Incontro dei Giovani con il Santo Padre e i Padri Sinodali - Synod18
Qui ci sono le domande scritte� Le risposta le daranno i Padri sinodali. Perch� se io dessi le risposte qui, annullerei il Sinodo! Le risposte devono venire da tutti, dalla nostra riflessione, dalla nostra discussione e, soprattutto, devono essere risposte fatte senza paura.
Io mi limiter� soltanto � rispetto a tutte queste domande � a dire qualche cosa che possa servire, qualche principio.
A voi, giovani, che avete parlato, che avete dato la vostra testimonianza, che avete fatto una strada, dico: questa � la prima risposta. Fate la vostra strada. Siate giovani in cammino, che guardano gli orizzonti, non lo specchio. Sempre guardando avanti, in cammino, e non seduti sul divano. Tante volte mi viene da dire questo: un giovane, un ragazzo, una ragazza, che sta sul divano, finisce in pensione a 24 anni: � brutto, questo! E poi, voi lo avete detto bene: che mi fa trovare me stesso non � lo specchio, il guardare come sono. Trovare me stesso � nel fare, nell�andare alla ricerca del bene, della verit�, della bellezza. L� trover� me stesso.
Poi, in questa strada, un�altra parola che mi ha colpito � l�ultima. E� stata forte quell�ultima, ma � vera� Chi l�ha fatta?... Tu. � stata forte: la coerenza. La coerenza di vita. Faccio un cammino, ma con coerenza di vita. E quando voi vedete una Chiesa incoerente, una Chiesa che ti legge le Beatitudini e poi cade nel clericalismo pi� principesco e scandaloso, io capisco, io capisco... Se sei cristiano, prendi le Beatitudini e mettile in pratica. E se sei un uomo o una donna che hai dato la vita, l�hai consacrata; se sei un prete � anche un prete che balla [si riferisce a una testimonianza] �, se sei un prete e vuoi vivere come cristiano, segui la strada delle Beatitudini. Non la strada della mondanit�, la strada del clericalismo, che � una delle perversioni pi� brutte della Chiesa. Coerenza di vita. Ma anche voi [si rivolge ai giovani], dovete essere coerenti nella vostra strada e domandarvi: �Io sono coerente nella mia vita?�. Questo � un secondo principio.
C�� poi il problema delle diseguaglianze. Si perde il vero senso del potere � questo vale per la domanda sulla politica �, si perde quello che Ges� ci ha detto, che il potere � il servizio: il vero potere � servire. Altrimenti � egoismo, � abbassare l�altro, non lasciarlo crescere, � dominare, fare schiavi, non gente matura. Il potere � per far crescere la gente, per farsi servitori della gente. Questo � il principio: sia per la politica, sia per la coerenza delle vostre domande.
Poi, altre domande� Vi dir� una cosa. Per favore, voi, giovani, ragazzi e ragazze, voi non avete prezzo! Non siete merce all�asta! Per favore, non lasciatevi comprare, non lasciatevi sedurre, non lasciatevi schiavizzare dalle colonizzazioni ideologiche che ci mettono idee nella testa e alla fine diventiamo schiavi, dipendenti, falliti nella vita. Voi non avete prezzo: questo dovete ripetervelo sempre: io non sono all�asta, non ho prezzo. Io sono libero, sono libera! Innamoratevi di questa libert�, che � quella che offre Ges�.
Poi ci sono due cose � e vorrei finire con questo � tra le idee che voi avete detto e alle quali i Padri sinodali risponderanno dialogando con le vostre domande. La prima � sull�uso del web. � vero: l�interconnessione con il digitale � immediata, � efficace, � rapida. Ma se tu ti abitui a questo, finirai � e questo che dir� � reale � finirai come una famiglia dove, a tavola, a pranzo o a cena, ognuno sta con il telefonino e parla con altre persone, o fra loro stessi comunicano col telefonino, senza un rapporto concreto, reale, senza concretezza. Ogni strada che voi farete, per essere affidabile, dev�essere concreta, come le esperienze, tante esperienze che voi avete detto qui. Nessuna delle testimonianze che voi avete dato oggi era �liquida�: tutte erano concrete. La concretezza. La concretezza � la garanzia per andare avanti. Se i media, se l�uso del web ti porta fuori dalla concretezza, ti rende �liquido�, taglialo. Taglialo. Perch� se non c�� concretezza non ci sar� futuro per voi. Questo � sicuro, � una regola della strada e del cammino.
E poi, questa concretezza anche nell�accoglienza. Tanti dei vostri esempi, che avete fatto oggi, sono sull�accoglienza. Michel ha fatta questa domanda: �Come vincere la mentalit� sempre pi� diffusa che vede nello straniero, nel diverso, nel migrante, un pericolo, il male, il nemico da cacciare?�. Questa � la mentalit� dello sfruttamento della gente, di fare schiavi i pi� deboli. � chiudere non solo le porte, � chiudere le mani. E oggi sono un po� di moda i populismi, che non hanno niente a che vedere con ci� che � popolare. Popolare � la cultura del popolo, la cultura di ognuno dei vostri popoli che si esprime nell�arte, si esprime nella cultura, si esprime nella scienza del popolo, si esprime nella festa! Ogni popolo fa festa a suo modo. Questo � popolare. Ma il populismo � il contrario: � la chiusura di questo su un modello. Siamo chiusi, siamo noi soli. E quando siamo chiusi non si pu� andare avanti. State attenti. � la mentalit� che ha detto Michel: �Come vincere la mentalit� sempre pi� diffusa che vede nello straniero, nel diverso, nel migrante un pericolo, il male, il pericolo da cacciare?�. Si vince con l�abbraccio, con l�accoglienza, con il dialogo, con l�amore, che � la parola che apre tutte le porte.
E alla fine � ho parlato di concretezza � ognuno di voi vuole fare la strada nella vita, concreta, una strada che porti dei frutti. Grazie a te [Giovanni Caccamo] per la foto con tuo nonno: � stata forse, quella fotografia, il pi� bel messaggio di questa serata. Parlate con i vecchi, parlate con i nonni: loro sono le radici, le radici della vostra concretezza, le radici del vostro crescere, fiorire e portare frutto. Ricordate: se l�albero � solo, non dar� frutto. Tutto quello che l�albero ha di fiorito, viene da quello che � sotterrato. Questa espressione � di un poeta, non � mia. Ma � la verit�. Attaccatevi alle radici, ma non rimanete l�. Prendete le radici e portatele avanti per dare frutto, e anche voi diventerete radici per gli altri. Non dimenticatevi della fotografia, quella con il nonno. Parlate con i nonni, parlate con i vecchi e questo vi far� felici.
Grazie tante! Questi sono orientamenti. Le risposte, a loro! [indica i Padri sinodali] Grazie, grazie!
Discorso del Santo Padre durante l'incontro dei Giovani con il Papa e i Padri Sinodali - Synod18 - 6/10/2018
Tutte le frasi tratte da "Incontro dei Giovani con il Santo Padre e i Padri Sinodali - Synod18"
Il vero potere � servire. Altrimenti � egoismo, � abbassare l�altro, non lasciarlo crescere, � dominare, fare schiavi, non gente matura. Il potere � per far crescere la gente, per farsi servitori della gente.

- Papa Francesco -
Siate giovani in cammino, che guardano gli orizzonti, non lo specchio. Sempre guardando avanti, in cammino, e non seduti sul divano.

- Papa Francesco -