Citazione spirituale

Incontro con i giovani delle Diocesi di Abruzzo e Molise

Cari giovani, buon pomeriggio!

Vi ringrazio per la vostra numerosa e gioiosa presenza. Ringrazio mons. Pietro Santoro per il suo servizio alla pastorale giovanile; e grazie a te, Sara, che ti sei fatta portavoce delle speranze e delle preoccupazioni dei giovani di Abruzzo e Molise.

L�entusiasmo e il clima di festa che sapete creare sono contagiosi. L�entusiasmo � contagioso. Ma voi sapete da dove viene questa parola: entusiasmo? Viene dal greco e vuol dire "avere qualcosa di Dio dentro" o "essere dentro Dio". L�entusiasmo, quando � sano, dimostra questo: che uno ha dentro qualcosa di Dio e lo esprime gioiosamente. Siete aperti � con questo entusiasmo - alla speranza e desiderosi di pienezza, desiderosi di dare significato al vostro futuro, alla vostra intera vita, di intravedere il cammino adatto per ciascuno di voi e scegliere la via che vi porti serenit� e realizzazione umana. Cammino adatto, scegliere la via� cosa significa questo? Non stare fermi � un giovane non pu� stare fermo! � e camminare. Ci� indica andare verso qualcosa; perch� uno pu� muoversi e non essere uno che cammina, ma un "errante", che gira, gira, gira per la vita� Ma la vita non � fatta per "girarla", � fatta per "camminarla", e questa � la vostra sfida!

Da un lato, siete alla ricerca di ci� che veramente conta, che rimane stabile nel tempo ed � definitivo, siete alla ricerca di risposte che illuminino la vostra mente e scaldino il vostro cuore non soltanto per lo spazio di un mattino o per un breve tratto di strada, ma per sempre. La luce nel cuore per sempre, la luce nella mente per sempre, il cuore riscaldato per sempre, definitivo. Dall�altro lato, provate il forte timore di sbagliare - � vero, chi cammina pu� sbagliare �, provate la paura di coinvolgervi troppo nelle cose - l�avete sentita, tante volte -, la tentazione di lasciare sempre aperta una piccola via di fuga, che all�occorrenza possa aprire sempre nuovi scenari e possibilit�. Io vado in questa direzione, scelgo questa direzione, ma lascio aperta questa porta: se non mi piace, torno e me ne vado. Questa provvisoriet� non fa bene; non fa bene perch� ti fa venire la mente buia e il cuore freddo.

La societ� contemporanea e i suoi prevalenti modelli culturali � per esempio, la "cultura del provvisorio" � non offrono un clima favorevole alla formazione di scelte di vita stabili con legami solidi, costruiti su una roccia d�amore, di responsabilit� piuttosto che sulla sabbia dell�emozione del momento. L�aspirazione all�autonomia individuale � spinta fino al punto da mettere sempre tutto in discussione e da spezzare con relativa facilit� scelte importanti e lungamente ponderate, percorsi di vita liberamente intrapresi con impegno e dedizione. Questo alimenta la superficialit� nell�assunzione delle responsabilit�, poich� nel profondo dell�animo esse rischiano di venir considerate come qualcosa di cui ci si possa comunque liberare. Oggi scelgo questo, domani scelgo quell�altro� come va il vento vado io; o quando finisce il mio entusiasmo, la mia voglia, incomincio un�altra strada� E cos� si fa questo "girare" la vita, proprio del labirinto. Ma il cammino non � il labirinto! Quando voi vi trovate a girare in un labirinto, che prendo di qua, prendo di qua, prendo di qua� fermatevi! Cercate il filo per uscire dal labirinto; cercate il filo: non si pu� bruciare la vita girando.

Tuttavia, cari giovani, il cuore dell�essere umano aspira a cose grandi, a valori importanti, ad amicizie profonde, a legami che si irrobustiscono nelle prove della vita anzich� spezzarsi. L�essere umano aspira ad amare e ad essere amato. Questa � la nostra aspirazione pi� profonda: amare e essere amato; e questo, definitivamente. La cultura del provvisorio non esalta la nostra libert�, ma ci priva del nostro vero destino, delle mete pi� vere ed autentiche. E� una vita a pezzi. E� triste arrivare a una certa et�, guardare il cammino che abbiamo fatto e trovare che � stato fatto a pezzi diversi, senza unit�, senza definitivit�: tutto provvisorio� Non lasciatevi rubare il desiderio di costruire nella vostra vita cose grandi e solide! E� questo che vi porta avanti. Non accontentatevi di piccole mete! Aspirate alla felicit�, abbiatene il coraggio, il coraggio di uscire da voi stessi, di giocare in pienezza il vostro futuro insieme a Ges�.

Da soli non possiamo farcela. Di fronte alla pressione degli eventi e delle mode, da soli mai riusciremo a trovare la via giusta, e se anche la trovassimo, non avremmo la forza sufficiente per perseverare, per affrontare le salite e gli ostacoli imprevisti. E qui entra l�invito del Signore Ges�: "Se vuoi� seguimi". Ci invita per accompagnarci nel cammino, non per sfruttarci, non per farci schiavi, ma per farci liberi. In questa libert� ci invita per accompagnarci nel cammino. E� cos�. Solo insieme con Ges�, pregandolo e seguendolo troviamo chiarezza di visione e forza di portarla avanti. Egli ci ama definitivamente, ci ha scelti definitivamente, si � donato definitivamente a ciascuno di noi. � il nostro difensore e fratello maggiore e sar� l�unico nostro giudice. Com�� bello poter affrontare le alterne vicende dell�esistenza in compagnia di Ges�, avere con noi la sua Persona e il suo messaggio! Egli non toglie autonomia o libert�; al contrario, irrobustendo la nostra fragilit�, ci permette di essere veramente liberi, liberi di fare il bene, forti di continuare a farlo, capaci di perdonare e capaci di chiedere perdono. Questo � Ges� che ci accompagna, cos� � il Signore!

Una parola che a me piace ripetere, perch� spesso la dimentichiamo: Dio non si stanca di perdonare. E questo � vero! E� tanto grande il suo amore, che � sempre vicino a noi. Siamo noi che ci stanchiamo di chiedere perdono, ma Lui perdona sempre, tutte le volte che glielo chiediamo.

Egli perdona definitivamente, cancella e dimentica il nostro peccato se ci rivolgiamo a Lui con umilt� e fiducia. Egli ci aiuta a non scoraggiarci nelle difficolt�, a non considerarle insormontabili; e allora, fidandoci di Lui, getterete nuovamente le reti per una pesca sorprendente e abbondante, avrete coraggio e speranza anche nell�affrontare le difficolt� derivanti dagli effetti della crisi economica. Il coraggio e la speranza sono doti di tutti ma in particolare si addicono ai giovani: coraggio e speranza. Il futuro certamente � nelle mani di Dio, le mani di un Padre provvidente. Questo non significa negare le difficolt� e i problemi, ma vederli, questi s�, come provvisori e superabili. Le difficolt�, le crisi, con l�aiuto di Dio e la buona volont� di tutti possono essere superate, vinte, trasformate.

Non voglio finire senza dire una parola su un problema che vi tocca, un problema che voi vivete nell�attualit�: la disoccupazione. E� triste trovare giovani "n�-n�". Cosa significa, questo "n�-n�"? N� studiano, perch� non possono, non hanno la possibilit�, n� lavorano. E questa � la sfida che comunitariamente tutti noi dobbiamo vincere. Dobbiamo andare avanti per vincere questa sfida! Non possiamo rassegnarci a perdere tutta una generazione di giovani che non hanno la forte dignit� del lavoro! Il lavoro ci d� dignit�, e tutti noi dobbiamo fare il possibile perch� non si perda una generazione di giovani. Sviluppare la nostra creativit�, perch� i giovani sentano la gioia della dignit� che viene dal lavoro. Una generazione senza lavoro � una sconfitta futura per la patria e per l�umanit�. Dobbiamo lottare contro questo. E aiutarci gli uni gli altri a trovare una via di soluzione, di aiuto, di solidariet�. I giovani sono coraggiosi, l�ho detto, i giovani hanno speranza e � terzo � i giovani hanno la capacit� di essere solidali. E questa parola solidariet� � una parola che non piace sentire, al mondo d�oggi. Alcuni pensano che sia una parolaccia. No, non � una parolaccia, � una parola cristiana: andare avanti con il fratello per aiutare a superare i problemi. Coraggiosi, con speranza e con solidariet�.

Siamo radunati davanti al Santuario della Madonna Addolorata, eretto nel luogo dove due ragazze di questa terra, Fabiana e Serafina, nel 1888 ebbero una visione della Madre di Dio mentre lavoravano nei campi. Maria � madre, ci soccorre sempre: quando lavoriamo e quando siamo in cerca di lavoro, quando abbiamo le idee chiare e quando siamo confusi, quando la preghiera sgorga spontanea e quando il cuore � arido: Lei sempre � l� per aiutarci. Maria � Madre di Dio, madre nostra e madre della Chiesa. Tanti uomini e donne, giovani e anziani si sono rivolti a Lei per dirle grazie e supplicare una grazia. Maria ci porta a Ges�, e Ges� ci d� la pace. Ricorriamo a Lei fiduciosi nel suo aiuto, con coraggio e speranza. Il Signore benedica ciascuno di voi, nella vostra strada, nel vostro cammino di coraggio, di speranza e di solidariet�. Grazie!

Adesso preghiamo la Madonna, tutti insieme: Ave o Maria, �

Visita Pastorale del Santo Padre in Molise: Incontro con i giovani delle Diocesi di Abruzzo e Molise - 5/07/2014


Tutte le frasi tratte da "Incontro con i giovani delle Diocesi di Abruzzo e Molise"


Sapete da dove viene questa parola: entusiasmo? Viene dal greco e vuol dire "avere qualcosa di Dio dentro" o "essere dentro Dio". L�entusiasmo, quando � sano, dimostra questo: che uno ha dentro qualcosa di Dio e lo esprime gioiosamente.

- Papa Francesco -



Non lasciatevi rubare il desiderio di costruire nella vostra vita cose grandi e solide! E� questo che vi porta avanti. Non accontentatevi di piccole mete! Aspirate alla felicit�, abbiatene il coraggio, il coraggio di uscire da voi stessi, di giocare in pienezza il vostro futuro insieme a Ges�.

- Papa Francesco -



Il cuore dell�essere umano aspira a cose grandi, a valori importanti, ad amicizie profonde, a legami che si irrobustiscono nelle prove della vita anzich� spezzarsi. L�essere umano aspira ad amare e ad essere amato.

- Papa Francesco -