Udienza ai partecipanti al Giubileo delle Persone socialmente escluse
Grazie a Christian e a Robert. E grazie a tutti voi. Per essere venuti qui, per incontrarci, per incontrarmi, per pregare per me. E, come ha detto il Cardinale [Barbarin], le vostre mani sopra la mia testa mi danno forza per proseguire la mia missione, nella preghiera dell�imposizione delle mani. Grazie tante. Ho preso nota di alcune parole delle due testimonianze; e poi anche dei gesti, dopo averle date.
Una cosa che ha detto Robert � che come esseri umani noi non ci differenziamo dai grandi del mondo. Abbiamo le nostre passioni e i nostri sogni, che cerchiamo di portare avanti a piccoli passi. La passione e il sogno: due parole che possono aiutare. La passione che, a volte, ci fa soffrire, ci tende delle trappole, interne ed esterne; la passione della malattia� Le mille passioni. Ma anche l�appassionarsi nell�andare avanti, la buona passione, e questa buona passione ci porta a sognare.
Per me, un uomo o una donna sono molto poveri, ma di una povert� diversa dalla vostra, quando quest�uomo o questa donna perdono la capacit� di sognare, perdono la capacit� di portare avanti una passione. Non smettete di sognare! Il sogno di un povero, di uno che non ha un tetto, come sar�? Non so, per� sognate. E sognate che un giorno sareste potuti venire a Roma, e il sogno si � realizzato. Sognate che il mondo si pu� cambiare, e questa � una semina che nasce dal vostro cuore.
Uno di quelli che hanno parlato all�inizio � Etienne Billemaine � ricordava una mia parola, che io uso molto: che la povert� sta al cuore del Vangelo. Solo chi sente che gli manca qualcosa, guarda in alto e sogna; chi ha tutto non pu� sognare! La gente, i semplici, seguivano Ges� perch� sognavano che Lui li avrebbe curati, li avrebbe liberati, avrebbe fatto loro del bene, e lo seguivano e Lui li liberava. Uomini e donne con passioni e sogni. E questa � la prima cosa che volevo dirvi. Insegnate a tutti noi, che abbiamo un tetto, perch� non ci manca il cibo o le medicine, insegnateci a non essere soddisfatti. Con i vostri sogni insegnateci a sognare a partire dal Vangelo, dove siete voi, dal cuore del Vangelo.
Una seconda parola, che non � stata detta, ma che stava nell�atteggiamento di coloro che hanno parlato e nel vostro, e che � venuta nel mio cuore, quando Robert ha detto nella sua lingua: [in francese] �E la vita diventa cos� bella!�. Che significa? Che la vita diventa bella per noi, riusciamo a trovarla bella anche nelle peggiori situazioni in cui voi vivete. Questo significa dignit�: questa � la parola che mi � venuta. La capacit� di trovare bellezza perfino nelle cose pi� tristi e pi� dolorose, pu� averla solamente un uomo o una donna che ha dignit�. Poveri s�, miserabili no! Questa � dignit�. La stessa dignit� che ebbe Ges�, che � nato povero, che ha vissuto povero; la stessa dignit� che ha la Parola del Vangelo; la stessa dignit� che ha un uomo o una donna che vive del suo lavoro. Poveri s�, dominati no! Sfruttati no!
Io so che molte volte voi avrete incontrato persone che volevano sfruttare la vostra povert�, che volevano usarla; ma so anche che questo sentimento di vedere che la vita � bella, questo sentimento, questa dignit� vi ha salvati dall�essere schiavi. Poveri s�, schiavi no! La povert� � al cuore del Vangelo, per essere vissuta. La schiavit� non � l� nel Vangelo per essere vissuta, ma per essere liberata!
Io so che per ognuno di voi � lo diceva Robert � la vita, a volte, molte volte, si fa molto difficile. Lui ha detto nella sua lingua: [in francese] �La vita � stata molto pi� difficile che per me, per molti altri�.. Per molti altri vediamo che la vita � stata pi� difficile che per me stesso; troviamo sempre qualcuno pi� povero di noi. E anche questo d� la dignit�: saper essere solidali, saper aiutarsi, saper dare la mano a chi sta soffrendo pi� di me. La capacit� di essere solidali � uno dei frutti che ci d� la povert�. Quando c�� molta ricchezza, ci si dimentica di essere solidali, perch� si � abituati al fatto che non manca niente! Quando la povert� ti porta a volte a soffrire, ti rende solidale e ti fa stendere la mano a chi sta vivendo una situazione pi� difficile della tua. Grazie per questo esempio che voi date. Insegnate la solidariet� al mondo!
Mi ha colpito l�insistenza della testimonianza di Christian sulla parola �pace�. Una frase che cui parla della sua pace interiore: [in francese]�Ho trovato la pace di Cristo che ho cercato�. Questa � la prima volta che la nomina. E poi parla della pace e della gioia che ha provato quando ha iniziato a far parte della corale di Nantes. E, alla fine, ha rivolto un appello a me. Mi ha detto: [in francese] �Lei che conosce il problema della pace nel mondo, Le domando di continuare la sua azione in favore della pace�. La povert� pi� grande � la guerra. E� la povert� che distrugge. E ascoltare questo dalle labbra di un uomo che ha sofferto povert� materiale, povert� di salute, � un appello a lavorare per la pace. La pace che per noi cristiani � iniziata in una stalla di una famiglia emarginata; la pace che Dio vuole per ciascuno dei suoi figli. E voi, partendo dalla vostra povert�, dalla vostra situazione, siete, potete essere costruttori di pace. Le guerre si fanno tra ricchi, per avere di pi�, per possedere pi� territorio, pi� potere, pi� denaro... E� molto triste quando si arriva a farsi la guerra tra poveri, perch� � una cosa rara: i poveri sono, per la loro stessa povert�, pi� inclini ad essere artigiani della pace. Fate pace! Create pace! Date esempio di pace! Abbiamo bisogno di pace nel mondo. Abbiamo bisogno di pace nella Chiesa; tutte le Chiese hanno bisogno di pace; tutte le religioni hanno bisogno di crescere nella pace, perch� tutte le religioni sono messaggere di pace, ma devono per� crescere nella pace. Aiutate, ciascuno di voi nella propria religione. Quella pace che viene dalla sofferenza, dal cuore, cercando quell�armonia che ti d� la dignit�.
Vi ringrazio di essere venuti a visitarmi. Ringrazio per le testimonianze. E vi chiedo scusa se vi posso aver qualche volta offeso con le mie parole o per non aver detto le cose che avrei dovuto dire. Vi chiedo perdono a nome dei cristiani che non leggono il Vangelo trovando la povert� al centro. Vi chiedo pedone per tutte le volte che noi cristiani davanti a una persona povera o a una situazione di povert� guardiamo dall�altra parte. Scusate. Il vostro perdono per uomini e donne di Chiesa che non vogliono guardarvi o non hanno voluto guardarvi, � acqua benedetta per noi; � pulizia per noi; � aiutarci a tornare a credere che al cuore del Vangelo c�� la povert� come grande messaggio, e che noi � i cattolici, i cristiani, tutti � dobbiamo formare una Chiesa povera per i poveri; e che ogni uomo e donna di qualsiasi religione deve vedere in ogni povero il messaggio di Dio che si avvicina e si fa povero per accompagnarci nella vita.
Che Dio benedica ciascuno di voi. Voglio fare una preghiera per voi, adesso. Voi rimanete seduti, come siete, e io far� la preghiera.
Dio, Padre di tutti noi, di ciascuno dei tuoi figli, ti chiedo di darci al forza, di darci la gioia, di insegnarci che ci insegni a sognare per guardare avanti, che ci insegni ad essere solidali perch� siamo fratelli, e che ci aiuti a difendere la nostra dignit�.
Tu sei il Padre di ciascuno di noi. Benedici noi, o Padre. Amen.
Discorso del Santo Padre durante l'Udienza ai partecipanti al Giubileo delle Persone socialmente escluse - 11/11/2016
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Un uomo o una donna sono molto poveri, ma di una povert� diversa dalla vostra, quando quest�uomo o questa donna perdono la capacit� di sognare, perdono la capacit� di portare avanti una passione. Non smettete di sognare! [...] Sognate che il mondo si pu� cambiare, e questa � una semina che nasce dal vostro cuore.

- Papa Francesco -