Citazione spirituale

Udienza ai Membri del Movimento Eucaristico Giovanile

Grazie tante per le domande.

Ci sono due parole, all�inizio delle domande, che mi hanno colpito, e sono parole che si vivono nella vita quotidiana, sia nella societ�, sia nella famiglia. Le parole sono �tensione� e �conflitto�. Magat Diop ha parlato di �tensione� nei rapporti familiari, e Gregorius Hanzel ha parlato dei �conflitti�. Il conflitto. Ma cosa sarebbe � pensiamo � una societ�, una famiglia, un gruppo di amici, senza tensioni e senza conflitti? Sapete cosa sarebbe? Un cimitero. Perch� non ci sono le tensioni e non ci sono i conflitti soltanto nelle cose morte. Quando c�� vita, c�� tensione e c�� conflitto; e per questo � necessario sviluppare questo concetto e cercare, nella mia vita, quali sono le vere tensioni, come vengono queste tensioni, perch� sono tensioni che dicono che io sono vivo; e come sono questi conflitti. Soltanto in Paradiso non ce ne saranno! Tutti saremo uniti nella pace con Ges� Cristo. E ognuno deve individuare le tensioni della propria vita. Le tensioni ti fanno crescere, sviluppano il coraggio. E un giovane deve avere questa virt� del coraggio! Un giovane senza coraggio � un giovane �annacquato�, � un giovane vecchio. Alcune volte mi viene di dire ai giovani: �Per favore, non andare in pensione!�. Perch� ci sono giovani che se ne vanno in pensione a vent�anni: hanno tutto sicuro, nella vita, tutto tranquillo e non hanno �tensioni�.

Le tensioni ci sono nella famiglia, � chiaro. Come si risolve una tensione? Con il dialogo. Quando in una famiglia c�� il dialogo, quando c�� questa capacit� di dire spontaneamente cosa uno pensa, le tensioni si risolvono bene. Pi� in alto, pi� in alto� Non bisogna avere paura delle tensioni. Ma bisogna anche stare attenti, perch� se tu ami la tensione per la tensione, questo ti far� male e tu sarai un giovane conflittuale in senso negativo, uno che ama sempre essere in tensione. No, questo no. La tensione viene per aiutarci a fare un passo verso l�armonia, ma l�armonia pure provoca un�altra tensione per essere pi� armonica.

Per dirlo in modo chiaro: primo, non avere paura delle tensioni, perch� ci fanno crescere; secondo, risolvere le tensioni con il dialogo, perch� il dialogo unisce, sia in famiglia sia nel gruppo di amici, e si trova una strada per andare insieme, senza perdere la propria identit�; terzo, non attaccarsi troppo a una tensione perch� questo ti far� male. Chiaro? Le tensioni fanno crescere, le tensioni si risolvono con il dialogo, ed essere attenti a non attaccarsi troppo a una tensione, perch� questo alla fine distrugge. Ho detto che un giovane senza tensioni � un giovane �in pensione�, un giovane �morto�; ma un giovane che sa vivere soltanto in tensione, � un giovane ammalato. Questo lo si deve distinguere.

Gregorius ha parlato dei conflitti: il conflitto in una societ� come l�Indonesia, dove si respira una grande diversit� interna di culture. Un conflitto sociale. Anche i conflitti possono farci bene, perch� ci fanno capire le differenze, ci fanno capire come sono le cose diverse e ci fanno capire che se non troviamo una soluzione che risolva questo conflitto, ci sar� una vita di guerra. Il conflitto, per essere affrontato bene, dev�essere orientato verso l�unit�, e in una societ� come la tua [si rivolge al giovane che ha posto la domanda], che ha una cultura con tante culture diverse dentro, deve cercare l�unit� ma nel rispetto di ciascuna identit�. Il confitto si risolve con il rispetto delle identit�. Noi vediamo, quando guardiamo la tv o sui giornali, conflitti che non si sanno risolvere, e finiscono in guerre: una cultura non tollera l�altra. Pensiamo a quei fratelli nostri Rohingja: sono stati cacciati via da un Paese e da un altro e da un altro, e vanno per mare� Quando arrivano in un porto o su una spiaggia, danno loro un po� d�acqua o un po� da mangiare e li cacciano via sul mare. Questo � un conflitto non risolto, e questa � guerra, questo si chiama violenza, si chiama uccidere. E� vero: se io ho un conflitto con te e ti uccido, � finito il conflitto. Ma questa non � la strada. Se tante identit� � siano culturali, religiose � vivono insieme in un Paese, ci saranno i conflitti, ma soltanto con il rispetto dell�identit� dell�altro. E con questo rispetto si risolve il conflitto. Le tensioni � in famiglia, tra amici � ho detto che per risolverle � necessario il dialogo; i veri conflitti sociali, anche culturali, si risolvono con il dialogo, ma prima con il rispetto dell�identit� dell�altra persona. Anche in Medio Oriente stiamo vedendo che tanta gente non � rispettata: le minoranze religiose, i cristiani, ma non solo, non sono rispettati: tante volte sono uccisi, perseguitati. Perch�? Perch� non si rispetta la loro identit�. Nella nostra storia, sempre ci sono stati conflitti di identit� religiosa, per esempio, che venivano fuori per non rispettare l�identit� dell�altra persona. �Ma questo non � cattolico, non crede in Ges� Cristo�� � �Rispettalo. Cerca quello che ha di buono. Cerca nella sua religione, nella sua cultura, i valori che ha. Rispetta�. Cos� i conflitti si risolvono con il rispetto dell�identit� altrui. E le tensioni � i conflitti comportano tensioni � si risolvono con il dialogo. E cos� risponderei alla tua domanda, dall�Indonesia.

La tifosa di Pel� [la ragazza brasiliana] ha fatto questa domanda: qual � stata la pi� grande sfida o difficolt� che Papa Francesco ha affrontato nella sua missione come religioso? Io direi: trovare sempre la pace nel Signore, quella pace che soltanto Ges� ti pu� dare. Nei lavori, nei compiti, la sfida � trovare quella pace che significa che il Signore ti accompagna, che il Signore � vicino. E c�� anche un�altra sfida: saper distinguere la pace di Ges� da un�altra pace che non � di Ges�. Capito? E questa � una cosa che voi dovete imparare bene, e chiedere al Signore la grazia di saper discernere la vera pace dalla falsa pace. Discernere. Questa � una sfida. E la vera pace viene sempre da Ges�. Alcune volte viene �incartata� in una croce. Ma � Ges� che ti d� la pace in quella prova. Non sempre viene come una croce, ma sempre la vera pace � di Ges�. Invece, l�altra pace, quella superficiale, quella pace che ti fa contento, ti accontenta un po� ma � superficiale, viene dal nemico, dal diavolo, e ti fa contento: �Io sono contento, non mi preoccupo di questo, sono in pace��. Ma dentro, dentro c�� un inganno! E qui � necessario chiedere questa grazia, di saper distinguere, di saper conoscere qual � la pace di Ges� e qual � la pace che viene dal nemico, che ti distrugge. Sempre il nemico distrugge: ti fa credere che questa � la strada e poi, alla fine, ti lascia solo. Perch� ricordate questo: il diavolo � un cattivo pagatore, non paga mai bene! Sempre ti truffa, � un truffatore! Ti fa vedere le cose truccate, e tu credi che quella cosa sia buona, che ti dia la pace, vai di l� e alla fine non trovi la felicit�. Cercare sempre la pace di Ges�: questa � una sfida, una sfida che ho avuto io, che ho io e che avete tutti voi. E qual � il segno della pace di Ges�? Come so che questa pace la d� Ges�? Il segno � la gioia, quella gioia profonda. Il diavolo mai ti d� la gioia. Ti d� un po� di divertimento, fa un po� di �circo�, ti fa felice un attimo, ma mai ti d� quella gioia. Quella gioia pu� darla soltanto Ges� dandoti lo Spirito Santo. E la sfida di tutti noi � anche la mia � � cercare sempre la pace di Ges�; anche nei brutti momenti, ma la pace di Ges�. E saperla distinguere da quell�altra pace truccata, che alla fine � una truffa: finisci male e non ti pagano bene. E Ges� � un buon pagatore, paga bene: paga molto bene!

Pin-Ju Lu mi ha chiesto se vedo segnali reali di gioia nella Chiesa, nel mondo per questo XXI secolo. I segnali ci sono: questo � uno! [indica i giovani presenti nell�Aula]. Questo � un segnale di speranza, vedere i giovani come voi che credono che Ges� sia nell�Eucaristia, che credono che l�amore sia pi� forte dell�odio, che la pace sia pi� forte della guerra, che il rispetto sia pi� forte del conflitto, che l�armonia sia pi� forte delle tensioni� Questo � una speranza, questo a me d� gioia! E questo d� speranza, perch� la domanda di Pin-Ju Lu era: �Qual � stato il momento di gioia pi� grande dopo essere diventato Papa?�, e poi i segni di speranza o positivi in questo mondo dove ci sono tante guerre. Siamo in una guerra: io mi ripeto tanto dicendo che questa � la terza guerra mondiale a pezzi. Ma siamo in guerra. E questo � negativo. Ma ci sono segni di speranza e ci sono segni di gioia.

E io vorrei riprendere un�espressione di Magat Diop, all�inizio, una parola dalla quale ho preso la parola �tensione�: la famiglia. �Forti tensioni e lotte tra due generazioni�. Io domander�: quali sono le due generazioni? Ditemi: quali sono? Domando io, perch� si vede che siete tutti muti. Quelle dei genitori e dei figli? Queste sono le due generazioni? S�, le tensioni tra pap� e mamma e me: il fatto che io voglio una cosa perch� penso la vita cos�, e loro la pensano in un altro modo� Ma c�� un�altra generazione. Perch� non avete parlato dei nonni? Ecco, io vi dir� una cosa - ma non � un rimprovero a voi - i nonni sono i grandi dimenticati di questo tempo. Adesso un po� meno, qui in Italia, perch� siccome non c�� lavoro e loro hanno la pensione, ecco, si ricordano dei nonni! Ma i nonni sono i grandi dimenticati. E i nonni sono la memoria di una famiglia, la memoria del Paese, la memoria della fede, perch� sono loro a darla a noi. I nonni. E io vi faccio questa domanda: voi parlate con i vostri nonni? [Rispondono: �S�!�]. Voi domandate ai nonni: �Nonno, nonna, come � stato quello? Come si fa? Cosa facevi tu?�. Fatelo, fatelo! Perch� i nonni sono una fonte di saggezza, perch� hanno la memoria della vita, la memoria della fede, la memoria delle tensioni, la memoria dei conflitti� E sono bravi, i nonni! A me piace tanto parlare con i nonni. Vi dico un aneddoto. L�altro giorno, in piazza, in una delle udienze del mercoled�, io giravo con la �papamobile�, e ho visto una nonnina, l�, anziana: si vedeva che era anziana! Ma aveva gli occhi brillanti di gioia. E io ho fatto fermare la papamobile e sono sceso. E sono andato a salutarla. E sorrideva. �Mi dica, nonna: quanti anni ha lei?� � �92!� � �Ah, bene, brava! Gioiosa! Ma, mi dia la ricetta di come arrivare a 92 cos�. E mi ha detto: �Sa, mangio i ravioli!�. E poi ha aggiunto: �E li faccio io!�. Ma questo � un aneddoto per dirvi che incontrare i nonni � sempre una sorpresa. I nonni sempre ci sorprendono: sanno ascoltarci, hanno una pazienza!� Parliamo di tre generazioni, di tre, almeno. E anche quando i nonni vivono a casa, aiutano tanto a risolvere le tensioni, normali in una famiglia. Non dimenticare i nonni. Capito?

Louise: Nel Vangelo Ges� ci dice: �Voi siete miei amici se fate quello che vi comando�. Ma in questa relazione di amicizia dobbiamo anche aspettarci in cambio una manifestazione della sua presenza?

Un�amicizia � sempre a due: io sono tuo amico e tu sei mio amico. E Ges� si manifesta sempre � ne ho parlato di questo � nella sua pace. Se tu ti avvicini a Ges� ti d� una pace, ti d� una gioia. E quando tu incontri Ges�, nella preghiera, in un�opera buona, in un�opera di aiuto all�altro - ci sono tante maniere per trovare Ges� - sentirai la pace e anche la gioia. Questa � la manifestazione, Louise. E� cos�. Ges� si manifesta in questo contraccambio. Ma tu devi cercarlo sia nella preghiera, sia nell�Eucaristia, nella vita quotidiana, nella responsabilit� dei tuoi compiti e anche nell�andare a cercare i pi� bisognosi e aiutarli: l� c�� Ges�! E te lo far� sentire. Alcune volte sentirai quello che � proprio soltanto dell�incontro con Ges�: lo stupore. Lo stupore di incontrare Ges�. Incontrare Ges�: questa parola non dimenticarla, per favore. Incontrare Ges�!

Pensiamo a quel giorno (cfr Gv 1,35-42): potevano essere le dieci del mattino, Ges� passava e Giovanni e Andrea erano con Giovanni Battista, chiacchieravano, l�, di tante cose. E Giovanni Battista disse: �E� lui, quello, l�Agnello di Dio. E� lui�. E loro, incuriositi, sono andati dietro a Ges�, per cercarlo. E� la curiosit�� E Ges� fa un po� finta di niente e si rivolge a loro e dice: �Cosa cercate?� � �Dove abiti?� � �Venite!� (vv. 38-39). E loro sono rimasti � dice il Vangelo � con Ges� tutta la giornata. Ma cosa � successo dopo? Andrea � andato di corsa da suo fratello Simone: era pieno di gioia, una gioia grande; era pieno di stupore per aver incontrato Ges�. E dice: �Abbiamo incontrato il Messia!� (v. 41). E Giovanni ha fatto lo stesso con Giacomo. E� cos�. L�incontro con Ges� ti d� questo stupore. E� la sua presenza. Poi passa, ma ti lascia la pace e la gioia. Non dimenticare mai questo: stupore, pace, gioia. C�� Ges�. Questo � il contraccambio.

E adesso �Maradona� [il ragazzo argentino]. Papa Francesco cosa direbbe ai giovani affinch� scoprano la profondit� dell�Eucaristia?

Aiuta sempre pensare all�Ultima Cena. E quella parola che Ges� ha detto quando ha dato il pane e il vino, il suo Corpo e il suo Sangue: �Fate questo in memoria di me�. La memoria di Ges� presente l�; la memoria di Ges� che, in ogni Messa, � l�, e ci salva l�! La memoria di quel gesto di Ges�, che dopo se n�� andato nell�Orto degli Ulivi ad incominciare la sua Passione. La memoria di un amore cos� grande che ha dato la sua vita per me! Ognuno di noi pu� dire questo.

La grazia della memoria, della quale ho parlato quando ho parlato dei nonni. La grazia della memoria: la memoria di quello che Ges� ha fatto. Non � un rituale soltanto, non � una cerimonia. Ci sono cerimonie bellissime, cerimonie militari, culturali� no, no. E� un�altra cosa: � andare l�, sul Calvario, dove Ges� ha dato la sua vita per me. Ognuno deve dire questo. E con questa memoria, vedendo Ges�, ricevendo il Corpo e il Sangue di Ges�, tu approfondisci il mistero dell�Eucaristia. �Eh, Padre, quando io vado a Messa mi annoio��. Perch� non � un rituale. Se tu vuoi approfondire il mistero dell�Eucaristia, ricordati. Questo verbo � bello, perch� Paolo lo dice a uno dei suoi discepoli prediletti - non ricordo se a Tito o a Timoteo, ma ad uno dei due, che erano due vescovi che lui aveva fatto vescovi. Ricordati di Ges� Cristo (cfr 2 Tm 2,8). Ricordati di Ges� Cristo. Quando sono a Messa, l�, che sta dando la sua vita per me. E cos� si approfondisce il Mistero. E poi, quando non vai a Messa, ma vai a pregare davanti al Tabernacolo, ricordati che Lui � l�, e che ha dato la sua vita per te. La memoria. E� stato il comando che Ges� ha dato ai suoi: �Fate questo in memoria di me�. Ossia ogni volta che fate questa celebrazione, ricordatevi di me; ogni volta che andate a pregare davanti al Tabernacolo, ricordatevi di questo. E non dimenticare quello che san Paolo diceva al suo discepolo, vescovo pure: Ricordati di Ges� Cristo!

Cos� finiamo il nostro dialogo di oggi. Vi ringrazio. Io avevo le domande scritte, ma non le avevo lette. Questo che ho detto � venuto dal cuore, come veniva al momento.

E pensate queste parole: tensione-dialogo; conflitto-rispetto-dialogo; contraccambio della presenza di Ges�-amicizia con Ges�: pace e gioia; incontro con Ges�: stupore, gioia, pace; approfondire l�Eucaristia: memoria di quello che ha fatto Ges�. E cos� andrete avanti. Il mondo ha tante cose brutte, stiamo in guerra; ma ci sono anche tante cose belle e tante cose buone, e tanti santi nascosti nel popolo di Dio. Dio � presente. Dio � presente e ci sono tanti, tanti motivi di speranza per andare avanti. Coraggio e avanti!

Possiamo, prima di dare la benedizione, chiedere aiuto alla Madonna. Perch� i bambini quando incominciano a camminare cercano la mano della mamma per non sbagliare strada. E noi dobbiamo andare sulla strada della vita con la mano della mamma. Preghiamo la Madonna, ognuno nella propria lingua.

�Ave Maria��

[Benedizione]

E per favore, per favore, vi chiedo: non dimenticate di pregare per me.

Discorso del Santo Padre in occasione dell'Udienza ai Membri del Movimento Eucaristico Giovanile - 7/08/2015


Tutte le frasi tratte da "Udienza ai Membri del Movimento Eucaristico Giovanile"


Se tante identit� � siano culturali, religiose � vivono insieme in un Paese, ci saranno i conflitti, ma soltanto con il rispetto dell�identit� dell�altro, con questo rispetto si risolve il conflitto.

- Papa Francesco -



Le tensioni ti fanno crescere, sviluppano il coraggio. E un giovane deve avere questa virt� del coraggio! Un giovane senza coraggio � un giovane �annacquato�, � un giovane vecchio.

- Papa Francesco -