Citazione spirituale

Santa Messa con Rito di benedizione e imposizione delle Ceneri

Iniziamo il cammino della Quaresima. Esso si apre con le parole del profeta Gioele, che indicano la direzione da seguire. C�� un invito che nasce dal cuore di Dio, che con le braccia spalancate e gli occhi pieni di nostalgia ci supplica: �Ritornate a me con tutto il cuore� (Gl 2,12). Ritornate a me. La Quaresima � un viaggio di ritorno a Dio. Quante volte, indaffarati o indifferenti, gli abbiamo detto: �Signore, verr� da Te dopo, aspetta� Oggi non posso, ma domani comincer� a pregare e a fare qualcosa per gli altri�. E cos� un giorno dopo l�altro. Ora Dio fa appello al nostro cuore. Nella vita avremo sempre cose da fare e avremo scuse da presentare, ma, fratelli e sorelle, oggi � il tempo di ritornare a Dio.

Ritornate a me, dice, con tutto il cuore. La Quaresima � un viaggio che coinvolge tutta la nostra vita, tutto noi stessi. � il tempo per verificare le strade che stiamo percorrendo, per ritrovare la via che ci riporta a casa, per riscoprire il legame fondamentale con Dio, da cui tutto dipende. La Quaresima non � una raccolta di fioretti, � discernere dove � orientato il cuore. Questo � il centro della Quaresima: dove � orientato il mio cuore? Proviamo a chiederci: dove mi porta il navigatore della mia vita, verso Dio o verso il mio io? Vivo per piacere al Signore, o per essere notato, lodato, preferito, al primo posto e cos� via? Ho un cuore �ballerino�, che fa un passo avanti e uno indietro, ama un po� il Signore e un po� il mondo, oppure un cuore saldo in Dio? Sto bene con le mie ipocrisie, o lotto per liberare il cuore dalle doppiezze e dalle falsit� che lo incatenano?

Il viaggio della Quaresima � un esodo, � un esodo dalla schiavit� alla libert�. Sono quaranta giorni che ricordano i quarant�anni in cui il popolo di Dio viaggi� nel deserto per tornare alla terra di origine. Ma quanto fu difficile lasciare l�Egitto! � stato pi� difficile lasciare l�Egitto del cuore del popolo di Dio, quell�Egitto che portavano sempre dentro, che lasciare la terra d�Egitto� � molto difficile lasciare l�Egitto. Sempre, durante il cammino, c�era la tentazione di rimpiangerne le cipolle, di tornare indietro, di legarsi ai ricordi del passato, a qualche idolo. Anche per noi � cos�: il viaggio di ritorno a Dio � ostacolato dai nostri malsani attaccamenti, � trattenuto dai lacci seducenti dei vizi, dalle false sicurezze dei soldi e dell�apparire, dal lamento vittimista che paralizza. Per camminare bisogna smascherare queste illusioni.

Ma ci domandiamo: come procedere allora nel cammino verso Dio? Ci aiutano i viaggi di ritorno che la Parola di Dio ci racconta.

Guardiamo al figlio prodigo e capiamo che pure per noi � tempo di ritornare al Padre. Come quel figlio, anche noi abbiamo dimenticato il profumo di casa, abbiamo dilapidato beni preziosi per cose da poco e siamo rimasti con le mani vuote e il cuore scontento. Siamo caduti: siamo figli che cadono in continuazione, siamo come bimbi piccoli che provano a camminare ma vanno in terra, e hanno bisogno di essere rialzati ogni volta dal pap�. � il perdono del Padre che ci rimette sempre in piedi: il perdono di Dio, la Confessione, � il primo passo del nostro viaggio di ritorno. Ho detto alla Confessione, mi raccomando i confessori: siate come il padre, non con la frusta, con l�abbraccio.

Poi abbiamo bisogno di ritornare a Ges�, di fare come quel lebbroso risanato che torn� a ringraziarlo. In dieci erano stati guariti, ma lui solo fu anche salvato, perch� era tornato da Ges� (cfr Lc 17,12-19). Tutti, tutti abbiamo delle malattie spirituali, da soli non possiamo guarirle; tutti abbiamo dei vizi radicati, da soli non possiamo estirparli; tutti abbiamo delle paure che ci paralizzano, da soli non possiamo sconfiggerle. Abbiamo bisogno di imitare quel lebbroso, che torn� da Ges� e si butt� ai suoi piedi. Ci serve la guarigione di Ges�, serve mettergli davanti le nostre ferite e dirgli: �Ges�, sono qui davanti a Te, con il mio peccato, con le mie miserie. Tu sei il medico, Tu puoi liberarmi. Guarisci il mio cuore�.

Ancora: la Parola di Dio ci chiede di ritornare al Padre, ci chiede di ritornare a Ges�, e siamo chiamati a ritornare allo Spirito Santo. La cenere sul capo ci ricorda che siamo polvere e in polvere torneremo. Ma su questa nostra polvere Dio ha soffiato il suo Spirito di vita. Allora non possiamo vivere inseguendo la polvere, andando dietro a cose che oggi ci sono e domani svaniscono. Torniamo allo Spirito, Datore di vita, torniamo al Fuoco che fa risorgere le nostre ceneri, a quel Fuoco che ci insegna ad amare. Saremo sempre polvere ma, come dice un inno liturgico, polvere innamorata. Ritorniamo a pregare lo Spirito Santo, riscopriamo il fuoco della lode, che brucia le ceneri del lamento e della rassegnazione.

Fratelli e sorelle, questo nostro viaggio di ritorno a Dio � possibile solo perch� c�� stato il suo viaggio di andata verso di noi. Altrimenti non sarebbe stato possibile. Prima che noi andassimo da Lui, Lui � sceso verso di noi. Ci ha preceduti, ci � venuto incontro. Per noi � sceso pi� in basso di quanto potevamo immaginare: si � fatto peccato, si � fatto morte. � quanto ci ha ricordato San Paolo: �Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore� (2 Cor 5,21). Per non lasciarci soli e accompagnarci nel cammino � sceso dentro al nostro peccato e alla nostra morte, ha toccato il peccato, ha toccato la nostra morte. Il nostro viaggio, allora, � un lasciarci prendere per mano. Il Padre che ci chiama a tornare � Colui che esce di casa per venirci a cercare; il Signore che ci guarisce � Colui che si � lasciato ferire in croce; lo Spirito che ci fa cambiare vita � Colui che soffia con forza e dolcezza sulla nostra polvere.

Ecco allora la supplica dell�Apostolo: �Lasciatevi riconciliare con Dio� (v. 20). Lasciatevi riconciliare: il cammino non si basa sulle nostre forze; nessuno pu� riconciliarsi con Dio con le proprie forze, non pu�. La conversione del cuore, con i gesti e le pratiche che la esprimono, � possibile solo se parte dal primato dell�azione di Dio. A farci ritornare a Lui non sono le nostre capacit� e i nostri meriti da ostentare, ma la sua grazia da accogliere. Ci salva la grazia, la salvezza � pura grazia, pura gratuit�. Ges� ce l�ha detto chiaramente nel Vangelo: a renderci giusti non � la giustizia che pratichiamo davanti agli uomini, ma la relazione sincera con il Padre. L�inizio del ritorno a Dio � riconoscerci bisognosi di Lui, bisognosi di misericordia bisognosi della sua grazia. Questa � la via giusta, la via dell�umilt�. Io mi sento bisognoso o mi sento autosufficiente?

Oggi abbassiamo il capo per ricevere le ceneri. Finita la Quaresima ci abbasseremo ancora di pi� per lavare i piedi dei fratelli. La Quaresima � una discesa umile dentro di noi e verso gli altri. � capire che la salvezza non � una scalata per la gloria, ma un abbassamento per amore. � farci piccoli. In questo cammino, per non perdere la rotta, mettiamoci davanti alla croce di Ges�: � la cattedra silenziosa di Dio. Guardiamo ogni giorno le sue piaghe, le piaghe che Lui ha portato in Cielo e fa vedere al Padre, tutti i giorni, nella sua preghiera di intercessione. Guardiamo ogni giorno le sue piaghe. In quei fori riconosciamo il nostro vuoto, le nostre mancanze, le ferite del peccato, i colpi che ci hanno fatto male. Eppure proprio l� vediamo che Dio non ci punta il dito contro, ma ci spalanca le mani. Le sue piaghe sono aperte per noi e da quelle piaghe siamo stati guariti (cfr 1 Pt 2,25; Is 53,5). Baciamole e capiremo che proprio l�, nei buchi pi� dolorosi della vita, Dio ci aspetta con la sua misericordia infinita. Perch� l�, dove siamo pi� vulnerabili, dove ci vergogniamo di pi�, Lui ci � venuto incontro. E ora che ci � venuto incontro, ci invita a ritornare a Lui, per ritrovare la gioia di essere amati.

Santa Messa in Basilica di San Pietro con Rito di benedizione e imposizione delle Ceneri - 17/02/2021


Tutte le frasi tratte da "Santa Messa con Rito di benedizione e imposizione delle Ceneri"


Il Padre che ci chiama a tornare � Colui che esce di casa per venirci a cercare; il Signore che ci guarisce � Colui che si � lasciato ferire in croce; lo Spirito che ci fa cambiare vita � Colui che soffia con forza e dolcezza sulla nostra polvere.

- Papa Francesco -



C�� un invito che nasce dal cuore di Dio, che con le braccia spalancate e gli occhi pieni di nostalgia ci supplica: �Ritornate a me con tutto il cuore� (Gl 2,12). Ritornate a me. La Quaresima � un viaggio di ritorno a Dio.

- Papa Francesco -



Lasciatevi riconciliare: il cammino non si basa sulle nostre forze; nessuno pu� riconciliarsi con Dio con le proprie forze, non pu�. La conversione del cuore, con i gesti e le pratiche che la esprimono, � possibile solo se parte dal primato dell�azione di Dio.

- Papa Francesco -



La Quaresima � un viaggio che coinvolge tutta la nostra vita, tutto noi stessi. � il tempo per verificare le strade che stiamo percorrendo, per ritrovare la via che ci riporta a casa, per riscoprire il legame fondamentale con Dio, da cui tutto dipende. La Quaresima non � una raccolta di fioretti, � discernere dove � orientato il cuore.

- Papa Francesco -