Citazione spirituale

Santa Messa e Processione Eucaristica nella Solennit� del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo a Ostia

Nel Vangelo che abbiamo ascoltato � narrata l�Ultima Cena, ma sorprendentemente l�attenzione � posta pi� sui preparativi che sulla cena stessa. Ritorna pi� volte il verbo �preparare�. I discepoli domandano, ad esempio: �Dove vuoi che andiamo a preparare, perch� tu possa mangiare la Pasqua?� (Mc 14,12). Ges� li invia a preparare con precise indicazioni ed essi trovano �una grande sala, arredata e gi� pronta� (v. 15). I discepoli vanno a preparare, ma il Signore aveva gi� preparato.

Qualcosa di simile avviene dopo la risurrezione, quando Ges� appare ai discepoli per la terza volta: mentre pescano, Egli li attende a riva, dove gi� prepara del pane e del pesce per loro. Ma al tempo stesso chiede ai suoi di portare un po� del pesce che hanno appena preso e che Lui aveva indicato come pescare (cfr Gv 21,6.9-10). Anche qui, Ges� prepara in anticipo e chiede ai suoi di collaborare. Ancora, poco prima della Pasqua, Ges� aveva detto ai discepoli: �Vado a prepararvi un posto [�] perch� dove sono io siate anche voi� (Gv 14,2.3). � Ges� che prepara, lo stesso Ges� che per� con forti richiami e parabole, prima della sua Pasqua, chiede a noi di prepararci, di tenerci pronti (cfr Mt 24,44; Lc 12,40).

Ges�, insomma, prepara per noi e chiede anche a noi di preparare. Che cosa prepara Ges� per noi? Prepara un posto e un cibo. Un posto, molto pi� degno della �grande sala arredata� del Vangelo. � la nostra casa spaziosa e vasta quaggi�, la Chiesa, dove c�� e ci dev�essere posto per tutti. Ma ci ha riservato anche un posto lass�, in paradiso, per stare insieme con Lui e tra di noi per sempre. Oltre al posto ci prepara un cibo, un Pane che � Lui stesso: �Prendete, questo � il mio corpo� (Mc 14,22). Questi due doni, il posto e il cibo, sono ci� che ci serve per vivere. Sono il vitto e l�alloggio definitivi. Entrambi ci vengono dati nell�Eucaristia. Cibo e posto.

Qui Ges� ci prepara un posto quaggi�, perch� l�Eucaristia � il cuore pulsante della Chiesa, la genera e la rigenera, la raduna e le d� forza. Ma l�Eucaristia ci prepara anche un posto lass�, nell�eternit�, perch� � il Pane del cielo. Viene da l�, � l�unica materia su questa terra che sa davvero di eternit�. � il pane del futuro, che gi� ora ci fa pregustare un avvenire infinitamente pi� grande di ogni migliore aspettativa. � il pane che sfama le nostre attese pi� grandi e alimenta i nostri sogni pi� belli. �, in una parola, il pegno della vita eterna: non solo una promessa, ma un pegno, cio� un anticipo, un anticipo concreto di quello che ci sar� donato. L�Eucaristia � la �prenotazione� del paradiso; � Ges�, viatico del nostro cammino verso quella vita beata che non finir� mai.

Nell�Ostia consacrata, oltre al posto, Ges� ci prepara il cibo, il nutrimento. Nella vita abbiamo continuamente bisogno di nutrirci, e non solo di alimenti, ma anche di progetti e affetti, di desideri e speranze. Abbiamo fame di essere amati. Ma i complimenti pi� graditi, i regali pi� belli e le tecnologie pi� avanzate non bastano, non ci saziano mai del tutto. L�Eucaristia � un alimento semplice, come il pane, ma � l�unico che sazia, perch� non c�� amore pi� grande. L� incontriamo Ges� realmente, condividiamo la sua vita, sentiamo il suo amore; l� puoi sperimentare che la sua morte e risurrezione sono per te. E quando adori Ges� nell�Eucaristia ricevi da Lui lo Spirito Santo e trovi pace e gioia. Cari fratelli e sorelle, scegliamo questo cibo di vita: mettiamo al primo posto la Messa, riscopriamo l�adorazione nelle nostre comunit�! Chiediamo la grazia di essere affamati di Dio, mai sazi di ricevere ci� che Egli prepara per noi.

Ma, come ai discepoli allora, anche a noi oggi Ges� chiede di preparare. Come i discepoli domandiamogli: �Signore, dove vuoi che andiamo a preparare?�. Dove: Ges� non predilige luoghi esclusivi ed escludenti. Egli ricerca posti non raggiunti dall�amore, non toccati dalla speranza. In quei luoghi scomodi desidera andare e chiede a noi di fargli i preparativi. Quante persone sono prive di un posto dignitoso per vivere e del cibo da mangiare! Ma tutti conosciamo delle persone sole, sofferenti, bisognose: sono tabernacoli abbandonati. Noi, che riceviamo da Ges� vitto e alloggio, siamo qui per preparare un posto e un cibo a questi fratelli pi� deboli. Egli si � fatto pane spezzato per noi; chiede a noi di donarci agli altri, di non vivere pi� per noi stessi, ma l�uno per l�altro. Cos� si vive eucaristicamente: riversando nel mondo l�amore che attingiamo dalla carne del Signore. L�Eucaristia nella vita si traduce passando dall�io al tu.

I discepoli, dice ancora il Vangelo, prepararono la Cena dopo essere �entrati in citt� (v. 16). Il Signore ci chiama anche oggi a preparare il suo arrivo non rimanendo fuori, distanti, ma entrando nelle nostre citt�. Anche in questa citt�, il cui nome � �Ostia� � richiama proprio l�ingresso, la porta. Signore, quali porte vuoi che ti apriamo qui? Quali cancelli ci chiami a spalancare, quali chiusure dobbiamo superare? Ges� desidera che siano abbattuti i muri dell�indifferenza e dell�omert�, divelte le inferriate dei soprusi e delle prepotenze, aperte le vie della giustizia, del decoro e della legalit�. L�ampio lido di questa citt� richiama alla bellezza di aprirsi e prendere il largo nella vita. Ma per far questo occorre sciogliere quei nodi che ci legano agli ormeggi della paura e dell�oppressione. L�Eucaristia invita a lasciarsi trasportare dall�onda di Ges�, a non rimanere zavorrati sulla spiaggia in attesa che qualcosa arrivi, ma a salpare liberi, coraggiosi, uniti.

I discepoli, conclude il Vangelo, �dopo aver cantato l�inno, uscirono� (v. 26). Al termine della Messa, saremo anche noi in uscita. Cammineremo con Ges�, che percorrer� le strade di questa citt�. Egli desidera abitare in mezzo a voi. Vuole visitare le situazioni, entrare nelle case, offrire la sua misericordia liberatrice, benedire, consolare. Avete provato situazioni dolorose; il Signore vuole esservi vicino. Apriamogli le porte e diciamogli:

Vieni, Signore, a visitarci.

Ti accogliamo nei nostri cuori,

nelle nostre famiglie, nella nostra citt�.

Grazie perch� ci prepari il cibo della vita

e un posto nel tuo Regno.

Rendici preparatori attivi,

portatori gioiosi di Te che sei la vita,

per portare fraternit�, giustizia e pace

nelle nostre strade. Amen.

Omelia del Santo Padre durante la Santa Messa e Processione Eucaristica nella Solennit� del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo a Ostia - 3/06/2018


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Ges� desidera che siano abbattuti i muri dell�indifferenza e dell�omert�, divelte le inferriate dei soprusi e delle prepotenze, aperte le vie della giustizia, del decoro e della legalit�.

- Papa Francesco -



Cos� si vive eucaristicamente: riversando nel mondo l�amore che attingiamo dalla carne del Signore. L�Eucaristia nella vita si traduce passando dall�io al tu.

- Papa Francesco -



Egli si � fatto pane spezzato per noi; chiede a noi di donarci agli altri, di non vivere pi� per noi stessi, ma l�uno per l�altro.

- Papa Francesco -



Nell�Ostia consacrata, oltre al posto, Ges� ci prepara il cibo, il nutrimento. Nella vita abbiamo continuamente bisogno di nutrirci, e non solo di alimenti, ma anche di progetti e affetti, di desideri e speranze. Abbiamo fame di essere amati.

- Papa Francesco -



L�Eucaristia � un alimento semplice, come il pane, ma � l�unico che sazia, perch� non c�� amore pi� grande. L� incontriamo Ges� realmente, condividiamo la sua vita, sentiamo il suo amore; l� puoi sperimentare che la sua morte e risurrezione sono per te.

- Papa Francesco -