Incontro Interreligioso ed Ecumenico per la Pace - Viaggio Apostolico in Myanmar e Bangladesh
Illustri Ospiti,
Cari Amici,
Il nostro incontro, che riunisce i rappresentanti delle diverse comunit� religiose di questo Paese, costituisce un momento molto significativo della mia visita in Bangladesh. Ci siamo radunati per approfondire la nostra amicizia e per esprimere il comune desiderio del dono di una pace genuina e duratura.
Il mio ringraziamento va al Cardinale D�Rozario per le sue gentili parole di benvenuto e a quanti mi hanno accolto con calore a nome delle comunit� musulmane, ind� e buddiste e anche delle autorit� civili. Sono grato al Vescovo anglicano di Dhaka per la sua presenza, alle varie comunit� cristiane e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa riunione.
Le parole che abbiamo ascoltato, ma anche i canti e le danze che hanno animato la nostra assemblea, ci hanno parlato in modo eloquente del desiderio di armonia, fraternit� e pace contenuto negli insegnamenti delle religioni del mondo. Possa il nostro incontro di questo pomeriggio essere un chiaro segno degli sforzi dei leader e dei seguaci delle religioni presenti in questo Paese a vivere insieme nel rispetto reciproco e nella buona volont�. In Bangladesh, dove il diritto alla libert� religiosa � un principio fondamentale, questo impegno sia un richiamo rispettoso ma fermo a chi cercher� di fomentare divisione, odio e violenza in nome della religione.
� un segno particolarmente confortante dei nostri tempi che i credenti e le persone di buona volont� si sentano sempre pi� chiamati a cooperare alla formazione di una cultura dell�incontro, del dialogo e della collaborazione al servizio della famiglia umana. Ci� richiede pi� che una mera tolleranza. Ci stimola a tendere la mano all�altro in atteggiamento di reciproca fiducia e comprensione, per costruire un�unit� che comprenda la diversit� non come minaccia, ma come potenziale fonte di arricchimento e crescita. Ci esorta a coltivare una apertura del cuore, in modo da vedere gli altri come una via, non come un ostacolo.
Permettetemi di esplorare brevemente alcune caratteristiche essenziali di questa �apertura del cuore� che � la condizione per una cultura dell�incontro.
In primo luogo, essa � una porta. Non � una teoria astratta, ma un�esperienza vissuta. Ci permette di intraprendere un dialogo di vita, non un semplice scambio di idee. Richiede buona volont� e accoglienza, ma non deve essere confusa con l�indifferenza o la reticenza nell�esprimere le nostre convinzioni pi� profonde. Impegnarsi fruttuosamente con l�altro significa condividere le nostre diverse identit� religiose e culturali, ma sempre con umilt�, onest� e rispetto.
L�apertura del cuore � anche simile ad una scala che raggiunge l�Assoluto. Ricordando questa dimensione trascendente della nostra attivit�, ci rendiamo conto della necessit� di purificare i nostri cuori, in modo da poter vedere tutte le cose nella loro prospettiva pi� vera. Ad ogni passo la nostra visuale diventer� pi� chiara e riceveremo la forza per perseverare nell�impegno di comprendere e valorizzare gli altri e il loro punto di vista. In questo modo, troveremo la saggezza e la forza necessarie per tendere a tutti la mano dell�amicizia.
L�apertura del cuore � anche un cammino che conduce a ricercare la bont�, la giustizia e la solidariet�. Conduce a cercare il bene del nostro prossimo. Nella sua Lettera ai cristiani di Roma, San Paolo ha cos� esortato: �Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene� (12,21). Questo � un atteggiamento che tutti noi possiamo imitare. La sollecitudine religiosa per il bene del nostro prossimo, che scaturisce da un cuore aperto, scorre come un grande fiume, irrigando le terre aride e deserte dell�odio, della corruzione, della povert� e della violenza che tanto danneggiano la vita umane, dividono le famiglie e sfigurano il dono della creazione.
Le diverse comunit� religiose del Bangladesh hanno abbracciato questa strada in modo particolare nell�impegno per la cura della terra, nostra casa comune, e nella risposta ai disastri naturali che hanno afflitto la nazione negli ultimi anni. Penso anche alla comune manifestazione di dolore, preghiera e solidariet� che ha accompagnato il tragico crollo del Rana Plaza, che rimane impresso nella mente di tutti. In queste diverse espressioni, vediamo quanto il cammino della bont� conduce alla cooperazione al servizio degli altri.
Uno spirito di apertura, accettazione e cooperazione tra i credenti non solo contribuisce a una cultura di armonia e di pace; esso ne � il cuore pulsante. Quanto ha bisogno il mondo di questo cuore che batte con forza, per contrastare il virus della corruzione politica, le ideologie religiose distruttive, la tentazione di chiudere gli occhi di fronte alle necessit� dei poveri, dei rifugiati, delle minoranze perseguitate e dei pi� vulnerabili! Quanta apertura � necessaria per accogliere le persone del nostro mondo, specialmente i giovani, che a volte si sentono soli e sconcertati nel ricercare il senso della vita!
Cari amici, vi ringrazio per i vostri sforzi nel promuovere la cultura dell�incontro, e prego che, con la dimostrazione del comune impegno dei seguaci delle religioni a discernere il bene e a metterlo in pratica, aiuteremo tutti i credenti a crescere nella saggezza e nella santit�, e a cooperare per costruire un mondo sempre pi� umano, unito e pacifico.
Apro il mio cuore a tutti voi e vi ringrazio ancora una volta per la vostra accoglienza. Ricordiamoci vicendevolmente nelle nostre preghiere.
Discorso del Santo Padre durante l'Incontro Interreligioso ed Ecumenico per la Pace - Viaggio Apostolico in Myanmar e Bangladesh - 1/12/2017
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Quanto ha bisogno il mondo di un cuore che batte con forza, per contrastare il virus della corruzione politica, le ideologie religiose distruttive, la tentazione di chiudere gli occhi di fronte alle necessit� dei poveri, dei rifugiati, delle minoranze perseguitate e dei pi� vulnerabili!

- Papa Francesco -
L�apertura del cuore � simile ad una scala che raggiunge l�Assoluto. [...] Ad ogni passo la nostra visuale diventer� pi� chiara e riceveremo la forza per perseverare nell�impegno di comprendere e valorizzare gli altri e il loro punto di vista. In questo modo, troveremo la saggezza e la forza necessarie per tendere a tutti la mano dell�amicizia.

- Papa Francesco -