Dio. Questo non si dice sui giornali, non appare, ma � la verit� dell�amore. Diventare pap� e mamma ci fa molto pi� simili a Dio.
Come genitori voi siete chiamati a ricordare a tutti i battezzati che ciascuno, anche se in modo diverso, � chiamato a essere pap� o mamma. Anche un sacerdote, una suora, un catechista sono chiamati alla paternit� e alla maternit� spirituale. Infatti un uomo e una donna scelgono di costruire una famiglia perch� Dio li chiama dopo aver fatto sperimentare loro la bellezza dell�amore. Non la bellezza della passione, non bellezza di un entusiasmo forse passeggero: la bellezza dell�amore! E questo si deve scoprire tutti i giorni, tutti i giorni. Dio chiama a diventare genitori � uomini e donne � che credono nell�amore, che credono nella sua bellezza. Io vorrei domandarvi, ma non rispondete, per favore: voi credete nella bellezza dell�amore? Voi credete nella grandezza dell�amore? Avete fede in questo? Avete fede? Questa � una fede quotidiana. L�amore � bello anche quando i genitori litigano; � bello, perch� alla fine fanno la pace. E� tanto bello fare la pace dopo una guerra! E� tanto bello! Una bellezza � quella dell�amore coniugale, che neanche le pi� grandi difficolt� della vita sono in grado di oscurare.
Una volta un bambino mi ha detto: "Che bello, i miei genitori si sono dati un bacio!". E� bello quando il bambino vede che pap� e mamma si baciano. Bella testimonianza.
I vostri figli, cari genitori, hanno bisogno di scoprire, guardando la vostra vita, che � bello amarsi. Non vi dimenticate mai che i vostri figli vi guardano sempre. Voi ricordate quel film di una ventina di anni fa che si chiamava �I bambini ci guardano�? I bambini guardano. Guardano tanto, e quando vedono che pap� e mamma si amano, i bambini crescono in quel clima di amore, di felicit� e anche di sicurezza, perch� non hanno paura: sanno che sono sicuri nell�amore del pap� e della mamma. Mi permetto di dire una cosa brutta, ma pensiamo a quanto soffrono i bambini quando vedono pap� e mamma, tutti i giorni, tutti i giorni, tutti i giorni sgridarsi, insultarsi, persino picchiarsi� Ma pap� e mamma, quando voi cadete in questi peccati, pensate che le prime vittime sono proprio i vostri bambini, la vostra stessa carne? E� brutto pensare a questo, ma � la realt�� I bambini ci guardano. Non vi guardano solo quando voi insegnate loro qualcosa. Vi guardano quando voi vi parlate l'un l'altro, quando tornate dal lavoro, quando invitate i vostri amici, quando vi riposate. Cercano di cogliere nel vostro sguardo, nelle vostre parole, nei vostri gesti, se siete felici di essere diventati genitori, se siete felici di essere marito e moglie, se credete che esiste la bont� nel mondo. Vi scrutano - non solo vi guardano, vi scrutano - per vedere se � possibile essere buoni e se � vero che con l'amore reciproco si supera ogni difficolt�.
Per un figlio non c'� insegnamento e testimonianza pi� grande che vedere i propri genitori che si amano con tenerezza, si rispettano, sono gentili tra di loro, si perdonano a vicenda; questo riempie di gioia e di felicit� vera il cuore dei figli. I figli, prima di abitare una casa fatta di mattoni, abitano un'altra casa, ancora pi� essenziale: abitano l'amore reciproco dei genitori. Vi domando, ognuno risponda nel suo cuore: i vostri figli abitano nel vostro amore reciproco? I genitori hanno la vocazione di amarsi. Dio ha seminato nel loro cuore la vocazione all�amore, perch� Dio � amore. E questa � la vocazione vostra, dei genitori: l�amore. Ma pensate sempre ai bambini, pensate sempre ai bambini!
La seconda parola che mi viene, il secondo pensiero su cui riflettere � comunione. Noi sappiamo che Dio � comunione nella diversit� delle tre Persone della Santissima Trinit�. L'essere genitori si fonda nella diversit� di essere, come ricorda la Bibbia, maschio e femmina. Questa � la �prima� e pi� fondamentale differenza, costitutiva dell'essere umano. E� una ricchezza. Le differenze sono ricchezze. C�� tanta gente che ha paura delle differenze, ma sono ricchezze. E questa differenza � la �prima� e la fondamentale differenza, costitutiva dell�essere umano. Quando i fidanzati vengono a sposarsi, a me piace dire a lui, dopo aver parlato del Vangelo: �Ma non dimenticarti che la tua vocazione � rendere la tua sposa pi� donna!�; e a lei dico: �la tua vocazione � rendere tuo marito pi� uomo!�. E cos� si amano, ma si amano nelle differenze, pi� uomo e pi� donna. E questo � il lavoro artigianale del matrimonio, della famiglia, ogni giorno; far crescere l�altro, pensare all�altro: il marito alla moglie, la moglie al marito. Questa � comunione. Io vi dico che tante volte vengono qui alla Messa a Santa Marta coppie che fanno il 50�, persino il 60� anniversario di matrimonio. E sono felici, sorridono. Alcune volte ho visto � pi� di una volta � che il marito accarezzava la moglie. Dopo 50 anni! Io faccio la domanda: �Dimmi, chi ha sopportato chi?�. E loro rispondono sempre: �Ma, tutti e due�. L�amore ci porta a questo: avere pazienza. E in questi vecchi matrimoni, che sono come il buon vino, che diventa pi� buono quando � pi� vecchio, si vede questo lavoro quotidiano dell�uomo per fare pi� donna la moglie e della moglie per fare pi� uomo il marito. Non hanno paura delle differenze! Questa sfida di portare avanti le differenze, questa sfida li arricchisce, li matura, li fa grandi e hanno gli occhi brillanti di gioia, di tanti anni vissuti cos� nell�amore. Che grande ricchezza � questa diversit�, una diversit� che diventa complementariet�, ma anche reciprocit�. E� un nodo l�, l�uno all�altro. E questa reciprocit� e complementariet� nella differenza � tanto importante per i figli. I figli maturano vedendo pap� e mamma cos�; maturano la propria identit� nel confronto con l�amore che hanno pap� e mamma, nel confronto con questa differenza. Noi uomini impariamo a riconoscere, attraverso le figure femminili che incontriamo nella vita, la straordinaria bellezza di cui � portatrice la donna. E le donne fanno un percorso simile, imparando dalle figure maschili che l'uomo � diverso e ha un suo modo di sentire, capire, vivere. E questa comunione nella diversit� � molto importante anche per l'educazione dei figli, perch� le mamme hanno una maggiore sensibilit� per alcuni aspetti della loro vita, mentre i pap� l'hanno per altro. E' bella questa intesa educativa, che mette a servizio della crescita dei figli i talenti diversi dei genitori. E' una qualit� importante, da coltivare e custodire.
E' molto doloroso quando una famiglia vive una tensione che non si pu� risolvere, una frattura che non si riesce a sanare. E� doloroso! Quando ci sono le prime avvisaglie di questo, un pap� e una mamma hanno il dovere per s� e per i loro figli di chiedere aiuto, di farsi sostenere. Chiedete aiuto innanzitutto a Dio. Ricordate il racconto di Ges�, lo conoscete bene: � quel Padre che sa fare il primo passo verso i suoi due figli, uno che ha lasciato la casa e ha speso tutto, l'altro che � rimasto in casa... Il Signore vi dar� la forza per capire che si pu� superare il male, che l�unit� � pi� grande del conflitto, che si possono curare le ferite che ci siamo fatti l'un l'altro, in nome di un amore pi� grande, di quell'amore che Egli vi ha chiamato a vivere con il sacramento del matrimonio.
E anche quando ormai la separazione � dobbiamo parlare anche di questo - sembra inevitabile, sappiate che la Chiesa vi porta nel cuore. E che il vostro compito educativo non si interrompe: voi siete e sarete sempre pap� e mamma, che non possono vivere insieme per ferite, per problemi. Per favore cercate sempre un'intesa, una collaborazione, un'armonia per il bene e la felicit� dei vostri figli. Per favore non usare i figlio come ostaggi! Non usare i figli come ostaggi! Quanto male fanno i genitori che si sono separati, o almeno nel loro cuore sono separati, quando il pap� parla male al figlio della mamma e la mamma gli parla male del pap�. Questo � terribile, perch� quel bambino, quel ragazzo, quella ragazza cresce con una tensione che non sa risolvere e impara il brutto cammino dell�ipocrisia, di dire quello che piace a ciascuno per approfittarne. Questo � un male terribile! Mai, mai parlare ai figli male dell�altro! Mai! Perch� loro sono le prime vittime di questa lotta e � permettetemi la parola � anche di questo odio tante volte fra i due. I figli sono sacri. Non ferirli! �Guarda, pap� e mamma non si capiscono, � meglio separarsi. Ma sai � dice la mamma � tuo pap� � un buon uomo�; �Sai � dice il pap� � tua mamma � una brava donna�. Tengono i problemi per s�, ma non li portano ai figli.
Ma c�� anche la strada del perdono. Perdonarvi e accogliere reciprocamente i vostri limiti vi aiuter� anche a comprendere e accettare le fragilit� e le debolezze dei vostri figli. Esse sono un'occasione per amarli ancora di pi� e farli crescere. Solo cos� anche loro potranno non spaventarsi di fronte ai propri limiti, non avvilirsi, ma andare avanti. Un pap� e una mamma che si amano sanno come parlare al figlio o alla figlia che � su una strada difficile; anche come parlare senza parole. Mi diceva un dirigente che sua mamma era rimasta vedova e lui era l�unico figlio; a 20 anni si dava all�alcol e la mamma lavorava come domestica; erano molto poveri; e quando la mamma usciva per andare al lavoro, lo guardava dormire � ma lui non dormiva, vedeva - e senza dire una parola, se ne andava. Questo sguardo della mamma ha salvato il figlio, perch� lui ha detto: �Non pu� essere che la mia mamma vada a lavorare e io viva per ubriacarmi!�. Cos� quest�uomo � cambiato. Lo sguardo, senza parole, pu� anche salvare i figli. I figli se ne accorgono di questo.
E il dono del matrimonio, che � tanto bello, ha anche una missione. Una missione che � molto importante.
Voi siete collaboratori dello Spirito Santo che ci sussurra le parole di Ges�! Siatelo anche per i vostri figli! Siate missionari dei vostri figli. Essi impareranno dalle vostre labbra e dalla vostra vita che seguire il Signore dona entusiasmo, voglia di spendersi per altri, dona speranza sempre, anche di fronte alle difficolt� e al dolore, perch� non si � mai soli, ma sempre con il Signore e con i fratelli. E questo � importante soprattutto nell'et� della preadolescenza, quando la ricerca di Dio si fa pi� consapevole e le domande esigono risposte ben fondate.
E non vorrei finire senza dire una parola ai nonni, ai nostri nonni. Voi sapete che a Roma gli anziani sono il 21,5 per cento della popolazione? Un quarto della popolazione romana sono i nonni. In questa citt� ci sono 617.635 nonni. Quanti anziani!� Una domanda soltanto: i nonni, nella famiglia, hanno posto di dignit�? Adesso sono sicuro di s�, perch� con la mancanza di lavoro vanno dai nonni a prendere la pensione� Questo s�, si fa� Ma i nonni, che sono la saggezza di un popolo, che sono la memoria di un popolo, che sono la saggezza della famiglia, hanno un posto degno? I nonni che hanno salvato la fede in tanti Paesi dove era proibito praticare la religione e portavano di nascosto i bambini a farli battezzare; e i nonni che insegnavano le preghiere. Oggi i nonni sono dentro la famiglia� I nonni sono noiosi, parlano sempre della stessa cosa, mettiamoli in casa di riposo� Quante volte pensiamo cos�. Sono sicuro che ho gi� raccontato questa storia, una storia che io ho sentito da bambino, a casa mia. Si racconta che in una famiglia il nonno abitava l�, col figlio, la nuora, i nipotini. Ma il nonno era invecchiato, aveva avuto un piccolo ictus, era anziano e quando era a tavola e mangiava, si sporcava un po�. Il pap� aveva vergogna di suo padre, e diceva: �Non possiamo invitare gente a casa��. E ha deciso di fare un tavolino, in cucina, perch� il nonno prendesse il pasto da solo in cucina. La cosa � andata cos� Alcuni giorni dopo, arriva a casa dopo il lavoro e trova suo figlio � 6-7 anni � che giocava con legni, col martello, con i chiodi� �Ma cosa fai, ragazzo?� - �Sto facendo un tavolino�� - �E perch�?� - �Perch� quando tu sarai vecchio, potrai mangiare da solo come mangia il nonno!�. Non vergognatevi del nonno. Non vergognatevi degli anziani. Loro ci danno saggezza, prudenza; ci aiutano tanto. E quando si ammalano ci chiedono tanti sacrifici, � vero. Alcune volte non c�� un�altra soluzione che portarli in una casa di riposo� Ma che sia l�ultima, l�ultima cosa che si fa. I nonni a casa sono una ricchezza.
Grazie tante di questo. Ricordatevi: amore, amore. Seminate amore. Ricordatevi di quello che ha detto quel bambino: �Oggi ho visto pap� e mamma baciarsi!�. Che bello!
Discorso del Santo Padre per l'Apertura del Convegno Ecclesiale della diocesi di Roma in P.zza San Pietro - 14/06/2015
Tutte le frasi tratte da "Apertura del Convegno Ecclesiale della diocesi di Roma in P.zza San Pietro"
Tutti siamo figli, ma diventare pap� e mamma � una chiamata di Dio! E� una chiamata di Dio, � una vocazione. Dio � l�amore eterno, che si dona incessantemente e ci chiama all'esistenza. � un mistero che, per�, la Provvidenza ha voluto affidare in particolare all'uomo e alla donna, chiamati ad amarsi totalmente e senza riserve, cooperando con Dio in questo amore e nel trasmettere la vita ai figli. Il Signore vi ha scelti per amarvi e trasmettere la vita.

- Papa Francesco -