Incontro con le Famiglie a Tuxtla Guti�rrez - Viaggio Apostolico in Messico
Carissimi fratelli e sorelle,
Rendo grazie a Dio per essere oggi in questa terra del Chiapas. � bello essere su questo suolo, � bello essere su questa terra, � bello essere in questo luogo che grazie a voi ha sapore di famiglia, di casa. Rendo grazie per i vostri volti e la vostra presenza, ringrazio Dio per il palpitare della Sua presenza nelle vostre famiglie. E grazie anche a voi, famiglie e amici, che ci avete regalato la vostra testimonianza, che ci avete aperto le porte delle vostre case, le porte della vostra vita; ci avete permesso di sedere alla vostra �mensa� dove condividete il pane che vi nutre e il sudore davanti alle difficolt� quotidiane. Il pane delle gioie, della speranza, dei sogni e del sudore davanti alle amarezze, alla delusione e alle cadute. Grazie per averci permesso di entrare nelle vostre famiglie, alla vostra mensa, nella vostra casa.
Manuel, prima di ringraziarti per la tua testimonianza, voglio ringraziare i tuoi genitori: tutt�e due in ginocchio davanti a te tenendoti il foglio. Avete visto che immagine � questa? I genitori in ginocchi accanto al figlio malato. Non dimentichiamo questa immagine! Poi loro ogni tanto litigano pure� Quale marito e quale moglie non litigano? E di pi� quando ci si mette la suocera, ma non importa� Per� si amano, e ci hanno dimostrato che si amano e sono capaci, per l�amore che hanno, di mettersi in ginocchio davanti a loro figlio malato. Grazie amici per questa testimonianza che avete dato, e andate avanti. Grazie! E a te, Manuel, grazie per la tua testimonianza e soprattutto per il tuo esempio. Mi ha colpito quell�espressione che hai usato: �dare coraggio� (echarle ganas), come l�atteggiamento che hai assunto dopo aver parlato con i tuoi genitori. Hai iniziato a dare coraggio alla vita, dare coraggio alla tua famiglia, dare coraggio tra i tuoi amici e dare coraggio anche a noi qui riuniti. Grazie! Credo che questo sia ci� che lo Spirito Santo vuole sempre fare in mezzo a noi: dare coraggio, regalarci motivi per continuare a scommettere sulla famiglia, a sognare e costruire una vita che sappia di casa e di famiglia. Ce la mettiamo tutta? [�S�!�]. Grazie!
E questo � ci� che Dio Padre ha sempre immaginato e per cui fin dai tempi antichi Dio Padre ha combattuto. Quando tutto sembrava perduto quella sera nel giardino dell�Eden, Dio Padre ha dato coraggio a quella giovane coppia e le ha mostrato che non tutto era perduto. E quando il popolo di Israele sentiva che non c�era pi� un senso nell�attraversare il deserto, Dio Padre lo ha incitato ad avere coraggio con la manna. E quando venne la pienezza dei tempi, Dio Padre ha dato coraggio all�umanit� per sempre dandoci il suo Figlio!
Allo stesso modo, tutti noi che siamo qui abbiamo fatto esperienza che, in molti momenti e in forme differenti, Dio Padre ha dato coraggio alla nostra vita. Possiamo dunque chiederci: perch�? Perch� non pu� sa fare altro! Dio nostro Padre non sa fare altro che amarci e darci coraggio, e spingerci e farci andare avanti. Non sa fare altro! Perch� il suo nome � amore, il suo nome � dono gratuito, il suo nome � dedizione, il suo nome � misericordia. Tutto ci� ce lo ha fatto conoscere in tutta la sua forza e chiarezza in Ges�, suo Figlio, che ha speso la sua vita fino alla morte per rendere possibile il Regno di Dio. Un Regno che ci invita a partecipare a quella nuova logica, che mette in moto una dinamica in grado di aprire i cieli, in grado di aprire i nostri cuori, le nostre menti, le nostre mani e ci sfida con nuovi orizzonti. Un Regno che ha il sapore di famiglia, che ha il sapore di vita condivisa. In Ges� e con Ges� questo Regno � possibile. Egli � in grado di trasformare le nostre prospettive, i nostri atteggiamenti, i nostri sentimenti, tante volte annacquati, in vino di festa. Egli � in grado di guarire i nostri cuori e ci invita pi� e pi� volte, settanta volte sette a ricominciare. Egli � sempre in grado di rendere nuove tutte le cose.
Manuel, tu mi hai chiesto di pregare per tanti adolescenti che sono scoraggiati e vivono momenti difficili. Lo sappiamo� Tanti adolescenti senza slancio, senza forza, svogliati. E come hai detto bene, Manuel, spesso questo atteggiamento nasce perch� si sentono soli, perch� non hanno nessuno con cui parlare. Pensateci, voi padri, pensateci, voi madri: parlate con i vostri figli e le vostre figlie? O siete sempre occupati, oberati? Giocate con i vostri figli? E questo mi ha ricordato la testimonianza che ci ha donato Beatriz. Beatriz, tu hai detto: �La lotta � sempre stata difficile per l�incertezza e la solitudine�. Quante volte ti sei sentita mostrata a dito, giudicata: �quella�. Pensiamo a tutte le persone, a tutte le donne che passano per quello che ha passato Beatriz. La precariet�, la scarsit�, molto spesso il non avere neppure il minimo indispensabile pu� farci disperare, pu� farci sentire una forte ansia perch� non sappiamo come fare per andare avanti, e ancora di pi� quando abbiamo dei figli a carico. La precariet�, non solo minaccia la stomaco (e questo � gi� molto), ma pu� minacciare perfino l�anima, ci pu� demotivare, toglierci forza e tentarci con strade o alternative di apparente soluzione ma che alla fine non risolvono nulla. E tu sei stata coraggiosa, Beatriz, grazie! C�� una precariet� che pu� essere molto pericolosa, che pu� insinuarsi in noi senza che ce ne accorgiamo, ed � la precariet� che nasce dalla solitudine e dall�isolamento. E l�isolamento � sempre un cattivo consigliere.
Manuel e Beatriz hanno usato, senza accorgersi, la stessa espressione, entrambi ci mostrano come tante volte la pi� grande tentazione che abbiamo di fronte � starcene da soli, e lungi dal darci coraggio, questo atteggiamento, come la tarma, ci corrode l�anima, ci inaridisce l�anima.
Il modo di combattere questa precariet� e questo isolamento, che ci rendono vulnerabili da tante apparenti soluzioni � come quella che menzionava Beatriz � va dato a diversi livelli. Uno � attraverso leggi che proteggano e garantiscano il minimo necessario affinch� ogni famiglia e ogni persona possa crescere attraverso lo studio e un lavoro dignitoso. E l�altro, come hanno ben sottolineato le testimonianze di Humberto e Claudia quando ci hanno detto che stavano cercando di trasmetterci l�amore di Dio che avevano sperimentato nel servizio e nell�assistenza agli altri. Leggi e impegno personale sono un buon abbinamento per spezzare la spirale della precariet�. E voi vi siete fatti coraggio; e voi pregate, voi state con Ges�, voi siete inseriti nella vita della Chiesa. Avete usato una bella espressione: �Noi facciamo comunione con il fratello debole, il malato, il bisognoso, il carcerato�. Grazie, grazie!
Oggi vediamo e viviamo su diversi fronti come la famiglia venga indebolita, come viene messa in discussione. Come si crede che essa sia un modello ormai superato e incapace di trovare posto all�interno delle nostre societ� che, sotto il pretesto della modernit�, sempre pi� favoriscono un sistema basato sul modello dell�isolamento. E si insinuano nelle nostre societ� � che si dicono societ� libere, democratiche, sovrane � si insinuano colonizzazioni ideologiche che le distruggono, e finiamo per essere colonie di ideologie distruttrici della famiglia, del nucleo della famiglia, che � la base di ogni sana societ�.
Certo, vivere in famiglia non sempre � facile, spesso � doloroso e faticoso, ma, come pi� di una volta ho detto riferendomi alla Chiesa, penso che questo possa essere applicato anche alla famiglia: preferisco una famiglia ferita che ogni giorno cerca di coniugare l�amore, a una famiglia e una societ� malata per la chiusura o la comodit� della paura di amare. Preferisco una famiglia che una volta dopo l�altra cerca di ricominciare a una famiglia e una societ� narcisistica e ossessionata dal lusso e dalle comodit�. �Quanti figli avete?� � �No, non ne abbiamo perch� ci piace andare in vacanza, fare turismo, voglio comprarmi una villa��. Il lusso e la comodit�; e i figli aspettano; e quando ne vuoi uno, ormai � passato il momento. Che danno che fa questo! Preferisco una famiglia con la faccia stanca per i sacrifici a una famiglia con le facce imbellettate che non sanno di tenerezza e compassione. Preferisco un uomo e una donna, il Signor Aniceto e la Signora, con il viso rugoso per le fatiche di tutti i giorni, che da pi� di 50 anni continuano a volersi bene, e oggi li abbiamo qui; e il figlio ha imparato la lezione, e gi� fa 25 anni di matrimonio. Queste sono le famiglie! Quando prima ho chiesto al Signor Aniceto e alla Signora chi ha avuto pi� pazienza in questi 50 anni: �Tutt�e due, padre�. Perch� in famiglia, per arrivare dove sono arrivati loro, ci vuole pazienza, amore, bisogna sapersi perdonare. �Padre, in una famiglia perfetta non ci sono mai discussioni�. Non � vero: � bene che ogni tanto si discuta, e che voli qualche piatto, va bene, non abbiate paura. L�unico consiglio � di non finire la giornata senza fare la pace, perch� se finite la giornata in guerra arrivate al mattino in �guerra fredda�, e la �guerra fredda� � molto pericolosa in famiglia perch� va scavando da sotto le rughe della fedelt� coniugale. Grazie per la testimonianza di volersi bene per pi� di 50 anni. Tante grazie!
E parlando di rughe � per cambiare un po� argomento � ricordo la testimonianza di una grande attrice, un�attrice di cinema latinoamericana, quando gi� quasi sessantenne cominciavano a mostrarsi le rughe del viso e le consigliarono un �ritocco�, un �ritocchino� per poter continuare a lavorare bene, la sua risposta fu molto chiara: �Questa rughe mi sono costate molto lavoro, molto sforzo, molto dolore e una vita piena, nemmeno per sogno le voglio toccare: sono le impronte della mia storia�. E continu� ad essere una grande attrice. Nel matrimonio succede lo stesso. La vita matrimoniale deve rinnovarsi tutti i giorni. E, come ho detto prima, preferisco famiglie con le rughe, con ferite, cicatrici, ma che vanno avanti perch� quelle ferite, quelle cicatrici, quelle rughe sono frutto della fedelt� di un amore che non sempre � stato facile. L�amore non � facile, non � facile, no, ma � la cosa pi� bella che un uomo e una donna possono darsi a vicenda, il vero amore, per tutta la vita.
Mi hanno chiesto di pregare per voi, e voglio iniziare a farlo proprio adesso. Voi, cari messicani, avete un �di pi��, correte avvantaggiati. Avete la Madre, la Madonna di Guadalupe che ha voluto visitare queste terre, e questo ci d� la certezza che, attraverso la sua intercessione, questo sogno chiamato famiglia non sar� sconfitto dall�insicurezza e dalla solitudine. Lei � madre ed � sempre pronta a difendere le nostre famiglie, a difendere il nostro futuro, � sempre pronta a darci coraggio donandoci il suo Figlio. Per questo vi invito, cos� come state, senza muovervi molto, a prendervi per mano e insieme a dirle: �Ave Maria��.
E non dimentichiamoci di san Giuseppe! Silenzioso, lavoratore, ma sempre sulla breccia, sempre a prendersi cura della famiglia. Grazie! Dio vi benedica, e pregate per me.
* * *
Ed ora, in questo quadro di festa familiare, voglio invitare i coniugi qui presenti a rinnovare, in silenzio, le loro promesse matrimoniali. E quelli che sono fidanzati, chiedano la grazia di una famiglia fedele e piena d�amore. In silenzio, rinnovare le promesse matrimoniali, e i fidanzati chiedere la grazia di una famiglia fedele e piena d�amore.
Discorso del Santo Padre durante l'Incontro con le Famiglie a Tuxtla Guti�rrez - Viaggio Apostolico in Messico - 15/02/2016
Tutte le frasi tratte da "Incontro con le Famiglie a Tuxtla Guti�rrez - Viaggio Apostolico in Messico"
La vita matrimoniale deve rinnovarsi tutti i giorni. E preferisco famiglie con le rughe, con ferite, cicatrici, ma che vanno avanti perch� quelle ferite, quelle cicatrici, quelle rughe sono frutto della fedelt� di un amore che non sempre � stato facile. L�amore non � facile, non � facile, no, ma � la cosa pi� bella che un uomo e una donna possono darsi a vicenda, il vero amore, per tutta la vita.

- Papa Francesco -
Preferisco una famiglia con la faccia stanca per i sacrifici a una famiglia con le facce imbellettate che non sanno di tenerezza e compassione.

- Papa Francesco -
Dio nostro Padre non sa fare altro che amarci e darci coraggio, e spingerci e farci andare avanti. Perch� il suo nome � amore, il suo nome � dono gratuito, il suo nome � dedizione, il suo nome � misericordia.

- Papa Francesco -
Lo Spirito Santo � questo che vuole sempre fare in mezzo a noi: dare coraggio, regalarci motivi per continuare a scommettere sulla famiglia, a sognare e costruire una vita che sappia di casa e di famiglia.

- Papa Francesco -
Oggi vediamo e viviamo su diversi fronti come la famiglia venga indebolita, come viene messa in discussione. Come si crede che essa sia un modello ormai superato e incapace di trovare posto all�interno delle nostre societ� che, sotto il pretesto della modernit�, sempre pi� favoriscono un sistema basato sul modello dell�isolamento.

- Papa Francesco -