Preghiera Ecumenica Comune nella Cattedrale Luterana di Lund - Viaggio Apostolico in Svezia in occasione della Commemorazione Comune luterano-cattolica della Riforma
�Rimanete in me e io in voi� (Gv 15,4). Queste parole, pronunciate da Ges� nel contesto dell�Ultima Cena, ci consentono di accostarci al cuore di Cristo poco prima del suo donarsi definitivo sulla croce. Possiamo sentire i suoi battiti di amore per noi e il suo desiderio di unit� per tutti coloro che credono in lui. Ci dice che lui � la vera vite e noi i tralci; e che, come Egli � unito al Padre, cos� noi dobbiamo rimanere uniti a lui, se vogliamo portare frutto.
In questo incontro di preghiera, qui a Lund, vogliamo manifestare il nostro comune desiderio di rimanere uniti a lui per avere la vita. Gli chiediamo: �Signore, aiutaci con la tua grazia a essere pi� uniti a te per dare insieme una testimonianza pi� efficace di fede, speranza e carit��. E� anche un momento per rendere grazie a Dio per l�impegno di tanti nostri fratelli, di diverse comunit� ecclesiali, che non si sono rassegnati alla divisione, ma che hanno mantenuto viva la speranza della riconciliazione tra tutti coloro che credono nell�unico Signore.
Cattolici e luterani abbiamo cominciato a camminare insieme sulla via della riconciliazione. Ora, nel contesto della commemorazione comune della Riforma del 1517, abbiamo una nuova opportunit� di accogliere un percorso comune, che ha preso forma negli ultimi cinquant�anni nel dialogo ecumenico tra la Federazione Luterana Mondiale e la Chiesa Cattolica. Non possiamo rassegnarci alla divisione e alla distanza che la separazione ha prodotto tra noi. Abbiamo la possibilit� di riparare ad un momento cruciale della nostra storia, superando controversie e malintesi che spesso ci hanno impedito di comprenderci gli uni gli altri.
Ges� ci dice che il Padre � il padrone della vigna (cfr v. 1), che la cura e la pota perch� dia pi� frutto (cfr v. 2). Il Padre si preoccupa costantemente del nostro rapporto con Ges�, per vedere se siamo veramente uniti a lui (cfr v. 4). Ci guarda, e il suo sguardo di amore ci incoraggia a purificare il nostro passato e a lavorare nel presente per realizzare quel futuro di unit� a cui tanto anela.
Anche noi dobbiamo guardare con amore e onest� al nostro passato e riconoscere l�errore e chiedere perdono: Dio solo � il giudice. Si deve riconoscere con la stessa onest� e amore che la nostra divisione si allontanava dalla intuizione originaria del popolo di Dio, che aspira naturalmente a rimanere unito, ed � stata storicamente perpetuata da uomini di potere di questo mondo pi� che per la volont� del popolo fedele, che sempre e in ogni luogo ha bisogno di essere guidato con sicurezza e tenerezza dal suo Buon Pastore. Tuttavia, c�era una sincera volont� da entrambe le parti di professare e difendere la vera fede, ma siamo anche consapevoli che ci siamo chiusi in noi stessi per paura o pregiudizio verso la fede che gli altri professano con un accento e un linguaggio diversi. Papa Giovanni Paolo II diceva: �Non dobbiamo lasciarci guidare dall�intento di ergerci a giudici della storia, ma unicamente da quello di comprendere meglio gli eventi e di diventare portatori di verit� (Messaggio al Cardinale Johannes Willebrands, Presidente del Segretariato per l�Unit� dei Cristiani, 31 ottobre 1983). Dio � il padrone della vigna, e con amore immenso la nutre e la protegge; lasciamoci commuovere dallo sguardo di Dio; l�unica cosa che egli desidera � che rimaniamo uniti come tralci vivi a suo Figlio Ges�. Con questo nuovo sguardo al passato non pretendiamo di realizzare una inattuabile correzione di quanto � accaduto, ma �raccontare questa storia in modo diverso� (Commissione Luterana-Cattolica Romana per l�unit�, Dal conflitto alla comunione, 17 giugno 2013, 16).
Ges� ci ricorda: �Senza di me non potete far nulla� (Gv 15,5). Egli � colui che ci sostiene e ci incoraggia a cercare i modi per rendere l�unit� una realt� sempre pi� evidente. Indubbiamente la separazione � stata un�immensa fonte di sofferenze e di incomprensioni; ma al tempo stesso ci ha portato a prendere coscienza sinceramente che senza di lui non possiamo fare nulla, dandoci la possibilit� di capire meglio alcuni aspetti della nostra fede. Con gratitudine riconosciamo che la Riforma ha contribuito a dare maggiore centralit� alla Sacra Scrittura nella vita della Chiesa. Attraverso l�ascolto comune della Parola di Dio nelle Scritture, il dialogo tra la Chiesa Cattolica e la Federazione Luterana Mondiale, di cui celebriamo il 50� anniversario, ha compiuto passi importanti. Chiediamo al Signore che la sua Parola ci mantenga uniti, perch� essa � fonte di nutrimento e di vita; senza la sua ispirazione non possiamo fare nulla.
L�esperienza spirituale di Martin Lutero ci interpella e ci ricorda che non possiamo fare nulla senza Dio. �Come posso avere un Dio misericordioso?�. Questa � la domanda che costantemente tormentava Lutero. In effetti, la questione del giusto rapporto con Dio � la questione decisiva della vita. Come � noto, Lutero ha scoperto questo Dio misericordioso nella Buona Novella di Ges� Cristo incarnato, morto e risorto. Con il concetto di �solo per grazia divina�, ci viene ricordato che Dio ha sempre l�iniziativa e che precede qualsiasi risposta umana, nel momento stesso in cui cerca di suscitare tale risposta. La dottrina della giustificazione, quindi, esprime l�essenza dell�esistenza umana di fronte a Dio.
Ges� intercede per noi come mediatore presso il Padre, e lo prega per l�unit� dei suoi discepoli �perch� il mondo creda� (Gv 17,21). Questo � ci� che ci conforta e ci spinge a unirci a Ges� per chiederlo con insistenza: �Dacci il dono dell�unit� perch� il mondo creda nella potenza della tua misericordia�. Questa � la testimonianza che il mondo sta aspettando da noi. Come cristiani saremo testimonianza credibile della misericordia nella misura in cui il perdono, il rinnovamento e la riconciliazione saranno un�esperienza quotidiana tra noi. Insieme possiamo annunciare e manifestare concretamente e con gioia la misericordia di Dio, difendendo e servendo la dignit� di ogni persona. Senza questo servizio al mondo e nel mondo, la fede cristiana � incompleta.
Luterani e cattolici preghiamo insieme in questa Cattedrale e siamo consapevoli che senza Dio non possiamo fare nulla; chiediamo il suo aiuto per essere membra vive unite a lui, sempre bisognosi della sua grazia per poter portare insieme la sua Parola al mondo, che ha bisogno della sua tenerezza e della sua misericordia.
Omelia del Santo Padre durante la Preghiera Ecumenica Comune nella Cattedrale Luterana di Lund - Viaggio Apostolico in Svezia in occasione della Commemorazione Comune luterano-cattolica della Riforma - 31/10/2016
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Come cristiani saremo testimonianza credibile della misericordia nella misura in cui il perdono, il rinnovamento e la riconciliazione saranno un�esperienza quotidiana tra noi. Insieme possiamo annunciare e manifestare concretamente e con gioia la misericordia di Dio, difendendo e servendo la dignit� di ogni persona. Senza questo servizio al mondo e nel mondo, la fede cristiana � incompleta.

- Papa Francesco -