Incontro con i partecipanti al Pellegrinaggio Internazionale dei Ministranti a Roma
Cari Ministranti, buonasera!
1. Vi ringrazio per la vostra numerosa presenza, che ha sfidato il sole romano d�agosto. Ringrazio il Vescovo Nemet, vostro Presidente, per le parole con cui ha introdotto questo incontro. Vi siete posti in cammino da diversi Paesi per il vostro pellegrinaggio verso Roma, luogo del martirio degli Apostoli Pietro e Paolo. � significativo vedere che la prossimit� e familiarit� con Ges� Eucaristia nel servire all�altare, diventa anche l�occasione per aprirsi agli altri, per camminare insieme, per scegliere mete impegnative e trovare le forze per raggiungerle. � fonte di autentica gioia riconoscersi piccoli e deboli ma sapere che, con l�aiuto di Ges�, possiamo essere rivestiti di forza e intraprendere un grande viaggio nella vita in sua compagnia.
Anche il profeta Isaia scopre questa verit�, vale a dire che Dio purifica le sue intenzioni, perdona i suoi peccati, risana il suo cuore e lo rende idoneo a svolgere un compito importante, quello di portare al popolo la parola di Dio, divenendo strumento della presenza e della misericordia divina. Isaia scopre che, ponendosi con fiducia nelle mani del Signore, tutta la sua esistenza ne viene trasformata.
2. Il brano biblico che abbiamo ascoltato ci parla proprio di questo. Isaia ha una visione, che gli fa percepire la maest� del Signore, ma, al tempo stesso, gli rivela quanto Egli, pur rivelandosi, rimanga distante. Isaia scopre con stupore che � Dio a fare la prima mossa - non dimenticatevi di questo: sempre � Dio a fare la prima mossa nella nostra vita - scopre che � Dio ad avvicinarsi per primo; egli si accorge che l�azione divina non viene impedita dalle sue imperfezioni, che � unicamente la benevolenza divina a renderlo idoneo alla missione, trasformandolo in una persona del tutto nuova e quindi capace di rispondere alla sua chiamata e di dire: �Eccomi, manda me� (Is 6,8).
3. Voi, oggi, siete pi� fortunati del Profeta Isaia. Nell�Eucaristia e negli altri sacramenti sperimentate l�intima vicinanza di Ges�, la dolcezza ed efficacia della sua presenza. Non incontrate Ges� posto su un irraggiungibile trono alto ed elevato, ma nel pane e nel vino eucaristici, e la sua Parola non fa vibrare gli stipiti delle porte ma le corde del cuore. Come Isaia, anche ciascuno di voi scopre che Dio, pur facendosi in Ges� vicino e chinandosi con amore verso di voi, rimane sempre immensamente pi� grande ed oltre le nostre capacit� di comprenderne l�intima essenza. Come Isaia, anche voi fate l�esperienza che l�iniziativa � sempre di Dio, poich� � Lui che vi ha creati e voluti. � Lui che, nel battesimo, vi ha resi nuove creature ed � sempre Lui ad attendere con pazienza la risposta alla sua iniziativa e ad offrire perdono a chiunque glielo chiede con umilt�.
4. Se non opponiamo resistenza alla sua azione Egli toccher� le nostre labbra con la fiamma del suo amore misericordioso, come fece con il profeta Isaia e questo ci render� idonei ad accoglierlo e a portarlo ai nostri fratelli. Come Isaia, anche noi siamo invitati a non rimanere chiusi in noi stessi, custodendo la nostra fede in un deposito sotterraneo nel quale ritirarci nei momenti difficili. Siamo invece chiamati a condividere la gioia di riconoscersi scelti e salvati dalla misericordia di Dio, ad essere testimoni che la fede � capace di dare nuova direzione ai nostri passi, che essa ci rende liberi e forti per essere disponibili e idonei alla missione.
5. Com�� bello scoprire che la fede ci fa uscire da noi stessi, dal nostro isolamento e, proprio perch� ricolmi della gioia di essere amici di Cristo Signore, ci fa muovere verso gli altri, rendendoci naturalmente missionari! Ministranti missionari: cos� vi vuole Ges�!
Voi cari ministranti, pi� sarete vicini all�altare, pi� vi ricorderete di dialogare con Ges� nella preghiera quotidiana, pi� vi ciberete della Parola e del Corpo del Signore e maggiormente sarete in grado di andare verso il prossimo portandogli in dono ci� che avete ricevuto, donando a vostra volta con entusiasmo la gioia che vi � stata donata.
Grazie per la vostra disponibilit� a servire all�altare del Signore, facendo di questo servizio una palestra di educazione alla fede e alla carit� verso il prossimo. Grazie di aver anche voi iniziato a rispondere al Signore, come il Profeta Isaia: �Eccomi, manda me� (Is 6,8).
Discorso del Santo Padre in occasione dell'Incontro con i partecipanti al Pellegrinaggio Internazionale dei Ministranti a Roma - 4/08/2015
Tutte le frasi tratte da "Incontro con i partecipanti al Pellegrinaggio Internazionale dei Ministranti a Roma"
Com�� bello scoprire che la fede ci fa uscire da noi stessi, dal nostro isolamento e, proprio perch� ricolmi della gioia di essere amici di Cristo Signore, ci fa muovere verso gli altri, rendendoci naturalmente missionari!

- Papa Francesco -
Se non opponiamo resistenza alla sua azione Egli toccher� le nostre labbra con la fiamma del suo amore misericordioso, come fece con il profeta Isaia e questo ci render� idonei ad accoglierlo e a portarlo ai nostri fratelli.

- Papa Francesco -
� fonte di autentica gioia riconoscersi piccoli e deboli ma sapere che, con l�aiuto di Ges�, possiamo essere rivestiti di forza e intraprendere un grande viaggio nella vita in sua compagnia.

- Papa Francesco -
Nell�Eucaristia e negli altri sacramenti sperimentate l�intima vicinanza di Ges�, la dolcezza ed efficacia della sua presenza. Non incontrate Ges� posto su un irraggiungibile trono alto ed elevato, ma nel pane e nel vino eucaristici, e la sua Parola non fa vibrare gli stipiti delle porte ma le corde del cuore.

- Papa Francesco -