Meditazione per la conclusione del mese di Maggio
Cari fratelli e sorelle,
questa sera abbiamo pregato insieme con il Santo Rosario; abbiamo ripercorso alcuni eventi del cammino di Ges�, della nostra salvezza e lo abbiamo fatto con Colei che � nostra Madre, Maria, Colei che con mano sicura ci guida al suo Figlio Ges�. Sempre Maria ci guida a Ges�.
Oggi celebriamo la festa della Visitazione della Beata Vergine Maria alla parente Elisabetta. Vorrei meditare con voi questo mistero che mostra come Maria affronta il cammino della sua vita, con grande realismo, umanit�, concretezza.
Tre parole sintetizzano l�atteggiamento di Maria: ascolto, decisone, azione; ascolto, decisone, azione. Parole che indicano una strada anche per noi di fronte a ci� che ci chiede il Signore nella vita. Ascolto, decisione, azione.
1. Ascolto. Da dove nasce il gesto di Maria di andare dalla parente Elisabetta? Da una parola dell�Angelo di Dio: �Elisabetta tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch�essa un figlio�� (Lc 1,36). Maria sa ascoltare Dio. Attenzione: non � un semplice ""udire"", un udire superficiale, ma � l�""ascolto"" fatto di attenzione, di accoglienza, di disponibilit� verso Dio. Non � il modo distratto con cui a volte noi ci mettiamo di fronte al Signore o agli altri: udiamo le parole, ma non ascoltiamo veramente. Maria � attenta a Dio, ascolta Dio.
Ma Maria ascolta anche i fatti, legge cio� gli eventi della sua vita, � attenta alla realt� concreta e non si ferma alla superficie, ma va nel profondo, per coglierne il significato. La parente Elisabetta, che � gi� anziana, aspetta un figlio: questo � il fatto. Ma Maria � attenta al significato, lo sa cogliere: �Nulla � impossibile a Dio� (Lc 1,37).
Questo vale anche nella nostra vita: ascolto di Dio che ci parla, e ascolto anche della realt� quotidiana, attenzione alle persone, ai fatti perch� il Signore � alla porta della nostra vita e bussa in molti modi, pone segni nel nostro cammino; a noi d� la capacit� di vederli. Maria � la madre dell�ascolto, ascolto attento di Dio e ascolto altrettanto attento degli avvenimenti della vita.
2. La seconda parola: decisione. Maria non vive ""di fretta"", con affanno, ma, come sottolinea san Luca, �meditava tutte queste cose nel suo cuore� (cfr Lc 2,19.51). E anche nel momento decisivo dell�Annunciazione dell�Angelo, Ella chiede: �Come avverr� questo?� (Lc 1,34). Ma non si ferma neppure al momento della riflessione; fa un passo avanti: decide. Non vive di fretta, ma solo quando � necessario ""va in fretta"". Maria non si lascia trascinare dagli eventi, non evita la fatica della decisione. E questo avviene sia nella scelta fondamentale che cambier� la sua vita: �Eccomi sono la serva del Signore�� (cfr Lc 1,38), sia nelle scelte pi� quotidiane, ma ricche anch�esse di significato. Mi viene in mente l�episodio delle nozze di Cana (cfr Gv 2,1-11): anche qui si vede il realismo, l�umanit�, la concretezza di Maria, che � attenta ai fatti, ai problemi; vede e comprende la difficolt� di quei due giovani sposi ai quali viene a mancare il vino della festa, riflette e sa che Ges� pu� fare qualcosa, e decide di rivolgersi al Figlio perch� intervenga: �Non hanno pi� vino� (cfr v. 3). Decide.
Nella vita � difficile prendere decisioni, spesso tendiamo a rimandarle, a lasciare che altri decidano al nostro posto, spesso preferiamo lasciarci trascinare dagli eventi, seguire la moda del momento; a volte sappiamo quello che dobbiamo fare, ma non ne abbiamo il coraggio o ci pare troppo difficile perch� vuol dire andare controcorrente. Maria nell�Annunciazione, nella Visitazione, alle nozze di Cana va controcorrente, Maria va controcorrente; si pone in ascolto di Dio, riflette e cerca di comprendere la realt�, e decide di affidarsi totalmente a Dio, decide di visitare, pur essendo incinta, l�anziana parente, decide di affidarsi al Figlio con insistenza per salvare la gioia delle nozze.
3. La terza parola: azione. Maria si mise in viaggio e �and� in fretta�� (cfr Lc 1,39). Domenica scorsa sottolineavo questo modo di fare di Maria: nonostante le difficolt�, le critiche che avr� ricevuto per la sua decisione di partire, non si ferma davanti a niente. E qui parte ""in fretta"". Nella preghiera, davanti a Dio che parla, nel riflettere e meditare sui fatti della sua vita, Maria non ha fretta, non si lascia prendere dal momento, non si lascia trascinare dagli eventi. Ma quando ha chiaro che cosa Dio le chiede, ci� che deve fare, non indugia, non ritarda, ma va ""in fretta"". Sant�Ambrogio commenta: ""la grazia dello Spirito Santo non comporta lentezze"" (Expos. Evang. sec. Lucam, II, 19: PL 15,1560). L�agire di Maria � una conseguenza della sua obbedienza alle parole dell�Angelo, ma unita alla carit�: va da Elisabetta per rendersi utile; e in questo uscire dalla sua casa, da se stessa, per amore, porta quanto ha di pi� prezioso: Ges�; porta il Figlio.
A volte, anche noi ci fermiamo all�ascolto, alla riflessione su ci� che dovremmo fare, forse abbiamo anche chiara la decisione che dobbiamo prendere, ma non facciamo il passaggio all�azione. E soprattutto non mettiamo in gioco noi stessi muovendoci ""in fretta"" verso gli altri per portare loro il nostro aiuto, la nostra comprensione, la nostra carit�; per portare anche noi, come Maria, ci� che abbiamo di pi� prezioso e che abbiamo ricevuto, Ges� e il suo Vangelo, con la parola e soprattutto con la testimonianza concreta del nostro agire.
Maria, la donna dell�ascolto, della decisione, dell�azione.
Maria, donna dell�ascolto, rendi aperti i nostri orecchi; fa� che sappiamo ascoltare la Parola del tuo Figlio Ges� tra le mille parole di questo mondo; fa� che sappiamo ascoltare la realt� in cui viviamo, ogni persona che incontriamo, specialmente quella che � povera, bisognosa, in difficolt�.
Maria, donna della decisione, illumina la nostra mente e il nostro cuore, perch� sappiamo obbedire alla Parola del tuo Figlio Ges�, senza tentennamenti; donaci il coraggio della decisione, di non lasciarci trascinare perch� altri orientino la nostra vita.
Maria, donna dell�azione, fa� che le nostre mani e i nostri piedi si muovano ""in fretta"" verso gli altri, per portare la carit� e l�amore del tuo Figlio Ges�, per portare, come te, nel mondo la luce del Vangelo. Amen.
Meditazione del Santo Padre per la Celebrazione Mariana per la conclusione del mese di Maggio in Piazza San Pietro - 31/05/2013
Tutte le frasi tratte da "Meditazione per la conclusione del mese di Maggio"
Ascolto non � un semplice "udire", un udire superficiale, ma � l�"ascolto" fatto di attenzione, di accoglienza, di disponibilit� verso Dio. Non � il modo distratto con cui a volte noi ci mettiamo di fronte al Signore o agli altri: udiamo le parole, ma non ascoltiamo veramente.

- Papa Francesco -
Nella vita � difficile prendere decisioni, spesso tendiamo a rimandarle, a lasciare che altri decidano al nostro posto, spesso preferiamo lasciarci trascinare dagli eventi, seguire la moda del momento; a volte sappiamo quello che dobbiamo fare, ma non ne abbiamo il coraggio o ci pare troppo difficile perch� vuol dire andare controcorrente. [...] Maria va controcorrente.

- Papa Francesco -
A volte, ci fermiamo all�ascolto, alla riflessione su ci� che dovremmo fare, forse abbiamo anche chiara la decisione che dobbiamo prendere, ma non facciamo il passaggio all�azione. E soprattutto non mettiamo in gioco noi stessi muovendoci "in fretta" verso gli altri per portare loro il nostro aiuto, la nostra comprensione, la nostra carit�; per portare anche noi, come Maria, ci� che abbiamo di pi� prezioso e che abbiamo ricevuto, Ges� e il suo Vangelo.

- Papa Francesco -