Udienza ai membri del XIII Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi
Cari Confratelli nell�episcopato,
Vi saluto molto cordialmente, ringraziando in modo speciale Mons. Nikola Eterovi?, Segretario Generale, per le parole che mi ha indirizzato. Tramite voi, il mio saluto si estende alle Chiese particolari che sono affidate alle vostre cure pastorali. Vi sono grato per l�aiuto offerto al Vescovo di Roma, nel suo ufficio di Presidente del Sinodo dei Vescovi, per l�elaborazione e l�attuazione di quanto � emerso nella Tredicesima Assemblea Generale Ordinaria. Si tratta di un prezioso servizio alla Chiesa universale che richiede disponibilit�, impegno e sacrificio, anche per affrontare lunghi viaggi. Un grazie sincero a ciascuno di voi!
Vorrei sottolineare l�importanza del tema di quell�Assemblea: La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede. C�� una stretta connessione tra questi due elementi: la trasmissione della fede cristiana � lo scopo della nuova evangelizzazione e dell�intera opera evangelizzatrice della Chiesa, che esiste proprio per questo. L�espressione ""nuova evangelizzazione"", poi, mette in luce la consapevolezza sempre pi� chiara che anche nei Paesi di antica tradizione cristiana si rende necessario un rinnovato annuncio del Vangelo, per ricondurre ad un incontro con Cristo che trasformi veramente la vita e non sia superficiale, segnato dalla routine. E questo ha conseguenze nell�azione pastorale. Come osservava il Servo di Dio Paolo VI, �le condizioni della societ� ci obbligano a rivedere i metodi, a cercare con ogni mezzo di studiare come portare all�uomo moderno il messaggio cristiano, nel quale soltanto, egli pu� trovare la risposta ai suoi interrogativi e la forza per il suo impegno di solidariet� umana� (Discorso al Sacro Collegio dei Cardinali, 22 giugno 1973). Lo stesso Pontefice, nell�Evangelii nuntiandi, un testo ricchissimo che non ha perso nulla della sua attualit�, ci ricordava come l�impegno di annunciare il Vangelo �� senza alcun dubbio un servizio reso non solo alla comunit� cristiana, ma anche all�umanit� (n. 1). Vorrei incoraggiare l�intera comunit� ecclesiale ad essere evangelizzatrice, a non aver paura di ""uscire"" da s� per annunciare, confidando soprattutto nella presenza misericordiosa di Dio che ci guida. Le tecniche sono certo importanti, ma neppure le pi� perfette potrebbero sostituire l�azione discreta ma efficace di Colui che � l�agente principale dell�evangelizzazione: lo Spirito Santo (cfr ibid., 75). Occorre lasciarsi condurre da Lui, anche se ci porta su strade nuove; occorre lasciarsi trasformare da Lui perch� il nostro annuncio avvenga con la parola sempre accompagnata da semplicit� di vita, da spirito di preghiera, da carit� verso tutti, specialmente i piccoli e i poveri, da umilt� e distacco da s�, da santit� di vita (cfr ibid., 76). Solo cos� sar� veramente fecondo!
Un pensiero anche sul Sinodo dei Vescovi. Certamente � stato uno dei frutti del Concilio Vaticano II. Grazie a Dio, in questi quasi cinquant�anni, si sono potuti sperimentare i benefici di questa istituzione, che, in modo permanente, � posta al servizio della missione e della comunione della Chiesa, come espressione della collegialit�. Lo posso testimoniare anche sulla base della mia esperienza personale, per aver partecipato a diverse Assemblee sinodali. Aperti alla grazia dello Spirito Santo, anima della Chiesa, siamo fiduciosi che il Sinodo dei Vescovi conoscer� ulteriori sviluppi per favorire ancora di pi� il dialogo e la collaborazione tra i Vescovi e tra essi e il Vescovo di Roma. Cari Confratelli, il vostro incontro in questi giorni a Roma ha per scopo di aiutarmi nella scelta del tema della prossima Assemblea Generale Ordinaria. Ringrazio per le proposte inviate dalle istituzioni con le quali la Segreteria Generale del Sinodo � in corrispondenza: i Sinodi delle Chiese Orientali Cattoliche sui iuris, le Conferenze Episcopali, i Dicasteri della Curia Romana, la Presidenza dell�Unione dei Superiori Generali. Sono certo che con il discernimento accompagnato dalla preghiera questo lavoro porter� abbondanti frutti a tutta la Chiesa, che, fedele al Signore, desidera annunciare con rinnovato coraggio Ges� Cristo agli uomini e alle donne del nostro tempo. Egli � ""la via, la verit� e la vita"" (Gv 14, 6) per tutti e per ciascuno.
Affidando il vostro servizio ecclesiale all�intercessione materna della Beata Vergine Maria, Stella della nuova evangelizzazione, imparto di cuore a voi, ai vostri collaboratori e alle vostre Chiese particolari la Benedizione Apostolica.
Discorso del Santo Padre in occasione dell'Udienza ai membri del XIII Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi - 13/06/2013
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Occorre lasciarsi trasformare dallo Spirito Santo perch� il nostro annuncio avvenga con la parola sempre accompagnata da semplicit� di vita, da carit� verso tutti, specialmente i piccoli e i poveri, da umilt� e distacco da s�, da santit� di vita.

- Papa Francesco -