Udienza agli Atleti Disabili del Comitato Italiano Paralimpico
Cari atleti, cari amici, buongiorno!
Vi ringrazio per la vostra presenza � numerosa e festosa! �, e ringrazio il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico per le sue cortesi parole.
Siete venuti da tante parti del mondo, e ognuno di voi porta con s� la propria esperienza di sportivo e prima di tutto di uomo e di donna: porta le conquiste, i traguardi raggiunti con tanta fatica, anche con tante difficolt� che ha dovuto affrontare. Ciascuno di voi per� � testimone di quanto sia importante vivere queste gioie e queste fatiche nell�incontro con gli altri, poter condividere la propria "corsa", trovare un gruppo di amici che ti danno una mano e dove tu dai una mano agli altri. E cos� ognuno riesce a dare il meglio di s�!
Lo sport promuove contatti e relazioni con persone che provengono da culture e ambienti diversi, ci abitua a vivere accogliendo le differenze, a fare di esse un�occasione preziosa di reciproco arricchimento e scoperta. Soprattutto, lo sport diventa un�occasione preziosa per riconoscersi come fratelli e sorelle in cammino, per favorire la cultura dell�inclusione e respingere la cultura dello scarto.
Tutto questo risalta ancora maggiormente nella vostra esperienza, perch� la disabilit� che sperimentate in qualche aspetto del vostro fisico, mediante la pratica sportiva e il sano agonismo si trasforma in un messaggio di incoraggiamento per tutti coloro che vivono situazioni analoghe alle vostre, e diventa un invito ad impegnare tutte le energie per fare cose belle insieme, superando le barriere che possiamo incontrare intorno a noi, e prima di tutto quelle che ci sono dentro di noi.
La vostra testimonianza, cari atleti, � un grande segno di speranza. E� una prova del fatto che in ogni persona ci sono potenzialit� che a volte non immaginiamo, e che possono svilupparsi con la fiducia e la solidariet�. Dio Padre � il primo a sapere questo! Dio conosce perfettamente i vostri cuori: sa tutto. E� il primo a sapere questo! Lui ci conosce meglio di chiunque altro, e ci guarda con fiducia, ci ama come siamo, ma ci fa crescere secondo quello che possiamo diventare. Cos�, nel vostro sforzo per uno sport senza barriere, per un mondo senza esclusi, non siete mai soli! Dio nostro Padre � con voi!
Che dunque lo sport sia per tutti voi una palestra nella quale allenarvi quotidianamente al rispetto di voi stessi e degli altri, una palestra che vi dia l�occasione di conoscere persone e ambienti nuovi e vi aiuti a sentirvi parte attiva della societ�. Che possiate sperimentare, anche attraverso la pratica sportiva, la vicinanza di Dio e l�amicizia dei fratelli e delle sorelle.
Vi ringrazio di questo incontro. Benedico tutti voi e i vostri cari. E, per favore, ricordatevi di pregare per me! Grazie!
Adesso chiedo al Signore che vi benedica tutti, benedica tutta la vostra vita, benedica il vostro cammino, benedica i vostri cuori.
Discorso del Santo Padre durante l'Udienza agli Atleti Disabili del Comitato Italiano Paralimpico - 4/10/2014
Tutte le frasi tratte da "Udienza agli Atleti Disabili del Comitato Italiano Paralimpico"
Lo sport promuove contatti e relazioni con persone che provengono da culture e ambienti diversi, ci abitua a vivere accogliendo le differenze, a fare di esse un�occasione preziosa di reciproco arricchimento e scoperta.

- Papa Francesco -
Lo sport diventa un�occasione preziosa per riconoscersi come fratelli e sorelle in cammino, per favorire la cultura dell�inclusione e respingere la cultura dello scarto.

- Papa Francesco -