Udienza ai Membri della Commissione Parlamentare Antimafia
Onorevoli Deputati e Senatori,
sono lieto di accogliervi e ringrazio la Presidente della Commissione, Onorevole Bindi, per le sue cortesi parole.
Anzitutto desidero rivolgere il pensiero a tutte le persone che in Italia hanno pagato con la vita la loro lotta contro le mafie. Ricordo, in particolare, tre magistrati: il servo di Dio Rosario Livatino, ucciso il 21 settembre 1990; Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi 25 anni fa insieme a quanti li scortavano.
Mentre preparavo questo incontro, mi passavano nella mente alcune scene evangeliche, nelle quali non faremmo fatica a riconoscere i segni di quella crisi morale che oggi attraversa persone e istituzioni. Rimane sempre attuale la verit� delle parole di Ges�: �Ci� che esce dall�uomo � quello che rende impuro l�uomo. Dal di dentro infatti, cio� dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurit�, furti, omicidi, adult�ri, avidit�, malvagit�, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall�interno e contaminano l�uomo� (Mc 7,20-23).
Il punto di partenza rimane sempre il cuore dell�uomo, le sue relazioni, i suoi attaccamenti. Non vigileremo mai abbastanza su questo abisso, dove la persona � esposta a tentazioni di opportunismo, di inganno e di frode, rese pi� pericolose dal rifiuto di mettersi in discussione. Quando ci si chiude nell�autosufficienza si arriva facilmente al compiacimento di s� e alla pretesa di farsi norma di tutto e di tutti. Ne � segno anche una politica deviata, piegata a interessi di parte e ad accordi non limpidi. Si arriva, allora, a soffocare l�appello della coscienza, a banalizzare il male, a confondere la verit� con la menzogna e ad approfittare del ruolo di responsabilit� pubblica che si riveste.
La politica autentica, quella che riconosciamo come una forma eminente di carit�, opera invece per assicurare un futuro di speranza epromuovere la dignit� di ognuno. Proprio per questo sente la lotta alle mafie come una sua priorit�, in quanto esse rubano il bene comune, togliendo speranza e dignit� alle persone.
A tale scopo, diventa decisivo opporsi in ogni modo al grave problema della corruzione che, nel disprezzo dell�interesse generale, rappresenta il terreno fertile nel quale le mafie attecchiscono e si sviluppano. La corruzione trova sempre il modo di giustificare s� stessa, presentandosi come la condizione �normale�, la soluzione di chi � �furbo�, la via percorribile per conseguire i propri obiettivi. Ha una natura contagiosa e parassitaria, perch� non si nutre di ci� che di buono produce, ma di quanto sottrae e rapina. � una radice velenosa che altera la sana concorrenza e allontana gli investimenti. In fondo, la corruzione � un habitus costruito sull�idolatria del denaro e la mercificazione della dignit� umana, per cui va combattuta con misure non meno incisive di quelle previste nella lotta alle mafie.
Lottare contro le mafie significa non solo reprimere. Significa anche bonificare, trasformare, costruire, e questo comporta un impegno a due livelli. Il primo � quello politico, attraverso una maggiore giustizia sociale, perch� le mafie hanno gioco facile nel proporsi come sistema alternativo sul territorio proprio dove mancano i diritti e le opportunit�: il lavoro, la casa, l�istruzione, l�assistenza sanitaria.
Il secondo livello di impegno � quello economico, attraverso la correzione o la cancellazione di quei meccanismi che generano dovunque disuguaglianza e povert�. Oggi non possiamo pi� parlare di lotta alle mafie senza sollevare l�enorme problema di una finanza ormai sovrana sulle regole democratiche, grazie alla quale le realt� criminali investono e moltiplicano i gi� ingenti profitti ricavati dai loro traffici: droga, armi, tratta delle persone, smaltimento di rifiuti tossici, condizionamenti degli appalti per le grandi opere, gioco d�azzardo, racket.
Questo duplice livello, politico ed economico, ne presuppone un altro non meno essenziale, che � la costruzione di una nuova coscienza civile, la sola che pu� portare a una vera liberazione dalle mafie. Serve davvero educare ed educarsi a costante vigilanza su s� stessi e sul contesto in cui si vive, accrescendo una percezione pi� puntuale dei fenomeni di corruzione e lavorando per un modo nuovo di essere cittadini, che comprenda la cura e la responsabilit� per gli altri e per il bene comune.
L�Italia deve essere orgogliosa di aver messo in campo contro la mafia una legislazione che coinvolge lo Stato e i cittadini, le amministrazioni e le associazioni, il mondo laico e quello cattolico e religioso in senso lato. I beni confiscati alle mafie e riconvertiti a uso sociale rappresentano, in tal senso, delle autentiche palestre di vita. In tali realt� i giovani studiano, apprendono saperi e responsabilit�, trovano un lavoro e una realizzazione. In esse anche tante persone anziane, povere o svantaggiate trovano accoglienza, servizio e dignit�.
Infine, non si pu� dimenticare che la lotta alle mafie passa attraverso la tutela e la valorizzazione dei testimoni di giustizia, persone che si espongono a gravi rischi scegliendo di denunciare le violenze di cui sono state testimoni. Va trovata una via che permetta a una persona pulita, ma appartenente a famiglie o contesti di mafia, di uscirne senza subire vendette e ritorsioni. Sono molte le donne, soprattutto madri, che cercano di farlo, nel rifiuto delle logiche criminali e nel desiderio di garantire ai propri figli un futuro diverso. Occorre riuscire ad aiutarle, nel rispetto, certamente, dei percorsi di giustizia, ma anche della loro dignit� di persone che scelgono il bene e la vita.
Esortandovi, cari fratelli e sorelle, a portare avanti con dedizione e senso del dovere il compito a voi affidato per il bene di tutti, invoco su di voi la benedizione di Dio. Vi conforti la certezza di essere accompagnati da Lui che � ricco di misericordia; e la consapevolezza che Egli non sopporta violenza e sopruso vi renda instancabili operatori di giustizia. Grazie.
Discorso del Santo Padre durante l'Udienza ai Membri della Commissione Parlamentare Antimafia - 21/09/2017
Tutte le frasi tratte da "Udienza ai Membri della Commissione Parlamentare Antimafia"
La corruzione � un habitus costruito sull�idolatria del denaro e la mercificazione della dignit� umana, per cui va combattuta con misure non meno incisive di quelle previste nella lotta alle mafie.

- Papa Francesco -