Citazione spirituale

Santa Messa nella Steppe Arena

Con le parole del Salmo abbiamo pregato: �O Dio, [�] ha sete di te l�anima mia, desidera te la mia carne in terra arida, assetata, senz�acqua� (Sal 63,2). Questa stupenda invocazione accompagna il viaggio della nostra vita, in mezzo ai deserti che siamo chiamati ad attraversare. E proprio in questa terra arida ci raggiunge una buona notizia: nel nostro cammino non siamo soli; le nostre aridit� non hanno il potere di rendere sterile per sempre la nostra vita; il grido della nostra sete non rimane inascoltato. Dio Padre ha mandato il suo Figlio a donarci l�acqua viva dello Spirito Santo per dissetare la nostra anima (cfr Gv 4,10). E Ges� � lo abbiamo appena ascoltato nel Vangelo � ci mostra la via per essere dissetati: � la via dell�amore, che Lui ha percorso fino in fondo, fino alla croce, e sulla quale ci chiama a seguirlo �perdendo la vita per ritrovarla� nuova (cfr Mt 16,24-25).

Soffermiamoci insieme su questi due aspetti: la sete che ci abita e l�amore che ci disseta.

Anzitutto, siamo chiamati a riconoscere la sete che ci abita. Il salmista grida a Dio la propria arsura perch� la sua vita assomiglia a un deserto. Le sue parole hanno una risonanza particolare in una terra come la Mongolia: un territorio immenso, ricco di storia, una terra piena di cultura, ma anche segnato dall�aridit� della steppa e del deserto. Tanti di voi sono abituati alla bellezza e alla fatica del camminare, azione che richiama un aspetto essenziale della spiritualit� biblica, rappresentato dalla figura di Abramo e, pi� in generale, proprio del popolo d�Israele e di ogni discepolo del Signore: tutti, tutti noi infatti, siamo �nomadi di Dio�, pellegrini alla ricerca della felicit�, viandanti assetati d�amore. Il deserto evocato dal salmista si riferisce, dunque, alla nostra vita: siamo noi quella terra arida che ha sete di un�acqua limpida, di un�acqua che disseta in profondit�; � il nostro cuore che desidera scoprire il segreto della vera gioia, quella che anche in mezzo alle aridit� esistenziali, pu� accompagnarci e sostenerci. S�, ci portiamo dentro una sete inestinguibile di felicit�; siamo alla ricerca di un significato e una direzione della nostra vita, di una motivazione per le attivit� che portiamo avanti ogni giorno; e soprattutto siamo assetati di amore, perch� � solo l�amore che ci appaga davvero, che ci fa stare bene � l�amore ci fa stare bene �, che ci apre alla fiducia facendoci gustare la bellezza della vita. Cari fratelli e sorelle, la fede cristiana risponde a questa sete; la prende sul serio; non la rimuove, non cerca di placarla con palliativi o surrogati: no! Perch� in questa sete c�� il nostro grande mistero: essa ci apre al Dio vivente, al Dio Amore che ci viene incontro per farci figli suoi e fratelli e sorelle tra di noi.

E veniamo cos� al secondo aspetto: l�amore che ci disseta. Primo era la nostra sete, esistenziale, profonda, e adesso pensiamo all�amore che ci disseta. Questo � il contenuto della fede cristiana: Dio, che � amore, nel suo Figlio Ges� si � fatto vicino a te, a me, a tutti noi, desidera condividere la tua vita, le tue fatiche, i tuoi sogni, la tua sete di felicit�. � vero, a volte ci sentiamo come una terra deserta, arida e senz�acqua, ma � altrettanto vero che Dio si prende cura di noi e ci offre l�acqua limpida e dissetante, l�acqua viva dello Spirito che sgorgando in noi ci rinnova liberandoci dal pericolo della siccit�. Quest�acqua ce la dona Ges�. Come afferma Sant�Agostino, �se ci riconosceremo nell�assetato, ci riconosceremo anche nel dissetato� (Sul Salmo 62, 3). Infatti, se tante volte nella nostra vita sperimentiamo il deserto, la solitudine, la fatica, la sterilit�, non dobbiamo per� dimenticare questo: �Affinch� non veniamo meno in questo deserto � aggiunge Agostino � Dio ci irrora con la rugiada della sua Parola [�]. Ci fa, s�, provare la sete ma poi viene ad appagarla. [�] Dio ha avuto misericordia di noi e ha aperto per noi una via nel deserto: il Signore nostro Ges� Cristo�, e questa � la via nel deserto della vita. �E ci ha procurato una consolazione nel deserto: i predicatori della sua Parola. Ci ha offerto dell�acqua nel deserto, ricolmando di Spirito Santo i suoi predicatori affinch� si formasse in essi una fonte di acqua che sale fino alla vita eterna� (ibid., 3.8). Queste parole, carissimi, richiamano la vostra storia: nei deserti della vita e nella fatica di essere una comunit� piccola, il Signore non vi fa mancare l�acqua della sua Parola, specialmente attraverso i predicatori e i missionari che, unti dallo Spirito Santo, ne seminano la bellezza. E la Parola sempre, sempre ci riporta all�essenziale, all�essenziale della fede: lasciarsi amare da Dio per fare della nostra vita un�offerta d�amore. Perch� solo l�amore ci disseta veramente. Non dimentichiamo: solo l�amore disseta veramente.

� ci� che Ges�, nel Vangelo di oggi, dice con tono forte all�apostolo Pietro. Questi non accetta il fatto che Ges� dovr� soffrire, essere accusato dai capi del popolo, attraversare la passione e poi morire sulla croce. Pietro reagisce, Pietro protesta, vorrebbe convincere Ges� che si sbaglia, perch� secondo lui � e cos� spesso pensiamo anche noi � il Messia non pu� finire sconfitto, assolutamente non pu� morire crocifisso, come un malfattore abbandonato da Dio. Ma il Signore rimprovera Pietro, perch� questo suo modo di pensare � �secondo il mondo�, dice il Signore, e non secondo Dio (cfr Mt 16,21-23). Se pensiamo che a dissetare le arsure della nostra vita bastino il successo, il potere, le cose materiali, questa � una mentalit� mondana, che non porta a nulla di buono e, anzi, ci lascia pi� aridi di prima. Ges� invece ci indica la via: �Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi s� stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perch� chi vuole salvare la propria vita, la perder�; ma chi perder� la propria vita per causa mia, la trover� (Mt 16,24-25).

Fratelli, sorelle, la via migliore di tutte � questa: abbracciare la croce di Cristo. Al cuore del cristianesimo c�� questa notizia sconvolgente, notizia straordinaria: quando perdi la tua vita, quando la offri con generosit� in servizio, quando la rischi impegnandola nell�amore, quando ne fai un dono gratuito per gli altri, allora essa ti ritorna in abbondanza, riversa dentro di te una gioia che non passa, una pace del cuore, una forza interiore che ti sostiene. E abbiamo bisogno di pace interiore.

Questa � la verit� che Ges� ci invita a scoprire, che Ges� vuole svelare a voi tutti, a questa terra di Mongolia: non serve essere grandi, ricchi o potenti per essere felici: no! Solo l�amore ci disseta il cuore, solo l�amore guarisce le nostre ferite, solo l�amore ci d� la vera gioia. E questa � la via che Ges� ci ha insegnato e ha aperto per noi.

Anche noi, fratelli e sorelle, allora ascoltiamo la parola che il Signore dice a Pietro: �Va� dietro a me� (Mt 16,23), vale a dire: diventa mio discepolo, fai la stessa strada che faccio io e non pensare pi� secondo il mondo. Allora, con la grazia di Cristo e dello Spirito Santo, potremo camminare sulla via dell�amore. Anche quando amare significa rinnegare s� stessi, lottare contro gli egoismi personali e mondani, correre il rischio di vivere la fraternit�. Perch� se � vero che tutto ci� costa fatica e sacrificio e a volte significa dover salire sulla croce, � ancora pi� vero che quando perdiamo la vita per il Vangelo, il Signore ce la dona in abbondanza, piena di amore e di gioia, per l�eternit�.

Omelia pronunciata dal Papa durante la Santa Messa il Viaggio Apostolico in Mongolia - 3/09/2023


Tutte le frasi tratte da "Santa Messa nella Steppe Arena"


Se pensiamo che a dissetare le arsure della nostra vita bastino il successo, il potere, le cose materiali, questa � una mentalit� mondana, che non porta a nulla di buono e, anzi, ci lascia pi� aridi di prima.

- Papa Francesco -



Ci portiamo dentro una sete inestinguibile di felicit�; siamo alla ricerca di un significato e una direzione della nostra vita, di una motivazione per le attivit� che portiamo avanti ogni giorno; e soprattutto siamo assetati di amore, perch� � solo l�amore che ci appaga davvero, che ci fa stare bene [...] che ci apre alla fiducia facendoci gustare la bellezza della vita.

- Papa Francesco -



Questa � la verit� che Ges� ci invita a scoprire, che Ges� vuole svelare a voi tutti, a questa terra di Mongolia: non serve essere grandi, ricchi o potenti per essere felici: no! Solo l�amore ci disseta il cuore, solo l�amore guarisce le nostre ferite, solo l�amore ci d� la vera gioia. E questa � la via che Ges� ci ha insegnato e ha aperto per noi.

- Papa Francesco -