Citazione spirituale

Santa Messa con i nuovi Cardinali e il Collegio Cardinalizio

�Il tuo aiuto, Padre misericordioso, ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito� (Colletta).

Questa preghiera, pronunciata all�inizio della Messa, ci richiama ad un atteggiamento fondamentale: l�ascolto dello Spirito Santo, che vivifica la Chiesa e la anima. Con la sua forza creatrice e rinnovatrice, lo Spirito sempre sostiene la speranza del Popolo di Dio in cammino nella storia, e sempre sostiene, come Paraclito, la testimonianza dei cristiani. In questo momento, tutti noi, insieme con i nuovi Cardinali, vogliamo ascoltare la voce dello Spirito che parla attraverso le Scritture proclamate.

Nella prima Lettura � risuonato l�appello del Signore al suo popolo:�Siate santi, perch� io, il Signore, vostro Dio, sono santo� (Lv 19,2). E Ges� nel Vangelo riecheggia: �Siate perfetti come � perfetto il Padre vostro celeste� (Mt 5,48). Queste parole interpellano tutti noi, discepoli del Signore; e oggi sono rivolte specialmente a me e a voi, cari Fratelli Cardinali, in modo particolare a voi che ieri siete entrati a far parte del Collegio Cardinalizio. Imitare la santit� e la perfezione di Dio pu� sembrare una meta irraggiungibile. Tuttavia, la prima Lettura e il Vangelo suggeriscono gli esempi concreti affinch� il comportamento di Dio diventi regola del nostro agire. Ma ricordiamoci tutti noi, ricordiamoci che senza lo Spirito Santo sarebbe vano il nostro sforzo! La santit� cristiana non � prima di tutto opera nostra, ma � frutto della docilit� �voluta e coltivata � allo Spirito del Dio tre volte Santo.

Il Levitico dice: �Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello � Non ti vendicherai e non serberai rancore � ma amerai il tuo prossimo�� (19,17-18). Questi atteggiamenti nascono dalla santit� di Dio. Noi invece solitamente siamo cos� diversi, cos� egoisti e orgogliosi� eppure la bont� e la bellezza di Dio ci attraggono, e lo Spirito Santo ci pu� purificare, ci pu� trasformare, ci pu� plasmare giorno per giorno. Fare questo lavoro di conversione, conversione nel cuore, conversione che tutti noi - specialmente voi Cardinali ed io - dobbiamo fare. Conversione!

Nel Vangelo, anche Ges� ci parla della santit� e ci spiega la nuova legge, la sua. Lo fa mediante alcune antitesi tra la giustizia imperfetta degli scribi e dei farisei e la superiore giustizia del Regno di Dio. La prima antitesi del brano odierno riguarda la vendetta. �Avete inteso che fu detto: "Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico: �se uno ti d� uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l�altra� (Mt 5,38-39). Non soltanto non dobbiamo restituire all�altro il male che ci ha fatto, ma dobbiamo sforzarci di fare il bene con larghezza.

La seconda antitesi fa riferimento ai nemici:�Avete inteso che fu detto: "Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico". Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano� (vv. 43-44). A chi vuole seguirlo, Ges� chiede di amare chi non lo merita, senza contraccambio, per colmare i vuoti d�amore che ci sono nei cuori, nelle relazioni umane, nelle famiglie, nelle comunit� e nel mondo. Fratelli Cardinali, Ges� non � venuto a insegnarci le buone maniere, maniere da salotto! Per questo non c�era bisogno che scendesse dal Cielo e morisse sulla croce. Cristo � venuto a salvarci, a mostrarci la via, l�unica via d�uscita dalle sabbie mobili del peccato, e questa via di santit� � la misericordia, quella che Lui ha fatto e ogni giorno fa con noi. Essere santi non � un lusso, � necessario per la salvezza del mondo. E� questo che il Signore chiede a noi.

Cari Fratelli Cardinali, il Signore Ges� e la madre Chiesa ci chiedono di testimoniare con maggiore zelo e ardore questi atteggiamenti di santit�. Proprio in questo supplemento di oblativit� gratuita consiste la santit� di un Cardinale. Pertanto, amiamo coloro che ci sono ostili; benediciamo chi sparla di noi; salutiamo con un sorriso chi forse non lo merita; non aspiriamo a farci valere, ma opponiamo la mitezza alla prepotenza; dimentichiamo le umiliazioni subite. Lasciamoci sempre guidare dallo Spirito di Cristo, che ha sacrificato s� stesso sulla croce, perch� possiamo essere "canali" in cui scorre la sua carit�. Questo � l�atteggiamento, questa deve essere la condotta di un Cardinale. Il Cardinale - lo dico specialmente a voi - entra nella Chiesa di Roma, Fratelli, non entra in una corte. Evitiamo tutti e aiutiamoci a vicenda ad evitare abitudini e comportamenti di corte: intrighi, chiacchiere, cordate, favoritismi, preferenze. Il nostro linguaggio sia quello del Vangelo: "s�, s�; no, no"; i nostri atteggiamenti quelli delle Beatitudini, e la nostra via quella della santit�. Preghiamo nuovamente: "Il tuo aiuto, Padre misericordioso, ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito".

Lo Spirito Santo ci parla oggi anche attraverso le parole di san Paolo: �Siete tempio di Dio �santo � il tempio di Dio, che siete voi� (1Cor 3,16-17). In questo tempio, che siamo noi, si celebra una liturgia esistenziale: quella della bont�, del perdono, del servizio, in una parola, la liturgia dell�amore. Questo nostro tempio viene come profanato se trascuriamo i doveri verso il prossimo. Quando nel nostro cuore trova posto il pi� piccolo dei nostri fratelli, � Dio stesso che vi trova posto. Quando quel fratello viene lasciato fuori, � Dio stesso che non viene accolto. Un cuore vuoto di amore � come una chiesa sconsacrata, sottratta al servizio divino e destinata ad altro.

Cari Fratelli Cardinali, rimaniamo uniti in Cristo e tra di noi! Vi chiedo di starmi vicino, con la preghiera, il consiglio, la collaborazione. E tutti voi, vescovi, presbiteri, diaconi, persone consacrate e laici, unitevi nell�invocazione dello Spirito Santo, affinch� il Collegio dei Cardinali sia sempre pi� ardente di carit� pastorale, pi� pieno di santit�, per servire il Vangelo e aiutare la Chiesa a irradiare nel mondo l�amore di Cristo.

Omelia del Santo Padre in occasione della Santa Messa con i nuovi Cardinali e il Collegio Cardinalizio - 23/02/2014


Tutte le frasi tratte da "Santa Messa con i nuovi Cardinali e il Collegio Cardinalizio"


Ges� chiede di amare chi non lo merita, senza contraccambio, per colmare i vuoti d�amore che ci sono nei cuori, nelle relazioni umane, nelle famiglie, nelle comunit� e nel mondo.

- Papa Francesco -



Cristo � venuto a salvarci, a mostrarci la via, l�unica via d�uscita dalle sabbie mobili del peccato, e questa via di santit� � la misericordia, quella che Lui ha fatto e ogni giorno fa con noi.

- Papa Francesco -



La santit� cristiana non � prima di tutto opera nostra, ma � frutto della docilit� �voluta e coltivata � allo Spirito del Dio tre volte Santo.

- Papa Francesco -



Noi solitamente siamo cos� diversi, cos� egoisti e orgogliosi� eppure la bont� e la bellezza di Dio ci attraggono, e lo Spirito Santo ci pu� purificare, ci pu� trasformare, ci pu� plasmare giorno per giorno.

- Papa Francesco -



Un cuore vuoto di amore � come una chiesa sconsacrata, sottratta al servizio divino e destinata ad altro.

- Papa Francesco -