Citazione spirituale

Celebrazione con il rito della canonizzazione di 5 Beati

�La tua fede ti ha salvato� (Lc 17,19). � il punto di arrivo del Vangelo odierno, che ci mostra il cammino della fede. In questo percorso di fede vediamo tre tappe, segnalate dai lebbrosi guariti, i quali invocano, camminano e ringraziano.

Anzitutto, invocare. I lebbrosi si trovavano in una condizione terribile, non solo per la malattia che, diffusa ancora oggi, va combattuta con tutti gli sforzi, ma per l�esclusione sociale. Al tempo di Ges� erano ritenuti immondi e in quanto tali dovevano stare isolati, in disparte (cfr Lv 13,46). Vediamo infatti che, quando vanno da Ges�, �si fermano a distanza� (cfr Lc 17,12). Per�, anche se la loro condizione li mette da parte, invocano Ges�, dice il Vangelo, �ad alta voce� (v. 13). Non si lasciano paralizzare dalle esclusioni degli uomini e gridano a Dio, che non esclude nessuno. Ecco come si accorciano le distanze, come ci si rialza dalla solitudine: non chiudendosi in s� stessi e nei propri rimpianti, non pensando ai giudizi degli altri, ma invocando il Signore, perch� il Signore ascolta il grido di chi � solo.

Come quei lebbrosi, anche noi abbiamo bisogno di guarigione, tutti. Abbiamo bisogno di essere risanati dalla sfiducia in noi stessi, nella vita, nel futuro; da molte paure; dai vizi di cui siamo schiavi; da tante chiusure, dipendenze e attaccamenti: al gioco, ai soldi, alla televisione, al cellulare, al giudizio degli altri. Il Signore libera e guarisce il cuore, se lo invochiamo, se gli diciamo: �Signore, io credo che puoi risanarmi; guariscimi dalle mie chiusure, liberami dal male e dalla paura, Ges��. I lebbrosi sono i primi, in questo Vangelo, a invocare il nome di Ges�. Poi lo faranno anche un cieco e un malfattore sulla croce: gente bisognosa invoca il nome di Ges�, che significa Dio salva. Chiamano Dio per nome, in modo diretto, spontaneo. Chiamare per nome � segno di confidenza, e al Signore piace. La fede cresce cos�, con l�invocazione fiduciosa, portando a Ges� quel che siamo, a cuore aperto, senza nascondere le nostre miserie. Invochiamo con fiducia ogni giorno il nome di Ges�: Dio salva. Ripetiamolo: � pregare, dire �Ges�� � pregare. La preghiera � la porta della fede, la preghiera � la medicina del cuore.

La seconda parola � camminare. � la seconda tappa. Nel breve Vangelo di oggi compaiono una decina di verbi di movimento. Ma a colpire � soprattutto il fatto che i lebbrosi non vengono guariti quando stanno fermi davanti a Ges�, ma dopo, mentre camminano: �Mentre essi andavano furono purificati�, dice il Vangelo (v. 14). Vengono guariti andando a Gerusalemme, cio� mentre affrontano un cammino in salita. � nel cammino della vita che si viene purificati, un cammino che � spesso in salita, perch� conduce verso l�alto. La fede richiede un cammino, un�uscita, fa miracoli se usciamo dalle nostre certezze accomodanti, se lasciamo i nostri porti rassicuranti, i nostri nidi confortevoli. La fede aumenta col dono e cresce col rischio. La fede procede quando andiamo avanti equipaggiati di fiducia in Dio. La fede si fa strada attraverso passi umili e concreti, come umili e concreti furono il cammino dei lebbrosi e il bagno nel fiume Giordano di Naaman (cfr 2 Re 5,14-17). � cos� anche per noi: avanziamo nella fede con l�amore umile e concreto, con la pazienza quotidiana, invocando Ges� e andando avanti.

C�� un altro aspetto interessante nel cammino dei lebbrosi: si muovono insieme. �Andavano� e �furono purificati�, dice il Vangelo (v. 14), sempre al plurale: la fede � anche camminare insieme, mai da soli. Per�, una volta guariti, nove vanno per conto loro e solo uno torna a ringraziare. Ges� allora esprime tutta la sua amarezza: �E gli altri dove sono?� (v. 17). Sembra quasi che chieda conto degli altri nove all�unico che � tornato. � vero, � compito nostro � di noi che siamo qui a �fare Eucaristia�, cio� a ringraziare �, � compito nostro prenderci cura di chi ha smesso di camminare, di chi ha perso la strada: siamo custodi dei fratelli lontani, tutti noi! Siamo intercessori per loro, siamo responsabili per loro, chiamati cio� a rispondere di loro, a prenderli a cuore. Vuoi crescere nella fede? Tu, che sei oggi qui, vuoi crescere nella fede? Prenditi cura di un fratello lontano, di una sorella lontana.

Invocare, camminare e ringraziare: � l�ultima tappa. Solo a quello che ringrazia Ges� dice: �La tua fede ti ha salvato� (v. 19). Non � solo sano, � anche salvo. Questo ci dice che il punto di arrivo non � la salute, non � lo stare bene, ma l�incontro con Ges�. La salvezza non � bere un bicchiere d�acqua per stare in forma, � andare alla sorgente, che � Ges�. Solo Lui libera dal male, e guarisce il cuore, solo l�incontro con Lui salva, rende la vita piena e bella. Quando s�incontra Ges� nasce spontaneo il �grazie�, perch� si scopre la cosa pi� importante della vita: non ricevere una grazia o risolvere un guaio, ma abbracciare il Signore della vita. E questa � la cosa pi� importante della vita: abbracciare il Signore della vita.

� bello vedere che quell�uomo guarito, che era un samaritano, esprime la gioia con tutto s� stesso: loda Dio a gran voce, si prostra, ringrazia (cfr vv. 15-16). Il culmine del cammino di fede � vivere rendendo grazie. Possiamo domandarci: noi che abbiamo fede, viviamo le giornate come un peso da subire o come una lode da offrire? Rimaniamo centrati su noi stessi in attesa di chiedere la prossima grazia o troviamo la nostra gioia nel rendere grazie? Quando ringraziamo, il Padre si commuove e riversa su di noi lo Spirito Santo. Ringraziare non � questione di cortesia, di galateo, � questione di fede. Un cuore che ringrazia rimane giovane. Dire: �Grazie, Signore� al risveglio, durante la giornata, prima di coricarsi � l�antidoto all�invecchiamento del cuore, perch� il cuore invecchia e si abitua male. Cos� anche in famiglia, tra sposi: ricordarsi di dire grazie. Grazie � la parola pi� semplice e benefica.

Invocare, camminare, ringraziare. Oggi ringraziamo il Signore per i nuovi Santi, che hanno camminato nella fede e che ora invochiamo come intercessori. Tre di loro sono suore e ci mostrano che la vita religiosa � un cammino d�amore nelle periferie esistenziali del mondo. Santa Marguerite Bays, invece, era una sarta e ci rivela quant�� potente la preghiera semplice, la sopportazione paziente, la donazione silenziosa: attraverso queste cose il Signore ha fatto rivivere in lei, nella sua umilt�, lo splendore della Pasqua. � la santit� del quotidiano, di cui parla il santo Cardinale Newman, che disse: �Il cristiano possiede una pace profonda, silenziosa, nascosta, che il mondo non vede. [�] Il cristiano � gioioso, tranquillo, buono, amabile, cortese, ingenuo, modesto; non accampa pretese, [�] il suo comportamento � talmente lontano dall�ostentazione e dalla ricercatezza che a prima vista si pu� facilmente prenderlo per una persona ordinaria� (Parochial and Plain Sermons, V,5). Chiediamo di essere cos�, �luci gentili� tra le oscurit� del mondo. Ges�, �resta con noi e noi cominceremo a brillare come Tu brilli, a brillare in modo da essere una luce per gli altri� (Meditations on Christian Doctrine, VII,3). Amen.

Omelia del Santo Padre durante la Celebrazione con il rito della canonizzazione di 5 Beati - 13/10/2019


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E' compito nostro � di noi che siamo qui a �fare Eucaristia�, cio� a ringraziare �, � compito nostro prenderci cura di chi ha smesso di camminare, di chi ha perso la strada: siamo custodi dei fratelli lontani, tutti noi! Siamo intercessori per loro, siamo responsabili per loro, chiamati cio� a rispondere di loro, a prenderli a cuore.

- Papa Francesco -



� nel cammino della vita che si viene purificati, un cammino che � spesso in salita, perch� conduce verso l�alto. La fede richiede un cammino, un�uscita, fa miracoli se usciamo dalle nostre certezze accomodanti, se lasciamo i nostri porti rassicuranti, i nostri nidi confortevoli.

- Papa Francesco -



Abbiamo bisogno di essere risanati dalla sfiducia in noi stessi, nella vita, nel futuro; da molte paure; dai vizi di cui siamo schiavi; da tante chiusure, dipendenze e attaccamenti: al gioco, ai soldi, alla televisione, al cellulare, al giudizio degli altri. Il Signore libera e guarisce il cuore, se lo invochiamo.

- Papa Francesco -



Quando s�incontra Ges� nasce spontaneo il �grazie�, perch� si scopre la cosa pi� importante della vita: non ricevere una grazia o risolvere un guaio, ma abbracciare il Signore della vita.

- Papa Francesco -



La salvezza non � bere un bicchiere d�acqua per stare in forma, � andare alla sorgente, che � Ges�. Solo Lui libera dal male, e guarisce il cuore, solo l�incontro con Lui salva, rende la vita piena e bella.

- Papa Francesco -



La fede aumenta col dono e cresce col rischio. La fede procede quando andiamo avanti equipaggiati di fiducia in Dio. La fede si fa strada attraverso passi umili e concreti.

- Papa Francesco -



Ecco come si accorciano le distanze, come ci si rialza dalla solitudine: non chiudendosi in s� stessi e nei propri rimpianti, non pensando ai giudizi degli altri, ma invocando il Signore, perch� il Signore ascolta il grido di chi � solo.

- Papa Francesco -