Santa Messa celebrata per la Giornata della Vita Consacrata
La festa della Presentazione di Ges� al Tempio � chiamata anche la festa dell�incontro: nella liturgia, all�inizio si dice che Ges� va incontro al suo Popolo, � l�incontro tra Ges� e il suo popolo; quando Maria e Giuseppe portarono il loro bambino al Tempio di Gerusalemme, avvenne il primo incontro tra Ges� e il suo popolo, rappresentato dai due anziani Simeone e Anna.
Quello fu anche un incontro all�interno della storia del popolo, un incontro tra i giovani e gli anziani: i giovani erano Maria e Giuseppe, con il loro neonato; e gli anziani erano Simeone e Anna, due personaggi che frequentavano sempre il Tempio.
Osserviamo che cosa l�evangelista Luca ci dice di loro, come li descrive. Della Madonna e di san Giuseppe ripete per quattro volte che volevano fare quello che era prescritto dalla Legge del Signore (cfr Lc 2,22.23.24.27). Si coglie, quasi si percepisce che i genitori di Ges� hanno la gioia di osservare i precetti di Dio, s�, la gioia di camminare nella Legge del Signore! Sono due sposi novelli, hanno appena avuto il loro bambino, e sono tutti animati dal desiderio di compiere quello che � prescritto. Questo non � un fatto esteriore, non � per sentirsi a posto, no! E� un desiderio forte, profondo, pieno di gioia. E� quello che dice il Salmo: �Nella via dei tuoi insegnamenti � la mia gioia � La tua legge � la mia delizia (119,14.77).
E che cosa dice san Luca degli anziani? Sottolinea pi� di una volta che erano guidati dallo Spirito Santo. Di Simeone afferma che era un uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione di Israele, e che �lo Spirito Santo era su di lui� (2,25); dice che �lo Spirito Santo gli aveva preannunciato� che prima di morire avrebbe visto il Cristo, il Messia (v. 26); e infine che si rec� al Tempio �mosso dallo Spirito� (v. 27). Di Anna poi dice che era una �profetessa� (v. 36), cio� ispirata da Dio; e che stava sempre nel Tempio �servendo Dio con digiuni e preghiere� (v. 37). Insomma, questi due anziani sono pieni di vita! Sono pieni di vita perch� animati dallo Spirito Santo, docili alla sua azione, sensibili ai suoi richiami�
Ed ecco l�incontro tra la santa Famiglia e questi due rappresentanti del popolo santo di Dio. Al centro c�� Ges�. E� Lui che muove tutto, che attira gli uni e gli altri al Tempio, che � la casa di suo Padre.
E� un incontro tra i giovani pieni di gioia nell�osservare la Legge del Signore e gli anziani pieni di gioia per l�azione dello Spirito Santo. E� un singolare incontro tra osservanza e profezia, dove i giovani sono gli osservanti e gli anziani sono i profetici! In realt�, se riflettiamo bene, l�osservanza della Legge � animata dallo stesso Spirito, e la profezia si muove nella strada tracciata dalla Legge. Chi pi� di Maria � piena di Spirito Santo? Chi pi� di lei � docile alla sua azione?
Alla luce di questa scena evangelica guardiamo alla vita consacrata come ad un incontro con Cristo: � Lui che viene a noi, portato da Maria e Giuseppe, e siamo noi che andiamo verso di Lui, guidati dallo Spirito Santo. Ma al centro c�� Lui. Lui muove tutto, Lui ci attira al Tempio, alla Chiesa, dove possiamo incontrarlo, riconoscerlo, accoglierlo, abbracciarlo.
Ges� ci viene incontro nella Chiesa attraverso il carisma fondazionale di un Istituto: � bello pensare cos� alla nostra vocazione! Il nostro incontro con Cristo ha preso la sua forma nella Chiesa mediante il carisma di un suo testimone, di una sua testimone. Questo sempre ci stupisce e ci fa rendere grazie.
E anche nella vita consacrata si vive l�incontro tra i giovani e gli anziani, tra osservanza e profezia. Non vediamole come due realt� contrapposte! Lasciamo piuttosto che lo Spirito Santo le animi entrambe, e il segno di questo � la gioia: la gioia di osservare, di camminare in una regola di vita; e la gioia di essere guidati dallo Spirito, mai rigidi, mai chiusi, sempre aperti alla voce di Dio che parla, che apre, che conduce, che ci invita ad andare verso l�orizzonte.
Fa bene agli anziani comunicare la saggezza ai giovani; e fa bene ai giovani raccogliere questo patrimonio di esperienza e di saggezza, e portarlo avanti, non per custodirlo in un museo, ma per portarlo avanti affrontando le sfide che la vita ci presenta, portarlo avanti per il bene delle rispettive famiglie religiose e di tutta la Chiesa.
La grazia di questo mistero, il mistero dell�incontro, ci illumini e ci conforti nel nostro cammino. Amen.
Omelia del Santo Padre in occasione della Santa Messa celebrata per la Giornata della Vita Consacrata - 2/02/2014
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Guardiamo alla vita consacrata come ad un incontro con Cristo: � Lui che viene a noi, portato da Maria e Giuseppe, e siamo noi che andiamo verso di Lui, guidati dallo Spirito Santo. Ma al centro c�� Lui. Lui muove tutto, Lui ci attira al Tempio, alla Chiesa, dove possiamo incontrarlo, riconoscerlo, accoglierlo, abbracciarlo.

- Papa Francesco -
Nella vita consacrata si vive l�incontro tra i giovani e gli anziani, tra osservanza e profezia. Non vediamole come due realt� contrapposte! Lasciamo piuttosto che lo Spirito Santo le animi entrambe, e il segno di questo � la gioia: la gioia di osservare, di camminare in una regola di vita; e la gioia di essere guidati dallo Spirito, mai rigidi, mai chiusi, sempre aperti alla voce di Dio che parla, che apre, che conduce, che ci invita ad andare verso l�orizzonte.

- Papa Francesco -
Fa bene agli anziani comunicare la saggezza ai giovani; e fa bene ai giovani raccogliere questo patrimonio di esperienza e di saggezza, e portarlo avanti, non per custodirlo in un museo, ma per portarlo avanti affrontando le sfide che la vita ci presenta.

- Papa Francesco -