Citazione spirituale

Conferenza Stampa nel volo di ritorno dal Brasile - Viaggio Apostolico a Rio de Janeiro per la XXVIII Giornata Mondiale della Giovent�

Buonasera, e grazie tante. Io sono contento. E� stato un viaggio bello, spiritualmente mi ha fatto bene. Sono stanco, abbastanza, ma con il cuore allegro, e sto bene, bene: mi ha fatto bene spiritualmente. Trovare la gente fa bene, perch� il Signore lavora in ognuno di noi, lavora nel cuore, e la ricchezza del Signore � tanta che sempre possiamo ricevere tante cose belle dagli altri. E questo a me fa bene. Questo, come un primo bilancio. Poi dir� che la bont�, il cuore del popolo brasiliano � grande, � vero: � grande. E� un popolo tanto amabile, un popolo che ama la festa, che anche nella sofferenza sempre trova una strada per cercare il bene da qualche parte. E questo va bene: � un popolo allegro, il popolo ha sofferto tanto! E� contagiosa l�allegria dei brasiliani, � contagiosa! E ha un grande cuore, questo popolo. Poi, dir� degli organizzatori, tanto da parte nostra, come da parte dei brasiliani; ma io ho sentito che mi trovavo davanti un computer, quel computer incarnato � Ma davvero! Era tutto cronometrato, no? Ma bello. Poi, abbiamo avuto problemi con le ipotesi di sicurezza: la sicurezza di qua, la sicurezza di l�; non c�� stato un incidente in tutta Rio de Janeiro, in questi giorni, e tutto era spontaneo. Con meno sicurezza, io ho potuto stare con la gente, abbracciarla, salutarla, senza macchine blindate� � la sicurezza di fidarsi di un popolo. E� vero che sempre c�� il pericolo che ci sia un pazzo � eh, s�, che ci sia un pazzo che faccia qualcosa; ma anche c�� il Signore! Ma, fare uno spazio di blindaggio tra il vescovo e il popolo � una pazzia, e io preferisco questa pazzia: fuori, e correre il rischio dell�altra pazzia. Preferisco questa pazzia: fuori. La vicinanza fa bene a tutti.

Poi, l�organizzazione della Giornata, non qualcosa di preciso, ma tutto: la parte artistica, la parte religiosa, la parte catechetica, la parte liturgica� � stato bellissimo! Loro hanno una capacit� di esprimersi nell�arte. Ieri, per esempio, hanno fatto cose bellissime, bellissime! Poi, Aparecida: Aparecida per me � un�esperienza religiosa forte. Ricordo la Quinta Conferenza. Io sono stato l� a pregare, a pregare. Io volevo andare solo, un po� di nascosto, ma c�era una folla impressionante! Ma, non � possibile, quello lo sapevo prima di arrivare. E abbiamo pregato, noi. Non so � una cosa � ma anche da parte vostra. Il vostro lavoro � stato, mi dicono � io non ho letto i giornali in questi giorni, non avevo tempo, non ho visto la tv, niente �, ma mi dicono che � stato un lavoro buono, buono, buono! Grazie, grazie per la collaborazione, grazie di avere fatto questo. Poi il numero, il numero dei giovani. Oggi � io non posso crederlo � ma oggi il Governatore parlava di tre milioni. Non posso crederlo. Ma dall�altare � quello � vero! � non so se voi, alcuni di voi siete stati all�altare: dall�altare, alla fine, c�era tutta la spiaggia piena, fino alla curva; pi� di quattro chilometri. Ma, tanti giovani. E dicono, mi ha detto Mons. Tempesta, che erano di 178 Paesi: 178! Anche il Vicepresidente mi ha detto questo numero: quello � sicuro. E� importante! Forte!

Conferenza Stampa del Santo Padre nel volo di ritorno dal Brasile - Viaggio Apostolico a Rio de Janeiro per la XXVIII Giornata Mondiale della Giovent� - 30/07/2013


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Trovare la gente fa bene, perch� il Signore lavora in ognuno di noi, lavora nel cuore, e la ricchezza del Signore � tanta che sempre possiamo ricevere tante cose belle dagli altri.

- Papa Francesco -