Citazione spirituale

Messaggio al Cardinale Peter K.A. Turkson per la Conferenza �Nonviolence and Just Peace: Contributing to the Catholic Understanding of and Commitment to Nonviolence�

Signor Cardinale,

sono lieto di far pervenire il mio cordiale saluto a Vostra Eminenza e a tutti i partecipanti alla Conferenza che si tiene a Roma dall�11 al 13 aprile 2016 sul tema: Nonviolence and Just Peace: Contributing to the Catholic Understanding of and Commitment to Nonviolence.

Questo incontro, organizzato congiuntamente dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e dal Movimento Pax Christi, assume un carattere ed un valore del tutto particolari nell�Anno Giubilare della Misericordia. La misericordia, infatti, � �fonte di gioia, di serenit� e di pace�1, una pace prima di tutto interiore, che nasce dalla riconciliazione con il Signore2 . E� innegabile, per�, che anche le circostanze, il momento storico, in cui tale Conferenza si svolge, da una parte la carichino di aspettative e, dall�altra, non possano non essere tenute in conto nelle riflessioni dei partecipanti.

Per cercare vie di soluzione alla singolare e terribile �guerra mondiale a pezzi� che, ai nostri giorni, gran parte dell�umanit� sta vivendo in modo diretto o indiretto, � necessario riscoprire le ragioni che spinsero nel secolo scorso i figli di una civilt� in grande parte ancora cristiana a dare vita al Movimento Pax Christi e al Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. E� necessario, cio�, operare per una pace vera tramite l�incontro fra persone concrete e la riconciliazione fra popoli e gruppi che si affrontano da posizioni ideologiche contrapposte e impegnarsi per realizzare quella giustizia cui le persone, le famiglie, i popoli e le nazioni sentono di aver diritto, sul piano sociale, politico ed economico per compiere la loro parte nel mondo3. Infatti, accanto al �sapiente sforzo di quella superiore fantasia creativa, che chiamiamo diplomazia�4 che va continuamente alimentato, e alla promozione, nel mondo globalizzato, della giustizia, che � �ordine nella libert� e nel dovere cosciente� 5,� necessario rinnovare tutti gli strumenti pi� adatti a concretizzare l�aspirazione alla giustizia e alla pace degli uomini e delle donne di oggi. Cos�, anche la riflessione per rilanciare il percorso della non violenza, e in specie della non violenza attiva, costituisce un necessario e positivo contributo. E� quanto si propongono di fare i partecipanti alla Conferenza di Roma, ai quali vorrei, in questo mio messaggio, ricordare alcuni punti che mi stanno particolarmente a cuore.

La premessa fondamentale � che lo scopo ultimo e pi� degno della persona umana e della comunit� � l�abolizione della guerra6. Del resto, come � risaputo, l�unica condanna espressa dal Concilio Vaticano II fu proprio quella della guerra7, pur nella consapevolezza che, non essendo questa estirpata dalla condizione umana, �una volta esaurite tutte le possibilit� di un pacifico accomodamento, non si potr� negare ai governi il diritto di una legittima difesa�8.

Altro punto fermo: la constatazione che �il conflitto non pu� essere ignorato o dissimulato. Deve essere accettato�9 per non rimanervi intrappolati perdendo la prospettiva generale e il senso dell�unit� profonda della realt�10. Infatti, solo accettando il conflitto, lo si pu� risolvere e trasformare in un anello di collegamento di quel nuovo processo che gli � operatori di pace� mettono in atto11.

Inoltre, da cristiani, sappiamo che solamente considerando i nostri simili come fratelli e sorelle potremo superare guerre e conflittualit�. La Chiesa non si stanca di ripetere che ci� vale non solo a livello individuale ma anche a livello dei popoli e delle nazioni, tanto che essa considera Comunit� internazionale come la �Famiglia delle Nazioni�. Per tale motivo, anche nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace di quest�anno ho rivolto un appello ai responsabili degli Stati perch� rinnovino �le loro relazioni con gli altri popoli, permettendo a tutti una effettiva partecipazione e inclusione alla vita della comunit� internazionale, affinch� si realizzi la fraternit� anche all�interno della famiglia delle nazioni�12.

Come cristiani, sappiamo anche che il grande ostacolo da rimuovere perch� ci� avvenga � quello eretto dal muro dell�indifferenza. La cronaca dei tempi recenti, ci dimostra che se parlo di muro non � solo per usare un linguaggio figurato, ma perch� si tratta della triste realt�. Una realt�, quella dell�indifferenza, che investe non solo gli essere umani, ma anche l�ambiente naturale con conseguenze spesso nefaste in termini di sicurezza e di pace sociale13.

L�impegno a superare l�indifferenza avr� successo, per�, solo se, ad imitazione del Padre, saremo capaci di usare misericordia. Quella misericordia che trova nella solidariet� la sua espressione, per cos� dire, �politica� poich� la solidariet� costituisce l�atteggiamento morale e sociale che meglio risponde alla presa di coscienza delle piaghe del nostro tempo e dell�inter-dipendenza tra la vita del singolo e della comunit� familiare, locale o globale14.

Grande �, allora, nel nostro mondo complesso e violento, il compito che attende coloro che operano per la pace vivendo l�esperienza della non violenza! Conseguire il disarmo integrale �smontando gli spiriti�15, creando ponti, combattendo la paura e portando avanti il dialogo aperto e sincero, � veramente arduo. Dialogare, infatti, � difficile, bisogna essere pronti a dare e anche a ricevere, a non partire dal presupposto che l'altro sbaglia ma, a partire dalle nostre differenze, cercare, senza negoziare, il bene di tutti e, trovato infine un accordo, mantenerlo fermamente16.

Del resto, differenze culturali e di esperienze di vita caratterizzano anche i partecipanti alla Conferenza di Roma, ma esse non faranno altro che arricchire gli scambi e contribuire al rinnovamento della testimonianza attiva della non violenza come �arma� per conseguire la pace.

Vorrei, infine, invitare tutti i presenti a sostenere due delle richieste che ho rivolto ai responsabili degli Stati, in questo Anno Giubilare: l�abolizione della pena di morte, l� dove essa � ancora in vigore, insieme alla possibilit� di un�amnistia, e la cancellazione o la gestione sostenibile del debito internazionale degli Stati pi� poveri17.

Mentre auguro cordialmente a Vostra Eminenza e ai partecipanti un proficuo e fruttuoso lavoro, a tutti impartisco la mia apostolica benedizione.

FRANCISCUS

Messaggio del Santo Padre al Cardinale Peter K.A. Turkson in occasione della Conferenza �Nonviolence and Just Peace: Contributing to the Catholic Understanding of and Commitment to Nonviolence� - 11/04/2016


Tutte le frasi tratte da "Messaggio al Cardinale Peter K.A. Turkson per la Conferenza �Nonviolence and Just Peace: Contributing to the Catholic Understanding of and Commitment to Nonviolence�"


Dialogare � difficile, bisogna essere pronti a dare e anche a ricevere, a non partire dal presupposto che l'altro sbaglia ma, a partire dalle nostre differenze, cercare, senza negoziare, il bene di tutti e, trovato infine un accordo, mantenerlo fermamente.

- Papa Francesco -



Da cristiani, sappiamo che solamente considerando i nostri simili come fratelli e sorelle potremo superare guerre e conflittualit�. La Chiesa non si stanca di ripetere che ci� vale non solo a livello individuale ma anche a livello dei popoli e delle nazioni, tanto che essa considera Comunit� internazionale come la �Famiglia delle Nazioni�.

- Papa Francesco -



L�impegno a superare l�indifferenza avr� successo solo se, ad imitazione del Padre, saremo capaci di usare misericordia. Quella misericordia che trova nella solidariet� la sua espressione, per cos� dire, �politica� poich� la solidariet� costituisce l�atteggiamento morale e sociale che meglio risponde alla presa di coscienza delle piaghe del nostro tempo e dell�inter-dipendenza tra la vita del singolo e della comunit� familiare, locale o globale.

- Papa Francesco -