Citazione spirituale

Incontro con la Classe Dirigente del Brasile - Viaggio apostolico a Rio de Janeiro per la XXVIII Giornata Mondiale della Giovent�

Eccellenze,
Signore e Signori!
Buongiorno!

Rendo grazie a Dio per l'opportunit� di incontrare una cos� qualificata rappresentanza dei responsabili politici e diplomatici, culturali e religiosi, accademici e imprenditoriali di questo immenso Brasile.

Vorrei parlarvi nella vostra bella lingua portoghese, ma per poter esprimere meglio quello che porto nel cuore, preferisco parlare in spagnolo. Vi chiedo la cortesia di scusarmi!

Vi saluto tutti cordialmente e vi esprimo la mia riconoscenza. Ringrazio Mons. Orani e il Signor Walmyr J�nior per le gentili parole di benvenuto, di presentazione e di testimonianza. Vedo in voi la memoria e la speranza: la memoria del cammino e della coscienza della vostra Patria e la speranza che questa Patria, sempre aperta alla luce che promana dal Vangelo, possa continuare a svilupparsi nel pieno rispetto dei principi etici fondati sulla dignit� trascendente della persona.

Memoria del passato e utopia verso il futuro si incontrano nel presente, che non � una congiuntura senza storia e senza promessa, ma un momento nel tempo, una sfida per raccogliere saggezza e saperla proiettare. Quanti, in una Nazione, hanno un ruolo di responsabilit�, sono chiamati ad affrontare il futuro "con lo sguardo calmo di chi sa vedere la verit�", come diceva il pensatore brasiliano Alceu Amoroso Lima (Il nostro tempo, in: La vita soprannaturale e il mondo moderno, Rio de Janeiro 1956, p. 106). Vorrei condividere con voi tre aspetti di questo sguardo calmo, sereno e saggio: primo, l�originalit� di una tradizione culturale; secondo, la responsabilit� solidale per costruire il futuro; e terzo, il dialogo costruttivo, per affrontare il presente.

1. Anzitutto, � giusto valorizzare la dinamica originalit� che caratterizza la cultura brasiliana, con la sua straordinaria capacit� di integrare elementi diversi. Il comune sentire di un popolo, le basi del suo pensiero e della sua creativit�, i principi fondamentali della sua vita, i criteri di giudizio in merito alle priorit�, alle norme di azione, si fondano, si fondono e crescono su una visione integrale della persona umana.

Questa visione dell�uomo e della vita cos� come � propria del popolo brasiliano, ha ricevuto anche la linfa del Vangelo, la fede in Ges� Cristo, nell�amore di Dio e la fraternit� con il prossimo. La ricchezza di questa linfa pu� fecondare un processo culturale fedele all�identit� brasiliana e, al tempo stesso, un processo costruttore di un futuro migliore per tutti. Un processo che fa crescere l�umanizzazione integrale e la cultura dell�incontro e della relazione; questo � il modo cristiano di promuovere il bene comune, la gioia di vivere. E qui convergono fede e ragione, la dimensione religiosa con i diversi aspetti della cultura umana: arte, scienza, lavoro, letteratura� Il cristianesimo unisce trascendenza e incarnazione; per la capacit� di rivitalizzare sempre il pensiero e la vita, di fronte alla minaccia della frustrazione e al del disincanto che possono invadere i cuori e si diffondono nelle strade.

2. Un secondo elemento che vorrei toccare � la responsabilit� sociale. Questa richiede un certo tipo di paradigma culturale e, conseguentemente, di politica. Siamo responsabili della formazione di nuove generazioni, di aiutarle ad essere capaci nell'economia e nella politica, e ferme sui valori etici. Il futuro esige oggi l�opera di riabilitare la politica, riabilitare la politica, che � una delle forme pi� alte della carit�. Il futuro esige anche una visione umanista dell'economia e una politica che realizzi sempre pi� e meglio la partecipazione della gente, eviti gli �litarismi e sradichi la povert�. Che nessuno sia privo del necessario e che a tutti sia assicurata dignit�, fratellanza e solidariet�: questa � la strada proposta. Gi� ai tempi del profeta Amos, era molto frequente l�avvertimento di Dio: �Hanno venduto il giusto per denaro e il povero per un paio di sandali [�] calpestano come la polvere della terra la testa dei poveri e fanno deviare il cammino dei miseri� (Am 2,6-7). Le grida che chiedono giustizia continuano ancor oggi.

Chi ha un ruolo di guida, permettetemi che dica, chi la vita ha unto come guida, deve avere obiettivi concreti e ricercare i mezzi specifici per raggiungerli, ma anche ci pu� essere il pericolo della disillusione, dell�amarezza, dell�indifferenza, quando le aspirazioni non si realizzano . Qui faccio appello alla dinamica della speranza che ci spinge ad andare sempre oltre, a impiegare tutte le energie e le capacit� in favore delle persone per cui si opera, accettando i risultati e creando condizioni per scoprire nuovi percorsi, donandosi anche senza vedere risultati, ma mantenendo viva la speranza, con quella costanza e coraggio che nascono dall�accettazione della propria vocazione di guida e di dirigente.

E� proprio della leadership scegliere la pi� giusta delle opzioni dopo averle considerate partendo dalla propria responsabilit� e dall�interesse del bene comune; per questa strada si va al centro dei mali della societ� per vincerli anche con l�audacia di azioni coraggiose e libere. E� nostra responsabilit�, pur sempre limitata, questa comprensione di tutta la realt�, osservando, soppesando, valutando, per prendere decisioni nel momento presente, ma allargando lo sguardo verso il futuro, riflettendo sulle conseguenze delle decisioni. Chi agisce responsabilmente colloca la propria azione davanti ai diritti degli altri e davanti al giudizio di Dio. Questo senso etico appare oggi come una sfida storica senza precedenti, dobbiamo cercarlo, dobbiamo inserirlo nella stessa societ�. Oltre alla razionalit� scientifica e tecnica, nella situazione attuale si impone il vincolo morale con una responsabilit� sociale e profondamente solidale.

3. Per completare questa riflessione, oltre all�umanesimo integrale che rispetti la cultura originale e alla responsabilit� solidale, ritengo fondamentale per affrontare il presente: il dialogo costruttivo. Tra l�indifferenza egoista e la protesta violenta c�� un�opzione sempre possibile: il dialogo. Il dialogo tra le generazioni, il dialogo nel popolo,perch� tutti siamo popolo, la capacit� di dare e ricevere, rimanendo aperti alla verit�. Un Paese cresce quando dialogano in modo costruttivo le sue diverse ricchezze culturali: la cultura popolare, la cultura universitaria, la cultura giovanile, la cultura artistica e la cultura tecnologica, la cultura economica e la cultura della famiglia, e la cultura dei media, quando dialogano. � impossibile immaginare un futuro per la societ� senza un forte contributo di energie morali in una democrazia che rimanga chiusa nella pura logica o nel mero equilibrio di rappresentanza di degli interessi costituiti. Considero anche fondamentale in questo dialogo il contributo delle grandi tradizioni religiose, che svolgono un fecondo ruolo di lievito della vita sociale e di animazione della democrazia. Favorevole alla pacifica convivenza tra religioni diverse � la laicit� dello Stato, che, senza assumere come propria nessuna posizione confessionale, rispetta e valorizza la presenza della dimensione religiosa nella societ�, favorendone le sue espressioni pi� concrete.

Quando i leader dei diversi settori mi chiedono un consiglio, la mia risposta sempre � la stessa: dialogo, dialogo, dialogo. L'unico modo di crescere per una persona, una famiglia, una societ�, l'unico modo per far progredire la vita dei popoli � la cultura dell'incontro, una cultura in cui tutti hanno qualcosa di buono da dare e tutti possono ricevere qualcosa di buono in cambio. L'altro ha sempre qualcosa da darmi, se sappiamo avvicinarci a lui con atteggiamento aperto e disponibile, senza pregiudizi. Questo atteggiamento aperto, disponibile e senza pregiudizi, lo definirei come "umilt� sociale" che � ci� che favorisce il dialogo. Solo cos� pu� crescere una buona intesa fra le culture e le religioni, la stima delle une per le altre senza precomprensioni gratuite e in un clima di rispetto per i diritti di ciascuna. Oggi, o si scommette sul dialogo, o si scommette sulla cultura dell'incontro, o tutti perdiamo, tutti perdiamo. Per di qui va il cammino fecondo.

Eccellenze,
Signore e Signori!

Vi ringrazio per l'attenzione. Accogliete queste parole come espressione della mia sollecitudine di Pastore di Chiesa e del rispetto e affetto che nutro per il popolo brasiliano. La fraternit� tra gli uomini e la collaborazione per costruire una societ� pi� giusta non sono un sogno fantasioso, ma il risultato di uno sforzo concertato di tutti verso il bene comune. Vi incoraggio in questo vostro impegno per il bene comune, che richiede da parte di tutti saggezza, prudenza e generosit�. Vi affido al Padre del Cielo chiedendogli, per l'intercessione di Nostra Signora di Aparecida, che riempia con i suoi doni ciascuno dei presenti, le rispettive famiglie e comunit� umane e di lavoro e, di cuore chiedo a Dio che vi benedica. Molte grazie.

Discorso del Santo Padre in occasione dell'Incontro con la Classe Dirigente del Brasile - Viaggio apostolico a Rio de Janeiro per la XXVIII Giornata Mondiale della Giovent� - 27/07/2013


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Il comune sentire di un popolo, le basi del suo pensiero e della sua creativit�, i principi fondamentali della sua vita, i criteri di giudizio in merito alle priorit�, alle norme di azione, si fondano, si fondono e crescono su una visione integrale della persona umana.

- Papa Francesco -



Il cristianesimo unisce trascendenza e incarnazione; per la capacit� di rivitalizzare sempre il pensiero e la vita, di fronte alla minaccia della frustrazione e al del disincanto che possono invadere i cuori e si diffondono nelle strade.

- Papa Francesco -



Il futuro esige una visione umanista dell'economia e una politica che realizzi sempre pi� e meglio la partecipazione della gente, eviti gli �litarismi e sradichi la povert�. Che nessuno sia privo del necessario e che a tutti sia assicurata dignit�, fratellanza e solidariet�.

- Papa Francesco -



Tra l�indifferenza egoista e la protesta violenta c�� un�opzione sempre possibile: il dialogo. Il dialogo tra le generazioni, il dialogo nel popolo,perch� tutti siamo popolo, la capacit� di dare e ricevere, rimanendo aperti alla verit�.

- Papa Francesco -