Udienza ai Dirigenti e Operai delle Acciaierie di Terni e ai fedeli della Diocesi di Terni-Narni-Amelia
Do il mio cordiale benvenuto a ciascuno di voi! L�occasione che vi ha spinto a venire � il 130� anniversario di fondazione delle Acciaierie di Terni, simbolo di capacit� imprenditoriali ed operaie che hanno reso celebre questo nome ben oltre i confini d�Italia. Saluto il vostro Pastore, Mons. Ernesto Vecchi, lo ringrazio per le parole che mi ha rivolto e soprattutto per il servizio che rende alla Chiesa di Terni-Narni-Amelia. E� un servizio che fa nel momento della sua vita in cui aveva il diritto di riposare, e invece di riposare continua a lavorare: grazie, Mons. Vecchi, grazie tante! Saluto le Autorit� civili, come pure i sacerdoti, le persone consacrate, i fedeli laici, le varie realt� sociali e le diverse componenti della vostra Comunit� diocesana.
Questo incontro mi offre la possibilit� di rinnovare la vicinanza di tutta la Chiesa, non solo alla societ� "Acciai Speciali Terni",ma alle aziende del vostro territorio e, pi� in generale, a tutto il mondo del lavoro. Di fronte all�attuale sviluppo dell�economia e al travaglio che attraversa l�attivit� lavorativa, occorre riaffermare che il lavoro � una realt� essenziale per la societ�, per le famiglie e per i singoli. Il lavoro, infatti, riguarda direttamente la persona, la sua vita, la sua libert� e la sua felicit�. Il valore primario del lavoro � il bene della persona umana, perch� la realizza come tale, con le sue attitudini e le sue capacit� intellettive, creative e manuali. Da qui deriva che il lavoro non ha soltanto una finalit� economica e di profitto, ma soprattutto una finalit� che interessa l�uomo e la sua dignit�. La dignit� dell�uomo � collegata al lavoro. Ho sentito alcuni giovani operai che sono senza lavoro, e m�hanno detto questo: "Padre, noi a casa - mia moglie, i miei figli - mangiamo tutti i giorni, perch� alla parrocchia, o al club, o alla Croce Rossa ci danno da mangiare. Ma, Padre, io non so cosa significa portare il pane a casa, e io ho bisogno di mangiare, ma ho bisogno di avere la dignit� di portare il pane a casa". E questo � il lavoro! E se manca il lavoro questa dignit� viene ferita! Chi � disoccupato o sottoccupato rischia, infatti, di essere posto ai margini della societ�, di diventare una vittima dell�esclusione sociale. Tante volte capita che le persone senza lavoro � penso soprattutto ai tanti giovani oggi disoccupati � scivolano nello scoraggiamento cronico o peggio nell�apatia.
Che cosa possiamo dire di fronte al gravissimo problema della disoccupazione che interessa diversi Paesi europei? � la conseguenza di un sistema economico che non � pi� capace di creare lavoro, perch� ha messo al centro un idolo, che si chiama denaro! Pertanto, i diversi soggetti politici, sociali ed economici sono chiamati a favorire un�impostazione diversa, basata sulla giustizia e sulla solidariet�. Questa parola, in questo momento, rischia di essere esclusa dal dizionario. Solidariet�: sembra come una parolaccia! No! E� importante la solidariet�, ma questo sistema non le vuole tanto bene, preferisce escluderla. Questa solidariet� umana che assicura a tutti la possibilit� di svolgere un�attivit� lavorativa dignitosa. Il lavoro � un bene di tutti, che deve essere disponibile per tutti. La fase di grave difficolt� e di disoccupazione richiede di essere affrontata con gli strumenti della creativit� e della solidariet�. La creativit� di imprenditori e artigiani coraggiosi, che guardano al futuro con fiducia e speranza. E la solidariet� fra tutte le componenti della societ�, che rinunciano a qualcosa, adottano uno stile di vita pi� sobrio, per aiutare quanti si trovano in una condizione di necessit�.
Questa grande sfida interpella tutta la Comunit� cristiana. Per questo oggi siete venuti qui insieme: Acciaierie, Vescovo, comunit� diocesana. E per questo la storia contemporanea della vostra Chiesa � inseparabilmente legata alla visita del beato Giovanni Paolo II alle Acciaierie! Tutta la Chiesa � impegnata in una conversione pastorale e missionaria, come ha sottolineato il vostro Vescovo. A tale proposito, l�impegno primario � sempre quello di ravvivare le radici della fede e della vostra adesione a Ges� Cristo. Qui sta il principio ispiratore delle scelte di un cristiano: la sua fede. La fede sposta le montagne! La fede cristiana � in grado di arricchire la societ� grazie alla carica di fraternit� concreta che porta in s� stessa. Una fede accolta con gioia, vissuta a fondo e con generosit� pu� conferire alla societ� una forza umanizzante. Pertanto, siamo tutti chiamati a cercare modi sempre nuovi per testimoniare con coraggio una fede viva e vivificante.
Cari fratelli e sorelle, non smettete mai di sperare in un futuro migliore. Lottate per questo, lottate. Non lasciatevi intrappolare dal vortice del pessimismo! Se ciascuno far� la propria parte, se tutti metteranno sempre al centro la persona umana, non il denaro, con la sua dignit�, se si consolider� un atteggiamento di solidariet� e condivisione fraterna, ispirato al Vangelo, si potr� uscire dalla palude di una stagione economica e lavorativa faticosa e difficile.
Con questa speranza, invoco la materna intercessione della Vergine Maria su di voi e sull�intera Diocesi, specialmente sul mondo del lavoro, sulle famiglie in difficolt�, perch� non perdano la dignit� che d� il lavoro, sui bambini e i giovani e sugli anziani.
E tutti noi, adesso, seduti come stiamo, preghiamo la Madonna, che � la nostra Madre, perch� ci dia la grazia di lavorare insieme con creativit�, solidariet� e fede. Ave Maria...
Vi benedica Dio onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo.
E vi chiedo, per favore, pregate per me! Grazie!
Discorso del Santo Padre in occasione dell'Udienza ai Dirigenti e Operai delle Acciaierie di Terni e ai fedeli della Diocesi di Terni-Narni-Amelia - 20/03/2014
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La fede sposta le montagne! E' in grado di arricchire la societ� grazie alla carica di fraternit� concreta che porta in se stessa. Una fede accolta con gioia, vissuta a fondo e con generosit� pu� conferire alla societ� una forza umanizzante.

- Papa Francesco -
Cari fratelli e sorelle, non smettete mai di sperare in un futuro migliore. Lottate per questo, lottate. Non lasciatevi intrappolare dal vortice del pessimismo!

- Papa Francesco -
La fase di grave difficolt� e di disoccupazione richiede di essere affrontata con creativit� e della solidariet�. La creativit� di imprenditori e artigiani coraggiosi, che guardano al futuro con fiducia e speranza. E la solidariet� fra tutte le componenti della societ�, che rinunciano a qualcosa, adottano uno stile di vita pi� sobrio, per aiutare quanti si trovano in una condizione di necessit�.

- Papa Francesco -