Citazione spirituale

Udienza ai partecipanti all'Assemblea Generale delle Pontificie Opere Missionarie

Sono particolarmente lieto, cari fratelli e sorelle, di incontrarmi per la prima volta con voi, Direttori Nazionali delle Pontificie Opere Missionarie, provenienti da tutto il mondo. Saluto cordialmente il Cardinale Fernando Filoni, lo ringrazio per il servizio che svolge quale Prefetto della Congregazione per l�Evangelizzazione dei Popoli, come pure per le parole che mi ha rivolto a vostro nome. Il cardinale Filoni ha un lavoro in pi� in questo tempo: lui � professore. Viene da me per ""insegnarmi la Chiesa"". S�, viene e mi dice: questa diocesi � cos�, cos� e cos� Io conosco la Chiesa grazie alla sue lezioni. Sono lezioni non a pagamento, lo fa gratuitamente. Saluto anche il Segretario, Mons. Savio Hon Tai-Fai, il Segretario Aggiunto Mons. Protase Rugambwa, e tutti i collaboratori del Dicastero e delle Pontificie Opere Missionarie, sacerdoti, religiosi e religiose, laici e laiche.

1. Vorrei dirvi che mi siete particolarmente cari perch� aiutate a tenere sempre viva l�attivit� di evangelizzazione, paradigma di ogni opera della Chiesa. La missionariet� � paradigma di ogni opera della Chiesa; � un atteggiamento paradigmatico. In effetti, il Vescovo di Roma � chiamato ad essere Pastore non solo della sua Chiesa particolare, ma anche di tutte le Chiese, affinch� il Vangelo sia annunciato sino agli estremi confini della terra. E in questo compito, le Pontificie Opere Missionarie sono uno strumento privilegiato nelle mani del Papa, il quale � principio e segno dell�unit� e dell�universalit� della Chiesa (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm. Lumen gentium, 23). Si chiamano infatti ""Pontificie"" perch� sono a diretta disposizione del Vescovo di Roma, con lo scopo specifico di agire affinch� sia offerto a tutti il dono prezioso del Vangelo. Esse sono pienamente attuali, anzi necessarie ancora oggi, perch� ci sono tanti popoli che non hanno ancora conosciuto e incontrato Cristo, ed � urgente trovare nuove forme e nuove vie perch� la grazia di Dio possa toccare il cuore di ogni uomo e di ogni donna e portarli a Lui. Noi tutti ne siamo semplici, ma importanti strumenti; abbiamo ricevuto il dono della fede non per tenerla nascosta, ma per diffonderla, perch� possa illuminare il cammino di tanti fratelli.

2. Certo, � una missione difficile quella che ci attende, ma, con la guida dello Spirito Santo, diventa una missione entusiasmante. Tutti sperimentiamo la nostra povert�, la nostra debolezza nel portare al mondo il tesoro prezioso del Vangelo, ma dobbiamo continuamente ripetere le parole di san Paolo: �Noi� abbiamo questo tesoro in vasi di creta, affinch� appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi� (2Cor 4,7). E� questo che ci deve dare sempre coraggio: sapere che la forza dell�evangelizzazione viene da Dio, appartiene a Lui. Noi siamo chiamati ad aprirci sempre di pi� all�azione dello Spirito Santo, ad offrire tutta la nostra disponibilit� per essere strumenti della misericordia di Dio, della sua tenerezza, del suo amore per ogni uomo e per ogni donna, soprattutto per i poveri, gli esclusi, i lontani. E questa per ogni cristiano, per tutta la Chiesa, non � una missione facoltativa, non � una missione facoltativa, ma essenziale. Come diceva san Paolo: �Annunciare il Vangelo non � per me un vanto, ma un dovere: guai a me se non annuncio il Vangelo!� (1Cor 9,16). La salvezza di Dio � per tutti!

3. A voi, cari Direttori Nazionali ripeto l�invito che Paolo VI vi rivolse, quasi cinquant�anni fa, di custodire gelosamente il respiro universale delle Opere Missionarie, �che hanno l�onore, la responsabilit�, il dovere di sostenere la missione [di annunciare il Vangelo], di somministrare gli aiuti necessari� (Discorso alle Pontificie Opere Missionarie, 14 maggio 1965: AAS 57 1965, 520). Non stancatevi di educare ogni cristiano, fin dall�infanzia, ad uno spirito veramente universale e missionario, e di sensibilizzare l�intera comunit� a sostenere e ad aiutare le missioni secondo la necessit� di ciascuna (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Decr. Ad gentes, 38). Fate in modo che le Pontificie Opere Missionarie continuino, nel solco della loro secolare tradizione, ad animare e formare le Chiese aprendole ad una dimensione ampia della missione evangelizzatrice. Giustamente le Pontificie Opere Missionarie sono poste anche sotto la sollecitudine dei Vescovi, perch� siano �radicate nella vita delle Chiese particolari� (Statuto delle Pontificie Opere Missionarie, n. 17); ma devono realmente diventare strumento privilegiato per l�educazione allo spirito missionario universale e ad una sempre maggiore comunione e collaborazione tra le Chiese per l�annuncio del Vangelo al mondo. Di fronte alla tentazione delle comunit� di chiudersi in se stesse - � una tentazione pi� frequente, pi� frequente chiudersi in se stesse -, preoccupate dei propri problemi, il vostro compito � di richiamare la ""missio ad gentes"", di testimoniare profeticamente che la vita della Chiesa e delle Chiese � missione, ed � missione universale. Il ministero episcopale e tutti i ministeri sono certamente per la crescita della comunit� cristiana, ma sono anche posti al servizio della comunione tra le Chiese per la missione evangelizzatrice. In questo contesto, vi invito ad avere un�attenzione particolare per le giovani Chiese, che non di rado operano in un clima di difficolt�, di discriminazione, anche di persecuzione, perch� siano sostenute ed aiutate nel testimoniare con la parola e con le opere il Vangelo.

Cari fratelli e sorelle, nel rinnovare il mio grazie a tutti, vi incoraggio a continuare il vostro impegno affinch� le Chiese locali sempre pi� generosamente assumano la loro parte di responsabilit� nella missione universale della Chiesa. Invocando Maria stella dell�evangelizzazione faccio mie le parole di Paolo VI, parole che hanno un�attualit� come se fossero scritte ieri. Diceva cos� il Pontefice: �Possa il mondo del nostro tempo, che cerca ora nell�angoscia, ora nella speranza, ricevere la Buona Novella non da evangelizzatori tristi e scoraggiati, impazienti e ansiosi, ma da ministri del Vangelo, la cui vita irradii fervore, che abbiano per primi ricevuto in loro la gioia del Cristo, e accettino di mettere in gioco la propria vita affinch� il Regno di Dio sia annunziato e la Chiesa sia impiantata nel cuore del mondo� (Esort. ap. Evangelii nuntiandi, 80). Grazie.

Discorso del Santo Padre durante l'Udienza ai partecipanti all'Assemblea Generale delle Pontificie Opere Missionarie - 17/05/2013


Tutte le frasi tratte da "Udienza ai partecipanti all'Assemblea Generale delle Pontificie Opere Missionarie"


Noi tutti siamo semplici, ma importanti strumenti [di evangelizzazione]; abbiamo ricevuto il dono della fede non per tenerla nascosta, ma per diffonderla, perch� possa illuminare il cammino di tanti fratelli.

- Papa Francesco -