Recita del Regina C�li in piazza San Pietro
Prima del Regina C�li
Cari fratelli e sorelle, buongiorno.
La festa della Pentecoste ci fa rivivere gli inizi della Chiesa. Il libro degli Atti degli Apostoli narra che, cinquanta giorni dopo la Pasqua, nella casa dove si trovavano i discepoli di Ges�, �venne all�improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso �e tutti furono colmati di Spirito Santo� (2,1-2). Da questa effusione i discepoli vengono completamente trasformati: alla paura subentra il coraggio, la chiusura cede il posto all�annuncio e ogni dubbio viene scacciato dalla fede piena d�amore. E� il �battesimo� della Chiesa, che iniziava cos� il suo cammino nella storia, guidata dalla forza dello Spirito Santo.
Quell�evento, che cambia il cuore e la vita degli Apostoli e degli altri discepoli, si ripercuote subito al di fuori del Cenacolo. Infatti, quella porta tenuta chiusa per cinquanta giorni finalmente viene spalancata e la prima Comunit� cristiana, non pi� ripiegata su s� stessa, inizia a parlare alle folle di diversa provenienza delle grandi cose che Dio ha fatto (cfr v. 11), cio� della Risurrezione di Ges�, che era stato crocifisso. E ognuno dei presenti sente parlare i discepoli nella propria lingua. Il dono dello Spirito ristabilisce l�armonia delle lingue che era andata perduta a Babele e prefigura la dimensione universale della missione degli Apostoli. La Chiesa non nasce isolata, nasce universale, una, cattolica, con una identit� precisa ma aperta a tutti, non chiusa, un�identit� che abbraccia il mondo intero, senza escludere nessuno. A nessuno la madre Chiesa chiude la porta in faccia, a nessuno! Neppure al pi� peccatore, a nessuno! E questo per la forza, per la grazia dello Spirito Santo. La madre Chiesa apre, spalanca le sue porte a tutti perch� � madre.
Lo Spirito Santo effuso a Pentecoste nel cuore dei discepoli � l�inizio di una nuova stagione: la stagione della testimonianza e della fraternit�. � una stagione che viene dall�alto, viene da Dio, come le fiamme di fuoco che si posarono sul capo di ogni discepolo. Era la fiamma dell�amore che brucia ogni asprezza; era la lingua del Vangelo che varca i confini posti dagli uomini e tocca i cuori della moltitudine, senza distinzione di lingua, razza o nazionalit�. Come quel giorno di Pentecoste, lo Spirito Santo � effuso continuamente anche oggi sulla Chiesa e su ciascuno di noi perch� usciamo dalle nostre mediocrit� e dalle nostre chiusure e comunichiamo al mondo intero l�amore misericordioso del Signore. Comunicare l�amore misericordioso del Signore: questa � la nostra missione! Anche a noi sono dati in dono la �lingua� del Vangelo e il �fuoco� dello Spirito Santo, perch� mentre annunciamo Ges� risorto, vivo e presente in mezzo a noi, scaldiamo il nostro cuore e anche il cuore dei popoli avvicinandoli a Lui, via, verit� e vita.
Ci affidiamo alla materna intercessione di Maria Santissima, che era presente come Madre in mezzo ai discepoli nel Cenacolo: � la madre della Chiesa, la madre di Ges� diventata madre della Chiesa. Ci affidiamo a Lei affinch� lo Spirito Santo scenda in abbondanza sulla Chiesa del nostro tempo, riempia i cuori di tutti i fedeli e accenda in essi il fuoco del suo amore.
[00872-IT.01] [Testo originale: Italiano]
Dopo il Regina C�li
Cari fratelli e sorelle,
continuo a seguire con viva preoccupazione e dolore nel cuore le vicende dei numerosi profughi nel Golfo del Bengala e nel mare di Andamane. Esprimo apprezzamento per gli sforzi compiuti da quei Paesi che hanno dato la loro disponibilit� ad accogliere queste persone che stanno affrontando gravi sofferenze e pericoli. Incoraggio la Comunit� internazionale a fornire loro l�assistenza umanitaria.
Cento anni fa come oggi l�Italia � entrata nella Grande Guerra, quella �strage inutile�: preghiamo per le vittime, chiedendo allo Spirito Santo il dono della pace.
Ieri, nel Salvador e in Kenia, sono stati proclamati Beati un Vescovo e una Suora. Il primo � Mons. Oscar Romero, Arcivescovo di San Salvador, ucciso in odio alla fede mentre stava celebrando l�Eucaristia. Questo zelante pastore, sull�esempio di Ges�, ha scelto di essere in mezzo al suo popolo, specialmente ai poveri e agli oppressi, anche a costo della vita. La Suora � suor Irene Stefani, italiana, delle Missionarie della Consolata, che ha servito la popolazione keniota con gioia, misericordia e tenera compassione. L�esempio eroico di questi Beati susciti in ciascuno di noi il vivo desiderio di testimoniare il Vangelo con coraggio e abnegazione.
Saluto tutti voi, cari romani e pellegrini: le famiglie, i gruppi parrocchiali, le associazioni. In particolare, i fedeli provenienti dalla Bretagna, da Barcellona, e da Freiburg, e il coro dei ragazzi di Herxheim. Saluto la comunit� Dominicana di Roma, i fedeli di Cervaro (Frosinone), i militari dell�Aeronautica di stanza a Napoli, la Sacra Corale Jonica e i cresimandi di Pievidizzio (Brescia).
Oggi, nel giorno della festa di Maria Ausiliatrice, saluto la comunit� salesiana: che il Signore gli dia la forza per portare avanti lo Spirito di San Giovanni Bosco.
E a tutti voi auguro una buona domenica di Pentecoste. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci.
Discorso pronunciato dal Papa durante la Recita del Regina C�li in Piazza San Pietro - 24/05/2015
Tutte le frasi tratte da "Recita del Regina C�li in piazza San Pietro"
Comunicare l�amore misericordioso del Signore: questa � la nostra missione! Anche a noi sono dati in dono la �lingua� del Vangelo e il �fuoco� dello Spirito Santo, perch� mentre annunciamo Ges� risorto, vivo e presente in mezzo a noi, scaldiamo il nostro cuore e anche il cuore dei popoli avvicinandoli a Lui, via, verit� e vita.

- Papa Francesco -
La Chiesa non nasce isolata, nasce universale, una, cattolica, con una identit� precisa ma aperta a tutti, non chiusa, un�identit� che abbraccia il mondo intero, senza escludere nessuno. A nessuno la madre Chiesa chiude la porta in faccia, neppure al pi� peccatore. E questo per la forza, per la grazia dello Spirito Santo. La madre Chiesa apre, spalanca le sue porte a tutti perch� � madre.

- Papa Francesco -