Citazione spirituale

Santa Messa nella Solennit� di Maria Santissima Madre di Dio e nella XLVIII Giornata Mondiale della Pace

Tornano oggi alla mente le parole con le quali Elisabetta pronunci� la sua benedizione sulla Vergine Santa: �Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga a me?� (Lc 1,42-43).

Questa benedizione si pone in continuit� con la benedizione sacerdotale che Dio aveva suggerito a Mos� perch� la trasmettesse ad Aronne e a tutto il popolo: �Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace� (Nm 6,24-26). Celebrando la solennit� di Maria Santissima, la Santa Madre di Dio, la Chiesa ci ricorda che Maria � la prima destinataria di questa benedizione. In Lei essa trova compimento: infatti, nessun�altra creatura ha visto brillare su di s� il volto di Dio come Maria, che ha dato un volto umano al Verbo eterno, cos� che tutti lo possiamo contemplare.

Oltre alla contemplazione del volto di Dio, noi possiamo anche lodarlo e glorificarlo come i pastori, che se ne tornarono da Betlemme con un canto di ringraziamento dopo aver visto il Bambino e la sua giovane mamma (cfr Lc 2,16). Erano insieme, come sono stati insieme al Calvario, perch� Cristo e la sua Madre sono inseparabili: tra loro esiste un rapporto strettissimo, come tra ogni figlio e la sua madre. La carne di Cristo � che � cardine della nostra salvezza (Tertulliano) � � stata intessuta nel grembo di Maria (cfr Sal 139,13). Tale inseparabilit� � significata anche dal fatto che Maria, prescelta per essere Madre del Redentore, ne ha condiviso intimamente tutta la missione rimanendo accanto al Figlio fino alla fine sul calvario.

Maria � cos� unita a Ges� perch� ha avuto di Lui la conoscenza del cuore, la conoscenza della fede, nutrita dall�esperienza materna e dal legame intimo con il suo Figlio. La Vergine Santa � la donna di fede, che ha fatto posto a Dio nel suo cuore, nei suoi progetti; � la credente capace di cogliere nel dono del Figlio l�avvento di quella �pienezza del tempo� (Gal 4,4) nella quale Dio, scegliendo l�umile via dell�esistenza umana, � entrato personalmente nel solco della storia della salvezza. Per questo non si pu� capire Ges� senza sua Madre.

Altrettanto inseparabili sono Cristo e la Chiesa, perch� la Chiesa e Maria vanno sempre insieme e questo � proprio il mistero della donna nella comunit� ecclesiale, e non si pu� capire la salvezza operata da Ges� senza considerare la maternit� della Chiesa. Separare Ges� dalla Chiesa sarebbe voler introdurre una �dicotomia assurda�, come scrisse il beato Paolo VI (cfr Esort. ap. Evangelii nuntiandi, 16). Non � possibile �amare il Cristo, ma non la Chiesa, ascoltare il Cristo, ma non la Chiesa, appartenere al Cristo, ma al di fuori della Chiesa� (Ibid.) Infatti � proprio la Chiesa, la grande famiglia di Dio, che ci porta Cristo. La nostra fede non � una dottrina astratta o una filosofia, ma � la relazione vitale e piena con una persona: Ges� Cristo, il Figlio unigenito di Dio fattosi uomo, morto e risorto per salvarci e vivo in mezzo a noi. Dove lo possiamo incontrare? Lo incontriamo nella Chiesa, nella nostra Santa Madre Chiesa Gerarchica. � la Chiesa che dice oggi: "Ecco l�agnello di Dio"; � la Chiesa che lo annuncia; � nella Chiesa che Ges� continua a compiere i suoi gesti di grazia che sono i Sacramenti.

Questa azione e missione della Chiesa esprime la sua maternit�. Infatti essa � come una madre che custodisce Ges� con tenerezza e lo dona a tutti con gioia e generosit�. Nessuna manifestazione di Cristo, neanche la pi� mistica, pu� mai essere staccata dalla carne e dal sangue della Chiesa, dalla concretezza storica del Corpo di Cristo. Senza la Chiesa, Ges� Cristo finisce per ridursi a un�idea, a una morale, a un sentimento. Senza la Chiesa, il nostro rapporto con Cristo sarebbe in balia della nostra immaginazione, delle nostre interpretazioni, dei nostri umori.

Cari fratelli e sorelle! Ges� Cristo � la benedizione per ogni uomo e per l�intera umanit�. La Chiesa, donandoci Ges�, ci offre la pienezza della benedizione del Signore. Proprio questa � la missione del popolo di Dio: irradiare su tutti popoli la benedizione di Dio incarnata in Ges� Cristo. E Maria, la prima e perfetta discepola di Ges�, la prima e perfetta credente, modello della Chiesa in cammino, � Colei che apre questa strada di maternit� della Chiesa e ne sostiene sempre la missione materna rivolta a tutti gli uomini. La sua testimonianza discreta e materna cammina con la Chiesa fin dalle origini. Ella, Madre di Dio, � anche Madre della Chiesa e, per mezzo della Chiesa, � Madre di tutti gli uomini e di tutti i popoli.

Che questa Madre dolce e premurosa ci ottenga la benedizione del Signore per l�intera famiglia umana. In modo speciale oggi, Giornata Mondiale della Pace, invochiamo la sua intercessione perch� il Signore doni pace a questi nostri giorni: pace nei cuori, pace nelle famiglie, pace tra le Nazioni. Quest�anno, in particolare, il messaggio per la Giornata della Pace �: �Non pi� schiavi, ma fratelli�. Tutti siamo chiamati a essere liberi, tutti a essere figli e ciascuno secondo le proprie responsabilit�, a lottare contro le moderne forme di schiavit�. Da ogni popolo, cultura e religione, uniamo le nostre forze. Ci guidi e ci sostenga Colui che, per renderci tutti fratelli, si � fatto nostro servo.

Guardiamo Maria, contempliamo la Santa Madre di Dio. E vorrei proporvi di salutarla insieme, come ha fatto quel coraggioso popolo di Efeso, che gridava davanti ai suoi pastori quando entravano in Chiesa: "Santa Madre di Dio!". Che bel saluto per la nostra Madre� Dice una storia, non so se � vera, che alcuni, fra quella gente, avevano i bastoni in mano, forse per far capire ai Vescovi cosa sarebbe accaduto loro se non avessero avuto il coraggio di proclamare Maria "Madre di Dio". Invito tutti voi, senza bastoni, ad alzarvi e per tre volte salutarla, in piedi, con questo saluto della primitiva Chiesa: "Santa Madre di Dio!".

Omelia del Santo Padre durante la Santa Messa nella Solennit� di Maria Santissima Madre di Dio e nella XLVIII Giornata Mondiale della Pace - 1/01/2015


Tutte le frasi tratte da "Santa Messa nella Solennit� di Maria Santissima Madre di Dio e nella XLVIII Giornata Mondiale della Pace"


Tutti siamo chiamati a essere liberi, tutti a essere figli e ciascuno secondo le proprie responsabilit�, a lottare contro le moderne forme di schiavit�. Da ogni popolo, cultura e religione, uniamo le nostre forze. Ci guidi e ci sostenga Colui che, per renderci tutti fratelli, si � fatto nostro servo.

- Papa Francesco -