Messaggio per la 103a Sessione della Conferenza dell�Organizzazione Internazionale del Lavoro
Al Sig. Guy Ryder
Direttore Generale dell�Organizzazione Internazionale del Lavoro
All�inizio della creazione, Dio ha creato l�uomo custode della sua opera, incaricandolo di coltivarla e di proteggerla. Il lavoro umano � parte della creazione e continua il lavoro creativo di Dio. Questa verit� ci porta a considerare il lavoro sia un dono che un dovere. Il lavoro perci� non � meramente una merce, ma possiede la sua propria dignit� e valore. La Santa Sede esprime il suo apprezzamento per il contributo dell�ILO alla difesa della dignit� del lavoro umano nel contesto dello sviluppo sociale ed economico attraverso la discussione e la cooperazione tra i governi, i lavoratori e i datori di lavoro. Tali sforzi sono al servizio del bene comune della famiglia umana e promuovono dovunque la dignit� dei lavoratori.
Questa Conferenza si riunisce in un momento cruciale nella storia economica e sociale, che presenta sfide per il mondo intero. La disoccupazione sta tragicamente espandendo le frontiere della povert� (cf. Discorso alla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, 25 maggio 2013). Questo � particolarmente sconfortante per i giovani disoccupati, che possono troppo facilmente demoralizzarsi, perdendo la consapevolezza del loro valore e sentendosi alienati dalla societ�. Impegnandoci per accrescere le opportunit� di lavoro, affermiamo la convinzione che solo "nel lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale, l�essere umano esprime e accresce la dignit� della propria vita" (Evangelii gaudium, 192).
Un altro grave problema, correlato al precedente, che il nostro mondo deve affrontare � quello della migrazione di massa: gi� il notevole numero di uomini e donne costretti a cercare lavoro lontano dalla loro Patria � motivo di preoccupazione. Nonostante la loro speranza per un futuro migliore, essi frequentemente incontrano incomprensione ed esclusione per non parlare di quando fanno l�esperienza di tragedie e disastri. Avendo affrontato tali sacrifici, questi uomini e donne spesso non riescono a trovare un lavoro dignitoso e diventano vittime di una certa "globalizzazione dell�indifferenza". La loro situazione li espone ad ulteriori pericoli, quali l�orrore della tratta di esseri umani, il lavoro coatto e la riduzione in schiavit�. � inaccettabile che, nel nostro mondo, il lavoro fatto da schiavi sia diventato moneta corrente (cf. Messaggio per la Giornata Mondiale dei Migranti e dei Rifugiati, 24 settembre 2013). Questo non pu� continuare! La tratta di esseri umani � una piaga, un crimine contro l�intera umanit�. � giunto il momento di unire le forze e di lavorare insieme per liberare le vittime di tali traffici e per sradicare questo crimine che colpisce tutti noi, dalle singole famiglie all�intera comunit� mondiale (cf. Discorso ai nuovi Ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, 12 dicembre 2013).
� anche il momento di rafforzare le forme esistenti di cooperazione e di stabilire vie nuove per accrescere la solidariet�. Questo richiede: un rinnovato impegno a favore della dignit� di ogni persona; una pi� determinata realizzazione degli standard internazionali sul lavoro; la pianificazione per uno sviluppo focalizzato sulla persona umana quale protagonista centrale e principale beneficiario; una nuova valutazione delle responsabilit� delle societ� multinazionali nei Paesi dove esse operano, includendo i settori della gestione del profitto e dell�investimento; e uno sforzo coordinato per incoraggiare i governi a facilitare gli spostamenti dei migranti a beneficio di tutti, eliminando in tal modo la tratta di esseri umani e le pericolose condizioni di viaggio. Un�efficace cooperazione in questi campi sar� notevolmente favorita dalla definizione di futuri obiettivi sostenibili di sviluppo. Come ho recentemente manifestato al Segretario Generale e ai Capi Esecutivi delle Nazioni Unite: "I futuri obiettivi dello sviluppo sostenibile dovrebbero quindi essere formulati e realizzati con generosit� e coraggio, affinch� arrivino effettivamente a incidere sulle cause strutturali della povert� e della fame, a conseguire ulteriori risultati sostanziali nella protezione dell�ambiente, a garantire un lavoro decente per tutti e a dare una protezione adeguata alla famiglia, elemento essenziale di qualsiasi sviluppo umano e sociale sostenibile".
Cari Amici, la dottrina sociale della Chiesa Cattolica si pone a sostegno delle iniziative dell�ILO, che intendono promuovere la dignit� della persona umana e la nobilt� del lavoro. Vi incoraggio nei vostri sforzi nell�affrontare le sfide del mondo attuale, rimanendo fedeli a tali nobili obiettivi. Nel medesimo tempo, invoco la benedizione di Dio su tutto quanto fate per difendere ed incrementare la dignit� del lavoro per il bene comune della famiglia umana.
Dal Vaticano, 22 maggio 2014
FRANCISCUS PP.
Messaggio del Santo Padre in occasione della 103a Sessione della Conferenza dell�Organizzazione Internazionale del Lavoro - 28/05/2014
Tutte le frasi tratte da "Messaggio per la 103a Sessione della Conferenza dell�Organizzazione Internazionale del Lavoro"
Il lavoro umano � parte della creazione e continua il lavoro creativo di Dio. Questa verit� ci porta a considerare il lavoro sia un dono che un dovere. Il lavoro perci� non � meramente una merce, ma possiede la sua propria dignit� e valore.

- Papa Francesco -