Incontro con i poveri assistiti dalla Comunit� di Sant'Egidio a Santa Maria in Trastevere
Cari amici,
vengo a visitare la Comunit� di Sant�Egidio qui a Trastevere, dove � nata. Grazie della vostra calorosa accoglienza!
Siamo raccolti qui attorno a Cristo che, dall�alto del mosaico, ci guarda con occhi teneri e profondi, insieme con la Vergine Maria, che cinge con il suo braccio. Questa antica basilica � diventata luogo di preghiera quotidiana per tanti romani e pellegrini. Pregare nel centro della citt� non vuol dire dimenticare le periferie umane e urbane. Significa ascoltare e accogliere qui il Vangelo dell�amore per andare incontro ai fratelli e alle sorelle nelle periferie della citt� e del mondo!
Ogni chiesa, ogni comunit� � chiamata a questo nella vita convulsa e a volte confusa della citt�. Tutto comincia con la preghiera. La preghiera preserva l�uomo anonimo della citt� da tentazioni che possono essere anche le nostre: il protagonismo per cui tutto gira attorno a s�, l�indifferenza, il vittimismo. La preghiera � la prima opera della vostra Comunit�, e consiste nell�ascoltare la Parola di Dio � questo pane, il pane che ci d� forza, che ci fa andare avanti � ma anche nel volgere gli occhi a Lui, come in questa basilica: �Guardate a lui e sarete raggianti, i vostri volti non dovranno arrossire�, dice il Salmo (34,6).
Chi guarda il Signore, vede gli altri. Anche voi avete imparato a vedere gli altri, in particolare i pi� poveri; e vi auguro di vivere quello che ha detto il Prof. Riccardi, che tra voi si confonde chi aiuta e chi � aiutato. Un�attenzione che lentamente cessa di essere attenzione per diventare incontro, abbraccio: si confonde chi aiuta e chi � aiutato. Chi � il protagonista? Tutti e due, o, per meglio dire, l�abbraccio.
Nei poveri � presente Ges�, il quale si identifica con loro. San Giovanni Crisostomo scrive: �Il Signore si accosta a te in atteggiamento da indigente...� (In Matthaeum Homil. LXVI, 3: PG 58, 629). Siete e rimanete una Comunit� con i poveri. Vedo tra voi anche molti anziani. Sono contento che siate loro amici e vicini. Il trattamento degli anziani, come quello dei bambini, � un indicatore per vedere la qualit� di una societ�. Quando gli anziani sono scartati, quando gli anziani sono isolati e a volte si spengono senza affetto, � brutto segno! Quant�� buona invece quell�alleanza che qui vedo tra giovani e anziani in cui tutti ricevono e donano! Gli anziani e la loro preghiera sono una ricchezza per Sant�Egidio. Un popolo che non custodisce i suoi anziani, che non si prende cura dei suoi giovani, � un popolo senza futuro, un popolo senza speranza. Perch� i giovani � i bambini, i giovani � e gli anziani portano avanti la storia. I bambini, i giovani con la loro forza biologica, � giusto. Gli anziani, dando loro la memoria. Ma quando una societ� perde la memoria, � finita, � finita. E� brutto vedere una societ�, un popolo, una cultura che ha perso la memoria. La nonna novantenne che ha parlato � brava! � ci ha detto che c�era questo ricorso allo scarto, questa cultura dello scarto. Per mantenere un equilibrio cos�, dove al centro dell�economia mondiale non ci sono l�uomo e la donna, ma c�� l�idolo denaro, � necessario scartare cose. Si scartano i bambini: niente bambini. Pensiamo soltanto alla quota di crescita dei bambini in Europa: in Italia, Spagna, Francia� E si scartano gli anziani, con atteggiamenti dietro ai quali c�� un�eutanasia nascosta, una forma di eutanasia. Non servono, e quello che non serve si scarta. Quello che non produce si scarta. E oggi la crisi � tanto grande che si scartano i giovani: quando pensiamo a questi 75 milioni di giovani dai 25 anni in gi�, che sono �n�-n�: n� lavoro, n� studio. Sono senza. Succede oggi, in questa Europa stanca, come ha detto lei. In questa Europa che si � stancata; non � invecchiata, no, � stanca. Non sa cosa fare. Un mio amico mi faceva una domanda, tempo fa: perch� io non parlo dell�Europa. Io gli ho fatto una trappola, gli ho detto: �Lei ha sentito quando ho parlato dell�Asia?�, e si � accorto che era una trappola! Oggi parlo dell�Europa. L�Europa � stanca. Dobbiamo aiutarla a ringiovanire, a trovare le sue radici. E� vero: ha rinnegato le sue radici. E� vero. Ma dobbiamo aiutarla a ritrovarle.
Dai poveri e dagli anziani si inizia a cambiare la societ�. Ges� dice di s� stesso: �La pietra che i costruttori hanno scartato � diventata la pietra d�angolo� (Mt 21,42). Anche i poveri sono in qualche modo �pietra d�angolo� per la costruzione della societ�. Oggi purtroppo un�economia speculativa li rende sempre pi� poveri, privandoli dell�essenziale, come la casa e il lavoro. E� inaccettabile! Chi vive la solidariet� non lo accetta e agisce. E questa parola �solidariet�� tanti vogliono toglierla dal dizionario, perch� a una certa cultura sembra una parolaccia. No! E� una parola cristiana, la solidariet�! E per questo siete famiglia dei senza casa, amici delle persone con disabilit�, che esprimono � se amati � tanta umanit�. Vedo qui inoltre molti �nuovi europei�, migranti giunti dopo viaggi dolorosi e rischiosi. La Comunit� li accoglie con premura e mostra che lo straniero � un nostro fratello da conoscere e da aiutare. E questo ci ringiovanisce.
Da qui, da Santa Maria in Trastevere, rivolgo il mio saluto a quanti partecipano alla vostra comunit� in altri Paesi del mondo. Incoraggio anche loro ad essere amici di Dio, dei poveri e della pace: chi vive cos� trover� benedizione nella vita e sar� benedizione per gli altri.
In alcuni Paesi che soffrono per la guerra, voi cercate di tenere viva la speranza della pace. Lavorare per la pace non d� risultati rapidi, ma � un�opera da artigiani pazienti, che cercano quel che unisce e mettono da parte quel che divide, come diceva san Giovanni XXIII.
Occorre pi� preghiera e pi� dialogo: questo � necessario. Il mondo soffoca senza dialogo. Ma il dialogo � possibile soltanto a partire dalla propria identit�. Io non posso fare finta di avere un�altra identit� per dialogare. No, non si pu� dialogare cos�. Io sono con questa identit�, ma dialogo, perch� sono persona, perch� sono uomo, sono donna e l�uomo e la donna hanno questa possibilit� di dialogare senza negoziare la propria identit�. Il mondo soffoca senza dialogo: per questo anche voi date il vostro contributo per promuovere l�amicizia tra le religioni.
Andate avanti su questa strada: preghiera, poveri e pace. E camminando cos� aiutate a far crescere la compassione nel cuore della societ� � che � la vera rivoluzione, quella della compassione e della tenerezza �, a far crescere l�amicizia al posto dei fantasmi dell�inimicizia e dell�indifferenza.
Il Signore Ges�, che dall�alto del mosaico abbraccia la sua Santissima Madre, vi sostenga ovunque e vi abbracci tutti assieme a lei nella sua misericordia. Ne abbiamo bisogno, ne abbiamo tanto bisogno. Questo � il tempo della misericordia. Prego per voi, e voi pregate per me! Grazie.
Discorso del Santo Padre in occasione dell'incontro con i poveri assistiti dalla Comunit� di Sant'Egidio a Santa Maria in Trastevere - 15/06/2014
Tutte le frasi tratte da "Incontro con i poveri assistiti dalla Comunit� di Sant'Egidio a Santa Maria in Trastevere"
La preghiera preserva l�uomo anonimo della citt� da tentazioni che possono essere anche le nostre: il protagonismo per cui tutto gira attorno a s�, l�indifferenza, il vittimismo.

- Papa Francesco -
Il dialogo � possibile soltanto a partire dalla propria identit�. Io non posso fare finta di avere un�altra identit� per dialogare. [...] Io sono con questa identit�, ma dialogo, perch� sono persona, perch� sono uomo, sono donna e l�uomo e la donna hanno questa possibilit� di dialogare senza negoziare la propria identit�. Il mondo soffoca senza dialogo: per questo anche voi date il vostro contributo per promuovere l�amicizia tra le religioni.

- Papa Francesco -