Omelia del Santo Padre durante la Santa Messa nel �Madison Square Garden� di New York
Ci troviamo nel Madison Square Garden, luogo emblematico di questa citt�, sede di importanti incontri sportivi, artistici, musicali, che raduna persone provenienti da diverse parti, e non solo di questa citt�, ma del mondo intero. In questo luogo che rappresenta le diverse facce della vita dei cittadini che si radunano per interessi comuni, abbiamo ascoltato: �Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce� (Is 9,1). Il popolo che camminava, il popolo in mezzo alle sue attivit�, alle sue occupazioni quotidiane; il popolo che camminava carico dei suoi successi ed errori, delle sue paure e opportunit�; quel popolo ha visto una grande luce. Il popolo che camminava con le sue gioie e speranze, con le sue delusioni e amarezze, quel popolo ha visto una grande luce.
Il Popolo di Dio � chiamato in ogni epoca a contemplare questa luce. Luce che vuole illuminare le nazioni: cos�, pieno di giubilo, lo proclamava l�anziano Simeone. Luce che vuole giungere in ogni angolo di questa citt�, ai nostri concittadini, in ogni spazio della nostra vita.
�Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce�. Una delle caratteristiche del Popolo credente passa per la sua capacit� di vedere, di contemplare in mezzo alle sue �oscurit�� la luce che Cristo viene a portare.
Il popolo credente che sa guardare, che sa discernere, che sa contemplare la presenza viva di Dio in mezzo alla sua vita, in mezzo alla sua citt�. Con il profeta oggi possiamo dire: il popolo che cammina, respira e vive dentro lo �smog� ha visto una grande luce, ha sperimentato un aria di vita.
Vivere in una citt� � qualcosa di piuttosto complesso: un contesto multiculturale con grandi sfide non facili da risolvere. Le grandi citt� ci ricordano la ricchezza nascosta nel nostro mondo: la variet� di culture, tradizioni e storie. La variet� di lingue, di vestiti, di cibi. Le grandi citt� diventano poli che sembrano presentare la pluralit� dei modi che noi esseri umani abbiamo trovato di rispondere al senso della vita nelle circostanze in cui ci trovavamo. A loro volta, le grandi citt� nascondono il volto di tanti che sembrano non avere cittadinanza o essere cittadini di seconda categoria. Nelle grandi citt�, nel rumore del traffico, nel �ritmo dei cambiamenti�, rimangono coperte le voci di tanti volti che non hanno �diritto� alla cittadinanza, non hanno diritto a far parte della citt� � gli stranieri, i loro figli (e non solo) che non ottengono la scolarizzazione, le persone prive di assistenza medica, i senzatetto, gli anziani soli � confinati ai bordi delle nostre strade, nei nostri marciapiedi in un anonimato assordante. Ed entrano a far parte di un paesaggio urbano che lentamente diventa naturale davanti ai nostri occhi e specialmente nel nostro cuore.
Sapere che Ges� continua a percorrere le vostre strade, mescolandosi vitalmente al suo popolo, coinvolgendosi e coinvolgendo le persone in un�unica storia di salvezza, ci riempie di speranza, una speranza che ci libera da quella forza che ci spinge ad isolarci, a ignorare la vita degli altri, la vita della nostra citta. Una speranza che ci libera da �connessioni� vuote, dalle analisi astratte, o dal bisogno di sensazioni forti. Una speranza che non ha paura di inserirsi agendo come fermento nei posti dove Ci tocca vivere e agire. Una speranza che ci chiama a guardare in mezzo allo �smog� la presenza di Dio che continua a camminare nella nostra citt�. Perch� Dio � nella citt�.
Com�� questa luce che passa per le nostre strade? Come trovare Dio che vive con noi in mezzo allo �smog� delle nostre citt�? Come incontrarci con Ges� vivo e operante nell�oggi delle nostre citt� multiculturali?
Il profeta Isaia ci far� da guida in questo �imparare a guardare�. Ha parlato della luce, che � Ges�. E ora ci presenta Ges� come �Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace� (9,5). In questo modo, ci introdurr� nella vita del Figlio, perch� sia anche la nostra vita.
Consigliere mirabile. I Vangeli ci narrano come tanti vanno a chiedergli: Maestro, che cosa dobbiamo fare?... Il primo movimento che Ges� genera con la sua risposta � proporre, incitare, motivare. Propone sempre ai suoi discepoli di andare, di uscire. Li spinge ad andare incontro agli altri, dove realmente sono e non dove ci piacerebbe che fossero. Andate, una, due, tre volte, andate senza paura, andate senza repulsione, andate e annunciate questa gioia che � per tutto il popolo.
Dio potente. In Ges� Dio si � fatto Emmanuel, il Dio con noi, il Dio che cammina al nostro fianco, che si � mescolato con le nostre cose, nelle nostre case, con i nostri �tegami�, come amava dire santa Teresa di Ges�.
Padre per sempre. Nulla e nessuna potr� separaci dal suo Amore. Andate e annunciate, andate e vivete che Dio � in mezzo a voi come un Padre misericordioso che esce ogni mattina e ogni sera per vedere se suo figlio torna a casa, e appena lo vede venire corre ad abbracciarlo. Questo � bello. Un abbraccio che vuole accogliere, vuole purificare ed elevare la dignit� dei suoi figli. Padre che nel suo abbraccio � buona notizia per i poveri, sollievo per gli afflitti, libert� per gli oppressi, consolazione per i tristi (cfr Is 61,1).
Principe della pace. Andare verso gli altri per condividere la buona notizia che Dio � nostro Padre. Che cammina al nostro fianco, ci libera dall�anonimato, da una vita senza volti, una vita vuota, e ci introduce alla scuola dell�incontro. Ci libera dalla guerra della competizione, dell�autoreferenzialit�, per aprirci al cammino della pace. Quella pace che nasce dal riconoscimento dell�altro, quella pace che emerge nel cuore guardando specialmente al pi� bisognoso come a un fratello.
Dio vive nelle nostre citt�, la Chiesa vive nelle nostre citt�. E Dio e la Chiesa che vivono nelle nostre citt� vogliono essere fermento nella massa, vogliono mescolarsi con tutti, accompagnando tutti, annunciando le meraviglie di Colui che � Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace.
�Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce�, e noi, cristiani, siamo testimoni.
Omelia del Santo Padre durante la Santa Messa nel �Madison Square Garden� di New York - Viaggio Apostolico di Sua Santit� Francesco a Cuba, negli Stati Uniti d�America e Visita alla sede dell�ONU - 25/09/2015
Tutte le frasi tratte da "Omelia del Santo Padre durante la Santa Messa nel �Madison Square Garden� di New York"
Dio vive nelle nostre citt�, la Chiesa vive nelle nostre citt�. E Dio e la Chiesa che vivono nelle nostre citt� vogliono essere fermento nella massa, vogliono mescolarsi con tutti, accompagnando tutti, annunciando le meraviglie di Colui che � Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace.

- Papa Francesco -
Sapere che Ges� continua a percorrere le vostre strade, mescolandosi vitalmente al suo popolo, coinvolgendosi e coinvolgendo le persone in un�unica storia di salvezza, ci riempie di speranza, una speranza che ci libera da quella forza che ci spinge ad isolarci, a ignorare la vita degli altri, la vita della nostra citt�. [...] Una speranza che ci chiama a guardare in mezzo allo �smog� la presenza di Dio che continua a camminare nella nostra citt�. Perch� Dio � nella citt�.

- Papa Francesco -