Citazione spirituale

Recita dei Vespri nella Cattedrale di Asunci�n - Viaggio Apostolico in Ecuador, Bolivia e Paraguay

Che bello pregare tutti insieme i Vespri! Come non sognare una Chiesa che rifletta e ripeta l�armonia delle voci e del canto nella vita quotidiana? E lo facciamo in questa Cattedrale, che tante volte ha dovuto ricominciare di nuovo; questa Cattedrale � segno della Chiesa e di ognuno di noi: a volte le tempeste da fuori e da dentro ci obbligano a buttar gi� ci� che abbiamo costruito e cominciare di nuovo, ma sempre con la speranza riposta in Dio; e se guardiamo questo edificio, senza dubbio non ha deluso i paraguayani, perch� Dio non delude mai e per questo lo lodiamo con gratitudine.

La preghiera liturgica, con la sua struttura e la sua forma ritmata, vuole esprimere la Chiesa tutta, sposa di Cristo, che cerca di conformarsi al suo Signore. Ognuno di noi nella nostra preghiera vogliamo diventare pi� somiglianti a Ges�.

La preghiera fa emergere quello che stiamo vivendo o che dovremmo vivere nella vita quotidiana, almeno la preghiera che non vuole essere alienante o solo decorativa. La preghiera ci d� impulso per mettere in atto o verificarci in ci� che recitavamo nei salmi: siamo noi le mani di Dio che �dall�immondizia rialza il povero� (Sal 112[113],7) e siamo noi a lavorare perch� la tristezza della sterilit� si trasformi nella gioia del terreno fertile. Noi che cantiamo che �agli occhi del Signore � preziosa la morte dei suoi fedeli� (Sal 116,15), siamo quelli che lottiamo, ci diamo da fare, difendiamo il valore di ogni vita umana, dal concepimento fino a che gli anni sono molti e la forza poca. La preghiera � riflesso dell�amore che sentiamo per Dio, per gli altri, per il mondo creato; il comandamento dell�amore � la miglior configurazione con Ges� del discepolo missionario. Stare attaccati a Ges� d� profondit� alla vocazione cristiana, che, coinvolta nel �fare� di Ges� � che � molto pi� che delle attivit� �, cerca di assomigliare a Lui in tutto ci� che compie. La bellezza della comunit� ecclesiale nasce dall�adesione di ciascuno dei suoi membri alla persona di Ges�, formando un �insieme vocazionale� nella ricchezza della variet� armonica.

Le antifone dei cantici evangelici di questo fine settimana ci ricordano l�invio dei Dodici da parte di Ges�. Sempre � bene crescere in questa coscienza di lavoro apostolico in comunione. E� bello vedervi collaborare pastoralmente, sempre a partire dalla natura e dalla funzione ecclesiale di ogni vocazione e ogni carisma. Desidero esortare tutti voi, sacerdoti, religiosi e religiose, laici e seminaristi, vescovi, ad impegnarvi in questa collaborazione ecclesiale, specialmente intorno ai piani pastorali delle diocesi e alla missione continentale, cooperando con tutta la vostra disponibilit� al bene comune. Se la divisione tra noi provoca sterilit� (cfr Esort. ap. Evangelii gaudium, 98-101), non c�� dubbio che dalla comunione e dall�armonia nasca la fecondit�, perch� sono profondamente consonanti con lo Spirito Santo.

Tutti abbiamo limiti, nessuno pu� riprodurre Ges� Cristo nella sua totalit�, e sebbene ogni vocazione si configura principalmente con alcuni raggi della vita e dell�opera di Ges�, ce ne sono alcuni comuni e irrinunciabili. Abbiamo appena lodato il Signore perch� �non ritenne un privilegio l�essere come Dio� (Fil 2,6), e questa � una caratteristica di ogni vocazione cristiana, �non ritenne un privilegio l�essere come Dio�: chi � chiamato da Dio non si vanta, non va in cerca di riconoscimenti n� di applausi effimeri, non sente di esser salito di categoria e non tratta gli altri come se fosse su un piedestallo.

Il primato di Cristo � descritto chiaramente nella liturgia della Lettera gli Ebrei; noi abbiamo appena letto quasi il finale di tale Lettera: �Renderci perfetti come il pastore grande delle pecore� (cfr 13,20-21) e questo comporta riconoscere che ogni consacrato si configura a Colui che nella sua vita terrena, tra �preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime� (Eb 5,7) raggiunse la perfezione quando impar�, soffrendo, che cosa significava obbedire; e anche questo fa parte della chiamata.

Terminiamo di recitare i nostri Vespri. Il campanile di questa Cattedrale � stato rifatto pi� volte; il suono delle campane precede e accompagna in molte occasioni la nostra preghiera liturgica: fatti nuovi da Dio ogni volta che preghiamo, saldi come un campanile, gioiosi di predicare le meraviglie di Dio, condividiamo il Magnificat e lasciamo al Signore di fare � che Lui faccia � mediante la nostra vita consacrata, grandi cose nel Paraguay.

Omelia del Santo Padre durante la Recita dei Vespri nella Cattedrale di Asunci�n - Viaggio Apostolico in Ecuador, Bolivia e Paraguay - 11/07/2015


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La bellezza della comunit� ecclesiale nasce dall�adesione di ciascuno dei suoi membri alla persona di Ges�, formando un �insieme vocazionale� nella ricchezza della variet� armonica.

- Papa Francesco -